
Serena Martini, chimica di professione, sommelier per passione e doti naturali, mamma perennemente indaffarata in mille occupazioni diverse. Corinna Stelea, sovrintendente di polizia con un forte senso del dovere, un metro e novanta di professionalità e tenacia. Le loro strade, in un modo o nell’altro, finiscono per intrecciarsi e convergere in irresistibili avventure investigative, in questo caso radicate in un passato molto remoto. È morta Chiara Sbrana. Investita sulle strisce pedonali, non è mai stato trovato il pirata della strada, ma ci sono forti sospetti, fortissimi, che il responsabile sia il fidanzato Gregorio. Chiara lavorava per uno studio di architetti specializzato in ristrutturazioni e prima di rimanere vittima dell’incidente si era rivolta a Serena, da poco titolare di un nuovo laboratorio di consulenza chimica, per far analizzare dell’intonaco. Per vederci chiaro in questa morte incomprensibile Corinna ha ancora bisogno della sua amica. Tanto più che il particolare dell’intonaco alimenta il sospetto che la morte abbia a che fare, più che con il fidanzato, con il lavoro della vittima, in particolare con un appartamento da ristrutturare in centro storico a Pisa, appartenuto alla fine degli anni Ottanta a Giulio, studente universitario con una storia piuttosto triste: una vita sregolata in conflitto con i genitori, droga, sesso e una morte per AIDS, ma guai a parlarne in famiglia. Il fratello Alberto ora vuole liberarsi del passato di Giulio, macchiato, agli occhi del padre, dalla colpa di essere gay, e dell’appartamento ereditato. Ma l’immobile, all’interno di un palazzo del Trecento nel quale per anni ha abitato l’artista Benozzo Gozzoli, nasconde con ogni probabilità tesori di valore inestimabile. Forse i sospetti di Corinna non sono poi così insensati, e Serena e le sue indagini chimiche unite al fiuto formidabile come sempre le saranno di vero aiuto.
Serena, mamma di due figlie, casalinga ultraindaffarata, chimica con il «superpotere» dell'olfatto formidabile e professionalmente coltivato nel suo ultimo lavoro da sommelier. E Corinna, sovrintendente di polizia, alta un metro e novanta e con un carattere ruvido, opposto a quello irruente e solare di Serena, ma con lei da subito in sintonia. A riunire l'irresistibile coppia è un caso che coinvolge il mondo vitivinicolo del borgo toscano di Bolgheri. È stato ritrovato il motocarro del marchese Crisante Olivieri Frangipane, patriarca di una antichissima famiglia di produttori di vino, scomparso anni fa in circostanze misteriose. Una sera di ottobre del 2013 il conte si allontana con il suo Ape coupé e non farà mai ritorno. Il ritrovamento del mezzo durante il drenaggio di un bacino artificiale della tenuta Tegolaia fa scattare immediatamente nuove indagini e riaccende vecchie scintille tra le due proprietà. La tenuta Tegolaia, passata dalla famiglia Colantoni ad una multinazionale olandese, era diventata bersaglio degli scherzi pungenti in perfetto stile toscanaccio del vecchio Crisante. A loro volta, attraverso il manager italiano, Walter Gori, gli olandesi si lanciavano in continue minacce di azioni legali o, peggio ancora, di azioni fisiche contro la persona. Quando all'interno della tenuta riaffiora anche il corpo del conte, alle due argute investigatrici appare chiaro che la risoluzione dell'enigma deve trovarsi all'interno di queste schermaglie. E nella memoria di Andrea Pace, ora nuovo proprietario della tenuta Tegolaia, nonché nel 2013 enologo della famiglia Olivieri Frangipane. L'umorismo, i colori, i profumi e i sapori della campagna toscana, in un intrigo giallo in cui emerge con forza la sensibilità femminile delle due protagoniste.
Serena, casalinga ultraindaffarata di un borgo vicino a Pisa, si imbatte casualmente in un cadavere. È quello del professor Caroselli, ottimo musicista e rigoroso insegnante nella scuola locale gestita dalle suore. Serena ha una solida formazione da chimica e un buon lavoro, ma ha scelto di licenziarsi stanca della discriminazione maschilista. Ma la sua identità non si esaurisce nel ruolo di madre di famiglia. Inoltre, la multitasking mamma di due figli e moglie di un distratto scienziato possiede quello che lei chiama «superpotere», un olfatto formidabile e professionalmente coltivato che le consente di distinguere perfino i singoli componenti chimici delle sostanze. Il passaggio da testimone in un caso di omicidio a investigatrice è così inevitabile. L'inchiesta ufficiale è invece condotta da Corinna Stelea, sovrintendente di polizia alta quanto un giocatore di pallacanestro. La coppia indirizza i sospetti verso i traffici del convento che gestisce la scuola. Molti pettegolezzi accompagnano l'indagine e molti segreti saranno svelati. Ma la soluzione sarà la più triste. Serena Martini e Corinna Stelea, i due nuovi personaggi creati dalla collaborazione di un affermato scrittore con una quasi esordiente, ma soprattutto dalla fusione di un punto di vista maschile e uno femminile, hanno giornate così complicate e vere che le loro più banali vicende quotidiane rischiano ogni momento di precipitare nell'acrobatico, nel paradosso, nell'avventura. Come già nella serie del BarLume, è l'affermazione del lato umoristico, o benevolmente assurdo, della vita che introduce nel poliziesco l'elemento comico, a cui in questo romanzo si aggiunge la capacità di rappresentare la sensibilità femminile.
Perché sulla spiaggia ci sono tutti questi legnetti, chiede Leonardo? Perché c'è la marea? Perché le cose pesanti si attraggono? È il mare che di notte porta tutti questi tesori alla luna... L'unica cosa che vede è la luna, e così se ne innamora. Un racconto senza peso per affrontare con la grazia dell'infanzia due immensi misteri, i fenomeni fisici che regolano il mondo e il legame tra due cuori innamorati. Età di lettura: da 6 anni.

