
La grazia giustificante irrompe nella vita di ogni essere umano in maniera inaspettata, per trasfigurare progressivamente la creatura a immagine dell’Uomo nuovo. In Maria di Nazareth l’irruzione della grazia accade fin dal concepimento, rendendola santa e immacolata, capace di rispondere all’invito del Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe.
Tutti i cristiani, anche i fratelli delle confessioni originatesi dalla Riforma, possono rimirare in Maria il paradigma e la manifestazione dell’iniziativa sovrana e misericordiosa del Dio di Gesù Cristo.
DESTINATARI
Sacerdoti, insegnanti e studenti di teologia.
L'AUTORE
Giuseppe Forlai è presbitero della diocesi di Roma. Ha conseguito il dottorato in teologia con specializzazione in mariologia presso la Pontificia Facoltà Teologica Marianum e in seguito ha studiato filosofia politica ed etica. Ha insegnato mariologia presso la Facoltà Teologica del Triveneto e la Pontificia Facoltà Teologica Seraphicum. Attualmente è docente di teologia dogmatica e teologia spirituale presso la Scuola di Teologia per Laici dell’ISSR Ecclesia Mater di Roma. È membro dell’Associazione Mariologica Interdisciplinare Italiana (AMI, Roma). Ha redatto le voci «Europa» e «Movimenti Ecclesiali» per il Dizionario di Mariologia (Edizioni San Paolo 2009).
Maria, profetessa del regno e custode della realtà storica dell'evento dell'incarnazione, si fa continuamente presente nella vita della comunità cristiana tramite una sorta di sinergia misteriosa con lo Spirito che tutto opera ed edifica. Anche le apparizioni mariane moderne sono il segno della cura fedele di Dio per la chiesa di oggi chiamata a smascherare l'apostasia silenziosa di «anticristi» e «ciarlatani del vangelo». La vicenda esemplare di Maria, allora, assume proprio questo significato: suscitare nei cristiani di oggi una fede intrepida e fortemente ancorata alla purezza del messaggio evangelico custodito dalla tradizione vivente della Chiesa.

