
Dobbiamo riconoscere a don Lorenzo Milani un posto di giocoliere nella storia letteraria italiana? E’ quello che l'autore si domanda in questo commovente mosaico di manifestazioni laiche di fede cristiana, tessuto da don Milani, che si dipana da oltre 100 anni. Forse sì. Il suo gioco serissimo con le parole e la lingua ha risvegliato, divertito e commosso milioni di lettori. E il miracolo continua e cresce anche quando ci si accorge che la lingua che usa rientra nella vitalità rinnovata del vernacolo, la "lingua dei poveri" in coerenza col fatto che i poveri fanno la lingua e i ricchi le regole di grammatica. In tutto questo ci sono i segni della più alta nobiltà umana in fedeltà a un servizio agli ultimi, a una terra che non piaceva più a nessuno ma a cui migliaia si recano ogni anno a rubare il segreto per rinascere come paese e come popolo, e perché "chi ha ragione non invecchia".
La veste della Chiesa è strappata dagli scismi, dalle divisioni interne e dai particolarismi settari. È poi macchiata dalle gravi colpe dei suoi membri. Poi però, se non siamo vigili, sulla tunica della Chiesa si deposita una polvere che la rende opaca e infeltrita. Una polvere fatta di disattenzione, insensibilità, durezza, pigrizia mentale, sordità al disagio, piccole e meno piccole prevaricazioni, mancanza di sincerità, formalismi, ostentazioni. Sono cose che facciamo perché non ci sembrano gravi, o che subiamo in silenzio perché non sappiamo con chi lamentarcene. E se qualcuno si lamenta, lo fa sottovoce. È doveroso parlarne con franchezza e pubblicamente, come ci permettono la libertà e la dignità del cristiano. Ciascuno dei capitoli del libro è stato sollecitato dall'attualità, temi ripresi e approfonditi con la volontà di suggerire proposte o semplicemente di sollevare il problema.
L'esperienza raccontata in questo libro si può considerare un corso di aggiornamento per genitori, maestre, dirigenti... O meglio, un progetto di riforma della scuola.
Quarant'anni di riflessioni di don Lagomarsini costituiscono uno strumento unico per tutti coloro che, avendo aderito interiormente alla profezia di don Milani, vogliono cercare il loro modo per viverla oggi.

