
Uno dei compiti principali e più delicati per le coppie separate consiste nel ridefinire la loro relazione come genitori, in modo da salvaguardare al meglio il benessere dei figli. Le relazioni genitoriali in età evolutiva hanno un peso determinante sul benessere dei figli. Ecco che diventa prioritario mettere da parte la conflittualità di coppia per concentrarsi nel mantenere unita la co-genitorialità dell’educare insieme. Il libro è una guida sintetica che aiuta a orientarsi in caso di una separazione. In primo piano c’è l’attenzione agli aspetti che rappresentano dei fattori protettivi per i figli, cioè che permettono loro di affrontare al meglio le conseguenze della separazione. Il testo ha l’ambizioso obiettivo di mantenere unita la coppia genitoriale nel percorso di crescita dei figli.
Oggi genitori e adulti vivono nella paura per le condizioni in cui sta vivendo l'umanità e per i rischi e i pericoli in cui vivono i figli. Per questo si cercano soluzioni in corsi e tecniche che sono di aiuto ma allo stesso tempo rischiano di far perdere di vista l'identità stessa e l'importanza del ruolo di genitore. Questo volume vuole aiutare i genitori a rientrare in se stessi per riscoprirsi come risorse. Così la speranza si trasforma da "speriamo che domani sia una bella giornata" a "farò di tutto - ne ho le capacità! - perché domani la giornata sia bella", stimolando risorse e progettualità. Il genitore "speranza", figura che scaturisce da queste pagine, guarda il figlio non fermandosi alla superficie ma lo raggiunge nel profondo della sua identità collocandolo nel territorio del sacro per aiutarlo a vivere nella gioia che va oltre il tempo.
La parola "rete" da sempre appartiene al linguaggio simbolico dei Vangeli. Gesù Cristo la usa come metafora, per mettere in relazione comunicativa tutti gli uomini e tutti i popoli della terra, unificandoli idealmente nell'unico "popolo di Dio". Dal punto di vista culturale oggi la "rete" è quella struttura che costituisce la piattaforma di Internet: un luogo dove potenzialmente tutti gli uomini del mondo, gli uni con gli altri, senza differenze, possono comunicare. In questo volume si affrontano varie riflessioni, dalle conseguenze della "rete" sulla visione dell'uomo e della sua identità cristiana, e si offrono indicazioni pedagogiche e pastorali per le istituzioni educative.
A Napoli esiste una buona pratica, quella del "caffè sospeso": lasciare un caffè pagato in regalo al prossimo che verrà. Pensare oltre se stessi, pensare a cosa si lascia per il futuro è il primo passo per lavorare bene in gruppo. Questo volume pratico e dinamico, perfetto per il "team building" nelle attività più varie, aiuta a riscoprire la dinamica del "fare insieme", dalla creazione dei primi legami alla scoperta del valore unico che ogni individuo può dare alla comunità. Con schede di autovalutazione per lo stress e il rischio di burnout, per comprendere il clima dell'ambiente di lavoro, per costruire un percorso di crescita personale nel proprio gruppo.
La parola rete da sempre appartiene al linguaggio simbolico dei Vangeli. Gesù Cristo la usa come metafora, per mettere in relazione comunicativa tutti gli uomini e tutti i popoli della terra, unificandoli idealmente nell'unico popolo di Dio. Dal punto di vista culturale oggi "la rete" è la struttura che costituisce la piattaforma di internet: un luogo dove potenzialmente tutti, nel mondo, possono comunicare gli uni con gli altri, senza differenze. Questo volume esplora una serie di temi suggestivi, a partire dalle conseguenze del web sulla visione dell'uomo e della sua identità cristiana, e offre indicazioni pedagogiche e pastorali agli educatori e alle istituzioni educative.
La ":rivoluzione digitale": e i ":new media": hanno influenzato gli stili di vita, di comunicazione e di socializzazione, ponendo nuove sfide educative in particolare nella relazione tra genitori e figli. Questo libro offre ai genitori delle indicazioni di tipo pratico da un punto di vista psico-educativo, per sostenerli nella loro azione quotidiana accanto ai figli in crescita. Senza perdere mai di vista la certezza che la strada per salvaguardare i loro figli, on line e off line, passa attraverso una sana relazione e un’:educazione consapevole.
La riflessione proposta in questo volume si muove dall'analisi della situazione e offre condizioni di marcia: educazione come compito, emergenza, sfida. Educare è un lungo processo che permette di diventare adulti. Le riflessioni del testo offrono la direzione di marcia, avvalendosi dell'analogia della segnaletica stradale con le varie indicazioni di direzione, di divieto, di pericolo, di scelta. In un'epoca in cui è evidente la necessità di un cambiamento del processo educativo tradizionale, questo lavoro si propone come aiuto concreto per tutti gli educatori di ispirazione cristiana.
L'intento degli autori è quello di riflettere e confrontarsi su come Internet e i nuovi media stanno cambiando la società, in particolare come sta cambiando la vita dei nostri ragazzi. Nei vari interventi si parla di come gli adulti possono riappropriarsi del ruolo di guida attenta nella relazione educativa, consapevoli che l'utilizzo della rete non è scontato; di cosa vuol dire perciò educare ai media, di cos'è la cittadinanza digitale, di come tutelare i nostri dati personali nella rete, di quali sono le nuove frontiere della comunicazione...
Il libro prende lo spunto dalla domanda: è possibile educare, dal momento che sia nel mondo ecclesiale che in quello laicale si parla sempre più frequentemente di emergenza educativa? La risposta è positiva, a patto che si verifichino determinate condizioni. Questa la struttura del libro: siamo in situazione di emergenza educativa (cap. 1), che si concretizza soprattutto nel bullismo a scuola (cap. 2). L'esperienza educativa di Don Bosco nella scuola (cap. 3). La scuola come comunità educativa (cap. 4). La relazione del docente con allievi, colleghi, genitori (cap.5). Stili e strategie nella dinamica apprendimento/insegnamento (cap. 6). Quando manca la volontà (cap. 7). Scuola e famiglia: una relazione complessa (cap. 8). Come aiutare i figli a crescere (cap. 9).

