
Le articolate riflessioni di Giuseppe Lazzati sulla fedeltà alla testimonianza evangelica vissuta nel quotidiano e sulle ragioni dell'impegno politico dei fedeli laici si trasformano in ideali consegne per chi oggi intende contribuire alla realizzazione della "città dell'uomo a misura d'uomo".
Lazzati riflette sulla figura dei laici, del fedele laico, alla luce dell'insegnamento del Concilio Vaticano II. Un contributo alla preparazione del Sinodo: il Regno di Dio è paragonato a un granellino di senapa che un uomo ha preso e gettato nell'orto, poi è cresciuto e diventato un arbusto e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami. Così per la Chiesa il Concilio segna un significativo momento del suo sviluppo ma in una continuità che le permette di essere sempre più Chiesa, difendendone la sua immutabile natura.
Il volume presenta una serie di articoli scritti dal professor Lazzati, riflessioni sulla maturità del laicato; un saggio biografico e il suo testamento spirituale all'Istituto Secolare "Cristo Re"
Queste pagine, tratte dalle lezioni del prof.Lazzati a un gruppo di giovani presso l’Eremo San Salvatore sopra Erba (1977-1986), propongono una riflessione che punta al cuore dell’esperienza cristiana. Essa consiste in una visione e in una conseguente pratica di vita vissuta «in Cristo, sotto la guida dello Spirito Santo». L’autore, saldamente ancorato alla Scrittura, passa in rassegna temi perenni di un cammino da credenti nel Dio Trinità, rivelato dal Signore Gesù. Fede e ragione, con le questioni capitali della verità e della connessa libertà, costituiscono i “portali d’ingresso” circa le esigenze costitutive di una prassi da credenti. Questa ha snodi cruciali nelle virtù (teologali, cardinali), nel modo di rapportarsi alla propria corporeità e, in sintesi, nella legge dell’amore. Il percorso tracciato offre dirette applicazioni riguardo al fedele laico, chiamato a essere costruttore di una “città a misura d’uomo”.

