
In un tempo senza tempo, nella sua casa-eremo a Sils-Maria, Nietzsche incontra Agostino. Che cosa potranno mai dirsi, nel lungo tramonto del nichilismo? Eppure, nel serrato intreccio tra filosofia e vita, essi scoprono di avere molte cose in comune: una sete assoluta di amore, di bellezza, di verità. E quelle domande brucianti sul significato del vivere per le quali entrambi hanno speso la loro vita: le stesse domande che albergano nel cuore di ogni uomo e che in questo impossibile e immaginario dialogo entrano in un tenace corpo a corpo tra due anime che solo una forma teatrale può rendere in tutta la sua drammaticità. Nietzsche, il distruttore. Agostino, l’inquieto cercatore di un Dio che di schianto ha fatto irruzione nella sua esistenza, spezzandone il cerchio apparentemente chiuso. È il perenne conflitto tra Cristo e Dioniso, che in ogni tempo si contendono il cuore dell’uomo.
L'esperienza personale della guerra, mai rinnegata dal futuro Papa, lo portò in seguito a ripensare il rapporto tra fede e guerra ?no a ridimensionare, dopo Hiroshima, la ragionevolezza della tradizionale dottrina della "guerra giusta". L'esperienza del cappellano Roncalli in guerra fu decisiva nell'elaborazione di una delle encicliche più famose e conosciute.

