
"Le riflessioni sul De civitate dei" di p. Nello Cipriani rappresentano indubbiamente un'efficace introduzione alla lettura della maggiore opera del grande vescovo d'Ippona; l'autore ci offre sia uno sguardo sintetico sulla natura e sulla logica interna dell'opera, sia un'importantissima panoramica delle questioni fondamentali che agostino si è trovato ad affrontare. "Pochi libri hanno esercitato tanta influenza nella storia e nella cultura umana quanto il "De civitate dei" di Sant'Agostino d'Ippona. È stato detto che, dopo il Vecchio ed il Nuovo Testamento, lo scritto agostiniano è quello che ha maggiormente influito sulla civiltà occidentale ed è stato anche osservato che il De civitate era gravido di avvenire perché in esso erano contenuti in germe gli sviluppi di gran parte del pensiero politico e sociale successivo. Si aggiunga che tra i capolavori dell'Ipponate, il De civitate è senza dubbio da porre al primo posto, costituisce la somma della sua produzione letteraria, è una vasta sintesi teologica, filosofica, storica e morale, che racchiude le più sincere ed acute espressioni di quella mente superiore e di quell'animo ardente". Il testo inedito di Nello Cipriani è una, se non la maggiore, opera di approfondimento del "De civitate dei".

