
Attraverso la comunicazione verbale, la scrittura, il comportamento, la gestualità e persino gli scarabocchi è possibile analizzare il proprio temperamento. Gli autori di questo libro - esperti psicologi, impegnati da anni nel settore scolastico e aziendale - ci aiutano a individuare e a cambiare il proprio comportamento, i propri limiti, a muovere insomma i primi passi per conoscersi davvero a fondo.
È un'opera che interessa direttamente, nella sua applicazione alla pedagogia, i grafologi che già conoscono il sistema segnico morettiano. Ma il suo valore storico, ancora attuale, sta anche nelle sue fondamentali precisazioni sulle basi psicologiche di tale scienza e delle sue applicazioni. L'Autore, che fino al 1942 utilizzava le distinzioni temperamentali di qualche altro studioso, elabora qui una sua proposta originale desunta dalle proprietà grafologiche, che hanno una valenza sia somatica che psicologica. I tipi di comportamento da lui individuati: di cessione, assalto, difesa e attesa, divengono concetti di mediazione (e interpretazione) tra il movimento grafico e le proprietà psicologiche specifiche.Un'ampia introduzione di G.Galeazzi, docente presso la Scuola di Diploma Universitario in Consulenza Grafologica dell' Università di Urbino, colloca il pensiero morettiano nella più ampia cultura pedagogica.
Destinatari
Opera per studiosi, studenti e operatori professionali. Ma fondamentale anche per chi vuole conoscere più da vicino la grafologia nelle sue applicazioni pratiche.
Autore
Girolamo Moretti (Recanati 1879 ' Ancona 1963), francescano conventuale, seppe dare una fondazione ordinata e sistematica al dono naturale di una penetrante intuizione psicologica dall'esame della scrittura, ponendo le basi della moderna grafologia italiana.
I libri, i documenti privati e pubblici, le iscrizioni, le lettere, i graffiti, le scritte pubblicitarie e altro ancora: in una lezione magistrale i problemi e il modo di operare della paleografia intesa come storia globale della cultura scritta.
guida teorica e pratica per la ricerca bibliografica. IL VOLUME MOSTRA COME DEVE ESSERE SVOLTA UNA RICERCA BIBLIOGRAFICA: QUALE BIBLIOTECA SCEGLIERE, COME CONSULTARE UN REPERTORIO BIBLIOGRAFICO O UN CATALOGO, COME CITARE UN LIBRO, COME ARCHIVIARE E PRESENTARE LE NOTIZIE BIBLIOGRAFICHE. ACCANTO AGLI STRUMENTI E ALLE PROCEDURE TRADIZIONALI E`DATO IL GIUSTO RILIEVO ALLE FONTI D'INFOR MAZIONE MESSE OGGI A DISPOSIZIONE DALLE MODERNE TECNOLOGIE I
Questa guida si rivolge a studenti e studiosi come strumento di consultazione e aiuto per la ricerca in biblioteca. Vi sono segnalati i più autorevoli e aggiornati repertori bibliografici, le enciclopedie, i dizionari, le storie letterarie, le pubblicazioni periodiche e tutti quegli strumenti di ricerca ai quali l'italianista deve ricorrere più di frequente nel corso dei suoi studi. Un'attenzione particolare è stata inoltre riservata alla vasta e continuamente crescente offerta di materiali in rete o su supporto elettronico.
La presente opera è ritenuta tra le fondamentali di J. Crépieux-Jamin e dunque della scienza grafologica in genere, essendo questo autore uno dei padri della grafologia francese, che ha avuto un influsso decisivo in tutta l'Europa. L'originale francese ha raggiunto ormai la sesta edizione; su questa è stata condotta la presente traduzione, con l'intento di mettere a immediata disposizione anche degli studiosi italiani uno dei classici della scienza grafologica. Come dice il titolo, l'opera illustra le basi dello studio sistematico della scrittura: i tipi di grafia con i generi e le specie, i segni grafologici con la loro interpretazione. La trattazione teorica è accompagnata passo passo da innumerevoli e illuminanti esemplificazioni, con la riproduzione e la spiegazione di oltre seicento grafie. L'edizione italiana, curata da Salvatore Ruzza, con i criteri illustrati nella Presentazione, è completata da un utile elenco dei termini grafologici francesi e italiani.
Destinatari
Si tratta di un'opera per studiosi, studenti e operatori professionali nel campo grafologico. Ma risulterà di importanza fondamentale anche per chi vuole conoscere più da vicino la grafologia, sia nelle sue formulazioni teoriche di base, sia in talune sue applicazioni pratiche di diagnosi lucide e illuminanti di svariate grafie.
Autore
Jules Crépieux (Jamin era il cognome della moglie, che Crépieux aggiunse al proprio per ragioni affettive) è un autore classico della scuola grafologica francese, conosciuto e apprezzato anche nel resto dell'Europa. Questa sua opera risale al 1929, ma continua a rimanere fondamentale per lo studio della grafologia.
I libri antichi non sono semplici trasmettitori di testi, ma testimoni complessi di attività intellettuali, manuali, commerciali, politiche e religiose. Il volume di Baldacchini - che esce ora in una nuova edizione completamente rivista e aggiornata - offre una panoramica della storia del libro dall'invenzione della stampa nel Quattrocento fino alla rivoluzione industriale dell'Ottocento. L'attenzione alle tecniche di produzione, ai materiali e alle diverse tipologie, ne fanno uno strumento utile per gli studenti dei nuovi corsi di Conservazione dei beni culturali, ma anche per bibliotecari e per quanti si occupano di edizioni antiche.
In una nuova edizione completamente rivista e aggiornata, ritorna un classico degli studi filologico-testuali, divenuto utile strumento di lavoro per bibliotecari, archivisti, studiosi e studenti di paleografia e di codicologia e per tutti coloro che sono interessati alla tradizione manoscritta dei testi. L'opera è arricchita da una serie di testi normativi italiani e stranieri che esemplificano le diverse tecniche e metodologie succedutesi dal XVIII secolo ad oggi.
Il volume dà conto dell'attività di restauro del libro antico che si è compiuta nei primi cinquant'anni della sua esistenza. Quando il monachesimo si impianta in Occidente, fanno il loro ingresso le lettere in monastero, e con le lettere i libri. Nasce una passione per la Parola che si fa passione per il testo e da esso non si può più svincolare dalla passione per i libri. Innestata su questa feconda tradizione l'Abbazia di Praglia vuole vivere ancora di questa stessa passione: per la cultura e per il libro. Il laboratorio di restauro del libro antico è espressione di un desiderio di consegnare alle generazioni future un patrimonio che è valore per il nostro Paese. Salvare e conservare il patrimonio librario e documentario del passato è soprattutto contribuire a custodire e tramandare la testimonianza di una civiltà, di una cultura, di un'arte, del culto del bello, che sono alla radice della nostra società e della nostra storia.

