
Il suolo è sotto attacco. Cemento, asfalto, microplastiche, pesticidi, erosione e incendi sono colpi che feriscono a morte l'ecosistema più fragile e vitale del pianeta. Grande regolatore climatico e custode di un terzo della biodiversità terrestre, il suolo è l'habitat di miliardi di esseri viventi che consentono alle piante di sopravvivere, una riserva preziosissima di acqua e la fonte di quasi tutto il cibo di cui si nutrono animali e umani. Ma noi continuiamo a non riconoscere il suo status di corpo vivente, natura non rinnovabile e non resiliente, dato che impiega 2000 anni per crescere di soli 10 centimetri. Fuori dall'agenda dei beni comuni, il suolo resta un prodotto di mercato, una risorsa da consumare senza scrupoli, con conseguenze drammatiche per tutti noi. Paolo Pileri ci fa conoscere la ricchezza ecologica del suolo, la sua incredibile generosità e i suoi benefici, additando chi ha l'ingratitudine di fargli male: logistica, agricoltura intensiva, cave, guerre, incentivi edilizi, piani urbanistici e altro ancora. Ci aiuta a capire cos'è il suolo, come difenderlo imparando a porre le domande giuste a coloro - tecnici, amministratori, urbanisti - che avallano il suo consumo, spesso camuffato da sostenibilità. Un libro che dà voce alla terra e invita il lettore a stare dalla sua parte, l'unica parte che possiamo permetterci nella crisi ambientale odierna.
Che cosa c'è sotto i nostri piedi? Questo libro spiega che cos'è il suolo e perché noi - gli "inquilini del piano di sopra" - dobbiamo difenderlo. Perchè il suolo è bello. Perché è una risorsa straordinaria e non rinnovabile (per generare 2.5 centimetri di suolo ci vogliono 500 anni). Perché è un bene comune che ci nutre, ci sostiene, ci fa respirare. Perché oggi non viene solo calpestato, ma "consumato" e distrutto per sempre. Paolo Pileri - nella nuova edizione aggiornata e arricchita da nuovi testi tra cui uno di Gianni Biondillo - racconta il suolo da una prospettiva scientifica ma anche economica e politica. Spiega come il consumo di suolo - in Italia si perdono 8 metri quadrati di suolo fertile al secondo - sia provocato da interessi rapaci così come da piani urbanistici dissennati e frammentati. "Che cosa c'è sotto" non è solo un esemplare progetto divulgativo, ma una lucida proposta politica, che immagina un progetto culturale, un'idea di città, di Paese e di cittadinanza del tutto nuovi. Una "pedagogia dei suoli" che coinvolge la scuola, la disciplina urbanistica ma anche i responsabili della gestione del suolo. L'invito dell'autore è a far nostra l'intuizione dei Padri Costituenti che inserirono - all'articolo 9 - il paesaggio nella Carta e le parole di papa Francesco nella "Laudato si'" e di "parteggiare" per il suolo, in una delle battaglie civili e culturali più importanti per il nostro Paese.

