Il volume presenta un itinerario di preghiera per il mese di giugno, tradizionalmente dedicato alla devozione al S. Cuore. Come tutti i testi di L. Guglielmoni e F. Negri, anche in queste pagine sono offerti brani biblici e della letteratura teologico-spirituale, preghiere della tradizione liturgica e della devozione popolare distribuiti in trenta tappe che accompagnano la riflessione e la preghiera di ogni giorno. La scelta accurata dei testi e le introduzioni hanno lo scopo di spingere lettrici e lettori ad una comprensione sempre più profonda e libera da deviazioni pietistiche di questa importante devozione popolare.
La localizzazione della consapevolezza, ci insegna il grande maestro di meditazione Osho, equivale al suo congelamento. Essa invece ha bisogno di fluire, di essere libera, di scorrere per tutto il corpo. Quando si cerca di limitarla, la parte in cui viene localizzata diventa tesa e malata, e il resto del corpo diventa un peso morto. Grazie alla pratiche di meditazione a cui questo volume ci introduce, la consapevolezza si espande a tutto il nostro essere fisico, facendolo così diventare vivo, sensibile, quasi senza peso.
Che vale il mondo rispetto alla vita? E che vale la vita se non per essere data? E perchè tormentarsi quando è così semplice obbedire?
Il volume presenta le omelie e le istruzioni di don G. Dossetti alla settimana di ritiro per il clero, svoltasi a Borgo Tossignano (BO) dal 24 al 28 novembre 1969. Malgrado l’appuntamento fosse riservato al clero, don Giuseppe rifiuta di concentrarsi sull’identità del presbitero per dedicarsi piuttosto alla definizione dell’identità del cristiano secondo il pensiero di Dio, così come era stata ridisegnata dal concilio Vaticano II. Seguendo lo sviluppo della liturgia e delle letture bibliche proposte in quella settimana, egli commenta soprattutto 1Pt, ampi passi di 2Pt, 1Cor 7 e Mt 19.
Note sull’autore
Giuseppe Dossetti (1913-1996), professore di diritto canonico ed ecclesiastico, dirigente politico nella Resistenza, deputato alla Costituente e alla Camera, vice-segretario della DC, lascia la vita politica nel 1952. A Bologna fonda il "Centro di documentazione", istituto per la ricerca storico-teologica, e nel 1956 dà vita alla comunità "Piccola famiglia dell’Annunziata". Nel 1957 lascia la cattedra universitaria. Ordinato sacerdote della Chiesa di Bologna nel 1959, partecipa poi al concilio Vaticano II come perito del cardinale G. Lercaro. Dal 1968 fino alla morte vive in Italia e in Medio Oriente, presso le comunità della famiglia religiosa da lui fondata.
Giulio Rusconi, (1876-1962), uno dei "preti sociali" della Diocesi di Milano, per più di mezzo secolo esercitò il suo ministero a Rho, dove, a quarant'anni dalla morte, sono ancora vivi i segni della sua instancabile operosità. Animato da radicata sintonia con le istanze di giustizia proprie del mondo giovanile, fece dell'oratorio un centro di formazione religiosa, culturale, politica e sociale, ben consapevole che solo sulla base delle convinzioni radicate, sicure e documentate, il cristiano può costruire e testimoniare la propria identità.
Traduzione dei testi francesi di Manuela Viezzoli e Maria Campatelli.
Esiste un’identità della teologia morale ortodossa distinta dall’antropologia teologica e dalla vita spirituale? Alcuni articoli di Pavel Evdokimov e l’introduzione che li precede tratteggiano i caratteri tipici della morale orientale. Le domande più urgenti con cui il mondo moderno sfida la teologia morale contemporanea (la specificità della morale cristiana, la fondazione della norma morale, l’autorità morale, la dialettica tra autorità e libertà, il problema della virtù e della retta coscienza) provocano l’antropologia orientale ad una riflessione sull’ethos cristiano.
Saggio introduttivo diSviatoslav Shevchuk
Indice: Introduzione * Articoli di Evdokimov: Il mistero della persona umana, La dialettica della libertà e dell’autorità, C.G. Jung e la teologia, La dimensione sociale dell’ecclesiologia ortodossa.