Allora Maria disse:
"Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola."
Luca 1,38
Madonna della Tenerezza Icona scritta dalle monache benedettine dell'isola di S. Giulio, Lago d'Orta
Nel tuo cuore materno, o Genitrice di Dio, poniamo le nostre speranze, le ansie; poniamo nel tuo cuore la nostra sollecitudine quotidiana per l'intera umanità, per ogni uomo, per la pace nel mondo, per la vittoria della giustizia e dell'amore, per la Chiesa, per la sua missione evangelizzatrice tra i popoli. S. Giovanni Paolo II
Maria Madre di Dio Odighitria
Icona scritta dalle monache benedettine dell'isola di S. Giulio, Lago d'Orta
La presente versione della Bibbia risale al 1943 e costituisce un testo di sicura dottrina cattolica, esente da quelle alterazioni moderne, di linguaggio e d’interpretazione, che si sono diffuse in seguito al nuovo corso ecclesiale.
Le introduzioni ai vari Libri e le note di commento sono a cura dell’abate Giuseppe Ricciotti, illustre biblista e archeologo.
La traduzione è fatta dal testo latino della Vulgata, ad eccezione dei passaggi in cui tale versione rende impropriamente l’originale ebraico o greco. In questi casi i traduttori hanno ritenuto di seguire il testo originale, fornendo comunque in nota, senza commento, la corrispondente traduzione della Vulgata.
Contribuiscono ad arricchire il volume le celebri illustrazioni di Gustave Doré.
Dimensioni: 14 x 20,5 x 4 cm
Il libro che Benedetto XVI ha voluto fosse pubblicato dopo la sua scomparsa. Negli anni immediatamente successivi al Concilio Vaticano II, il volume "Introduzione al cristianesimo" faceva conoscere al grande pubblico un giovane teologo tedesco. Oggi, a conclusione della sua vita e in veste di papa emerito, Benedetto XVI affida in eredità quest'opera agli uomini tutti per condividere le sue ultime riflessioni su alcuni temi fondamentali della religione cristiana. Al centro vi è la misericordia di Dio, che nasce da una passione d'amore verso ogni creatura. Al servizio di Dio sono i sacerdoti, chiamati a stare alla sua presenza e a essere testimoni del suo amore. Vi sono poi i temi del dialogo con le altre religioni, con gli ebrei, il popolo della promessa, con le confessioni cristiane, con il mondo. Questo dialogo, tuttavia, non può prescindere dai contenuti centrali del credo: l'incarnazione del Figlio di Dio, la fede nella morte e resurrezione di Gesù, la presenza eucaristica, la comunione fraterna nella Chiesa, i temi centrali della morale cristiana. Come recita il sottotitolo, il volume è quasi un testamento spirituale, dettato dalla sapienza del cuore di un maestro sempre attento alle attese e alle speranze dei fedeli. Negli anni trascorsi nel monastero Mater Ecclesiae in Vaticano la sua presenza discreta e la sua preghiera sono state un sostegno importante per la vita della Chiesa. Da lì osservava benevolo la natura, specchio dell'amore di Dio creatore, dal quale proveniamo e verso il quale siamo diretti. Da lì guardava al suo paese d'origine, la Germania, all'Italia ove trascorse buona parte della sua vita, alla Francia che lo accolse nella sua Académie, all'intera Europa. A questi paesi il papa emerito affida, con voce flebile ma appassionata, la sua richiesta di non rinunciare all'eredità cristiana, che è un patrimonio prezioso per l'intera umanità. In vita, Benedetto XVI non sempre è stato compreso. Nessuno, tuttavia, ha potuto negare la lucidità del suo pensiero e la forza delle sue argomentazioni, che quest'ultima opera egregiamente raccoglie.
Un invito alla riflessione personale che aiuta a vivere più serenamente la giornata: un piccolo dono per farsi ricordare tutto l'anno e per far giungere a tutti la Parola di Dio. Nel suo pratico formato, si adatta sia a essere appeso che a un utilizzo da scrivania. Per la copertina, sono disponibili soggetti differenti, in modo da accompagnare ogni giorno dell'anno con l'immagine sacra preferita.
Allora Maria disse:
"L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata."Luca 1,46-48
Maria Consola la mia pena Icona scritta dalle monache benedettine dell'isola di S. Giulio, Lago d'Orta
Dieu appelle dans l'Eglise, dès le début, à la virginité, parce qu'elle est un signe eschatologique de l'avenir, où nous serons tous transformés, ressuscités d'entre les morts, et il n'y aura plus ni mari ni femme, mais nous serons semblables à Dieu, divinisés, vraiment lumière.
"God calls within the Church from the beginning to virginity, because it is an eschatological sign of the future, in which we will all be transformed, resurrected from death, and there will be neither husband nor wife, we will be like God, divinised, truly light"
L'esperienza religiosa è complessa, tocca la realtà dell'umano in tutte le sue dimensioni, attraversandone ogni sfaccettatura. Non stupisce che un ruolo centrale lo abbia in essa la musica, che - specie nella liturgia - ha spesso dato espressione a vissuti intensi e coinvolgenti. Basti pensare alla solennità del canto gregoriano, alla forza testimoniale delle corali protestanti, alla potenza del Gospel delle chiese afroamericane. Ma già nella Scrittura troviamo il libro dei Salmi, preghiere nate proprio per essere cantate con l'accompagnamento di una varietà di strumenti. I contributi di questo numero di Credere Oggi, dedicato a "Musica ed esperienza religiosa" e coordinato dalla pastora Ilenya Goss e da suor Elena Massimi, esplorano la varietà di forme in cui si declina il rapporto tra le due realtà. Un'attenzione particolare va proprio ai Salmi ed al loro ruolo nella preghiera ebraica e nelle celebrazioni cristiane - nella liturgia ortodossa, nel salterio ginevrino, nell'esperienza monastica e nella preghiera di Camaldoli. È dunque una sorta di ecumenismo liturgico quello che vi si disegna, teso a cogliere la ricchezza di esperienze musicali cui dà vita l'unica fonte biblica.
Sette storie danno voce a uomini e donne ai margini, non come destinatari di aiuto ma come protagonisti dell'evangelizzazione. Le loro vite, talvolta segnate da ferite che non si chiudono, svelano una sapienza che mostra la Buona Notizia e interroga la Chiesa. Raccontano volti diversi della povertà e ne rivelano la complessità. Attraverso racconti intensi e una rilettura teologico-pastorale, il libro esplora il legame tra povertà ed evangelizzazione, restituendone la profondità umana e spirituale e offrendo spunti per il cammino ecclesiale. Un invito a riscoprire che l'essere poveri ci riguarda tutti, e che proprio dagli ultimi può giungere una luce nuova per la fede e la missione. Prefazione di Marcello Semeraro.