
Una guida necessaria per comprendere i meccanismi e le parole della finanza e della geopolitica economica. Febbraio 2020: i mercati azionari crollano dopo la rapida diffusione della notizia dell'emergenza sanitaria che si evolverà nella pandemia di covid-19. È inevitabile: si tratta di uno scenario inatteso e non ci sono sicurezze per il futuro. Dopo una fase di ripresa e relativa stabilità, ad aprile 2025 il mondo si trova ancora una volta in una situazione analoga, determinata dalla decisione del presidente Trump di imporre pesanti dazi sulle importazioni a livello globale. Il contesto è molto diverso, ma l'elemento che non cambia è la difficoltà a raccapezzarsi nelle numerose notizie economico-finanziarie fornite dai quotidiani, che spesso e volentieri danno molto per scontato. A peggiorare ulteriormente il quadro contribuisce il grave analfabetismo finanziario che affligge la popolazione italiana: ci mancano gli strumenti per compiere scelte consapevoli in ambito economico, non sappiamo come comportarci nei sempre più frequenti periodi di crisi e fatichiamo a decifrare ciò che leggiamo al riguardo. In quest'era di incertezza e timore l'obiettivo di Mariangela Pira, giornalista esperta di finanza e geopolitica economica, è proprio quello di fornirci una guida completa e accessibile, individuando e analizzando 24 parole chiave che ci aiutino a orientarci nel mare di informazioni che riceviamo quotidianamente e a prendere decisioni ponderate.
Diciamoci la verità, l'italiano medio si è accorto che i cinesi potrebbero diventare padroni a casa nostra quando i due blasoni del calcio milanese e nazionale sono passati in mani cinesi. Ma pochi sanno, tranne gli addetti ai lavori, chi sia Zhang Jindong, il nuovo proprietario dell'Inter, o Yonghong Li, il magnate che ha preso il posto di Berlusconi alla guida del Milan. Sempre in pochi hanno capito se l'acquisto della Pirelli sia un vantaggio per noi o per il colosso statale ChemChina. Eppure negli ultimi anni aziende cinesi hanno comprato lo storico marchio di moto Benelli, o la mitica Krizia, oltre agli oli Berio e Sagra. Per non parlare delle partecipazioni nelle nostre big dell'energia e delle comunicazioni (Terna, Snam e Telecom). Cosa si cela dietro questo shopping? Se ci fosse dietro un disegno geopolitico preciso da parte di Pechino?

