
S. E. l’Esarca Apostolico di Grecia Manuel Nin presenta due tra i più affascinanti e meno noti vangeli apocrifi, da lui qui ritradotti dal siriaco e dal greco antico. Attribuiti a Nicodemo, sono a tutti gli effetti degli spin-off dei Vangeli, in cui diventa protagonista una figura apparentemente secondaria del Nuovo Testamento: "il buon ladrone". Il primo testo narra la discesa di Cristo agli inferi dopo la sua morte in croce, la redenzione di Adamo ed Eva e il loro rientro in paradiso portati dalla mano di Cristo stesso; il secondo testo narra l’arrivo del buon Ladrone in paradiso e il divieto di ingresso presentatogli dal cherubino che ne custodisce chiusa l’entrata dai tempi della cacciata di Adamo ed Eva.
Il volume raccoglie alcuni testi in cui è descritta la figura della Vergine e ne è presentato il ruolo accanto al Figlio, il Cristo che ha donato al mondo la salvezza. La traduzione di tre Omelie Cattedrali di Severo d'Antiochia offre ulteriore conferma di quanto la riflessione su Maria sia sempre strettamente connessa con quella su suo figlio. Cristologia, ecclesiologia, insegnamento morale sono posti, tramite la figura di Maria, all'attenzione della comunità cristiana, che ha in lei, la vergine che partorisce l'Emmanuele, un autentico modello di purezza dottrinale e di vita per tutti.

