
Se non riusciamo a trovare il tempo per fare un passo indietro, per concederci una pausa, uno spazio per respirare, corriamo il rischio di non godere mai di quella pienezza di vita per la quale siamo stati creati. Scopo di questo libro è dunque risvegliarci dal torpore e dalla sonnolenza per condurci a un senso più pieno e profondo di attenzione al mondo circostante e alla presenza di Dio in questo mondo. Un invito a diventare vigilanti, completamente svegli, pienamente vivi e così ritrovare la meraviglia che nasce dal prestare un'attenzione rapita a ciò che abbiamo proprio davanti agli occhi. Accompagnandoci lungo un itinerario in forma di ritiro spirituale e offrendoci preziosi testi per la meditazione, l'autrice ci invita a fermarci per purificare e rinnovare l'occhio interiore con cui vediamo il mondo.
Rileggendo le diverse tappe della propria esistenza attingendo alla ricchezza della tradizione cristiana in particolare le Scritture e la spiritualità monastica, l'autrice ci aiuta a riflettere sui cambiamenti e sulle perdite che si verificano con l'avanzare attraverso le età della vita. In pagine ricche di sapienza semplice, di rimandi alla poesia e alla bellezza di ciò che ci circonda, il libro ci accompagna nella scoperta del profondo significato esistenziale e spirituale del lasciare la presa, per non restare attaccati al passato e così aprirsi al nuovo che nasce. Ci introduce con delicatezza in una vera e propria arte che ha il sapore della libertà, per vivere ogni momento della nostra vita con intensità.

