
«Com'è possibile, dal punto di vista della comunione, che uomini e donne battezzati in Cristo, per il fatto di essere ciò che sono, senza una scelta a priori da parte loro, siano respinti ed esclusi dal cammino comunitario?». A partire da tale interrogativo, don Cristóbal Rodríguez Hernández affronta, con rigore teologico e sensibilità pastorale, le più importanti questioni che ruotano attorno alla presenza, effettiva e auspicata, dei credenti LGBT nella Chiesa. Si tratta innanzitutto, ci dice l'autore, di riconoscere la fondatezza della loro esperienza spirituale e da qui costruire un percorso di inclusione all'interno del tracciato del magistero della Chiesa. Il riferimento costante è l'esortazione apostolica di papa Francesco Amoris Laetitia, mentre dalla tradizione spirituale ignaziana don Cristóbal prende in prestito il modo di intendere il discernimento e l'accompagnamento, per una prospettiva che non può non far riflettere, per una Chiesa del futuro salda nei principi, ma dialogica.

