
Nella cultura occidentale, l'identità dell'anima e l'immaginario oltremondano, le sembianze angeliche e le fisionomie macabre e mostruose hanno popolato lo spazio estetico e religioso dell'uomo medioevale, ma hanno ancora la forza di proporsi alla nostra attualità come metafore di transito tra mondo materiale e mondo spirituale. Sin dal mondo antico, un'ampia tradizione iconografica si è impegnata a raffigurare l'invisibile per favorirne la comprensione, sollecitando l'immaginario e le connessioni con i testi sacri. In questo volume riccamente illustrato si intrecciano, in modo inedito e sapiente, i metodi iconologico e semiotico con i principi della psicologia della forma, dando vita a una ricerca che descrive, con rigore ed efficacia, le costanti e le variabili di un consolidato corpus figurativo.

