
Il lavoro di sr. Monica M. Agosta ci permette di approfondire un episodio significativo della biografia di Chiara e, in certo modo, anche di Francesco, con una attenzione che mescola la lettura storico-critica delle fonti con la loro interpretazione teologica e che quindi offre un tentativo di teologia spirituale, intesa come comprensione teologica di un vissuto cristiano.
Come sempre, per il credente la teologia si pone al servizio della fede, che è più importante della teologia: anche in questo caso, la migliore comprensione delle lacrime di Chiara sul corpo esanime di Francesco potrà giovare a comprendere il mistero del dolore e dell'amore per Cristo che sia Francesco che Chiara hanno vissuto in pienezza.

