
La storia umana è piena di suoni considerati sgradevoli, addirittura inaccettabili: voci acute, pettegolezzi, logorrea, isteria, lamenti e grida rituali. Chi li produce? Chi è deviante o carente rispetto all'ideale maschile di autocontrollo: donne, catamiti, eunuchi e androgini rientrano tutti in questa categoria. Dai miti dell'antichità greca a Margaret Thatcher, passando per le amicizie di Gertrude Stein e le teorie di Freud, il saggio di Anne Carson esplora il modo in cui gli stereotipi di genere influenzano da sempre la percezione del suono nella cultura occidentale. Carson ci invita ad ascoltare di nuovo e, così facendo, a reinventare le nostre concezioni di ordine, virtù e soggettività. "Ogni suono che emettiamo è una sorta di autobiografia." Postfazione di Carmen Gallo.
Dopo aver esordito nel 1986 con il saggio Eros the Bittersweet, nel 1992 Anne Carson pubblica Short Talks, una serie di prose liriche. È però con Glass, Irony and God (Vetro, Ironia e Dio, Crocetti 2023) e Plainwater: Essays and Poetry, usciti entrambi negli Stati Uniti nel 1995, che la sua scrittura si fa più apertamente poetica. Essays and Poetry, il sottotitolo di Plainwater, ne chiarisce la natura ibrida. È, infatti, un libro che contiene saggi e poesie, che supera i confini del linguaggio e dei generi letterari. È stato detto che questa scrittura ha il ritmo della poesia e la concretezza della prosa, e con il suo stile originale, con il suo potere d’invenzione apparentemente infinito, Carson fa dialogare la tradizione classica e quella moderna. Tutto diventa possibile: intervistare un poeta del VII secolo a.C., osservare la musa di un pittore del XV secolo mentre assiste in Italia a una conferenza di fenomenologia, indagare l’antropologia dell’acqua, riflettere sulla natura liquida del linguaggio, percorrere il Cammino di Santiago e, soprattutto, ampliare sempre di più l’orizzonte.
Un'avventura d'amore. Così l'autrice stessa definisce questo romanzo, in cui i frammenti di un antico poeta greco, Stesicoro, diventano la traccia per raccontare la moderna storia d'amore che lega un problematico ragazzo di quattordici anni, Gerione, a Eracle, bello e sfrontato, di poco più grande di lui, ma che già maneggia le affilate armi della seduzione. In un racconto di formazione di cui è protagonista un ragazzo diverso, la cui pelle e il cui stesso essere sono di colore rosso, costretto a tenere legate sulla schiena un paio di ingombranti e incongrue ali, Anne Carson traccia il percorso di una vita amorosa.

