
Da oltre trent'anni, nelle sette zone pastorali della Diocesi di Milano, i docenti del Seminario insegnano in numerose scuole di teologia per laici da loro fondate. In questo cammino formativo, i partecipanti sono accompagnati a passare gradualmente dal «latte» delle nozioni essenziali della fede cristiana al «cibo solido» della riflessione teologica (cf Eb 5,12). Il presente volume, adottato come manuale nel primo dei cinque anni dell'itinerario scolastico, condensa in diciassette lezioni il lavoro congiunto di tre biblisti e di un teologo, offrendo un'introduzione organica all'Antico e al Nuovo Testamento. Lo stile, volutamente didattico, divulgativo e colloquiale, accetta anche qualche necessaria semplificazione per restare accessibile a cristiani «delle strade» (Madeleine Delbrêl), desiderosi di rispondere all'invito divino: «Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato!» (Pro 9,5).
Come leggere l’evento delle apparizioni mariane di Fatima, che ha segnato la storia della Chiesa del Novecento? Con che criteri vagliarlo, tenendo conto della molteplicità dei suoi effetti positivi: le guarigioni inspiegabili, gli affollati pellegrinaggi, le innumerevoli conversioni? Che giudizio dare sulle interpretazioni autorevoli che, alla pubblicazione dell’ultimo dei cosiddetti «tre segreti», sostennero l’avvenuto compimento delle profezie in esso contenute? La sfida è stata raccolta da cinque teologi che insegnano nel Seminario arcivescovile di Milano, con due attenzioni di fondo. In negativo, porre un argine a forme ancora diffuse di superstizione, di spiritualità di basso profilo e perfino d’inganno dei cristiani più «deboli nella fede». In positivo, offrire validi strumenti teologici per interpretare non solo gli avvenimenti di Fatima, ma anche il fenomeno più ampio delle visioni e delle profezie mariane.

