
Il pensiero di Italo Mancini (1925-1993) ha ancora molto da insegnare alla filosofia e alla teologia contemporanee: la sua duplice fedeltà al cielo e alla terra non può che continuare a essere uno stimolo per lo studioso di oggi che si interroghi sul senso dell'esistente. Il libro delinea le strutture portanti della teoria manciniana, analizzando il nesso tra metafisica ed ermeneutica nel loro rapporto con la religione. Il compimento di tale concezione è la logica dei doppi pensieri: un'ermeneutica del paradosso cristiano sulla quale, per la sua fecondità, siamo chiamati a riflettere ancora.

