
Una lettura in chiave vocazionale, secondo il medoto della Lectio Divina, del noto inno all'amore presente nella 1a lettera di S.Paolo ai Corinti. Nella sua 1a Lettera ai Corinti San Paolo mostra come la via piu eccellente" per realizzare il progetto di Dio sia l'amore. Un amore come soggetto, "senza declinazioni al genitivo", come termine di confronto del cammino della maturita umana e cristiana della persona. Ogni credente, in questo modo, e chiamato a scrutare le belle ed impegnative espressioni dell'inno paolino e riscoprirvi la propria vocazione all'amore"
Il testo propone una lettura, secondo il metodo della LectioDivina, della pagina giovannea del cieco nato" (Gv 9,1-41) in una prospettiva esistenziale e vocazionale. " L'idea di fondo che ispira questo lavoro e quella di offrire un percorso di fede partendo dal fatto che la Buona Notizia cristiana e esperienza di luce e di vita, temi espressi nella pagine evangelica della guarigione del cieco nato e, in generale, in tutta la Bibbia. La lettura spirituale" di questo episodio del Vangelo avviene in tre tappe, ciascuna delle quali prevede i momenti dinamici e strettamente collegati tra loro che caratterizzano il metodo della Lectio Divina. "
Si tratta dello studio in prospettiva vocazionale di sette preghiere evangeliche. L'itinerario del volume segue un percorso genetico. Si apre con il Magnificat della Vergine Maria a cui fa eco il Benedictus di Zaccaria e l'inno del Nunc Dimittis pronunciato da Simeone nel tempio. Questi tre inni sono come un portale che immette nella missione pubblica di Gesù e nella sua preghiera. Vengono individuate quattro importanti preghiere del Signore: il Padre Nostro sulla montagna; l'Inno di giubilo sulla strada verso Gerusalemme; la Preghiera dell'unità nel cenacolo; la preghiera dell'abbandono nel giardino del Getsemani, e, infine la singolare consegna di Gesù ai suoi discepoli, di pregare il Padrone della messe perchè mandi operai nella sua messe" (Mt 9,35; Lc 10,2). "

