Da duemila anni, ciascuna Chiesa cristiana ha amato, onorato, formato una sua dottrina nei riguardi della Madre di Dio, tanto che talvolta Maria appare causa di divisione. In questo volume tre teologhe appartenenti alle principali confessioni cristiane provano a interrogarsi su Maria, nella consapevolezza che ciascuna Chiesa può offrire alle altre la sua specifica spiritualità e teologia, foriera di nuovi sviluppi dal punto di vista ecumenico. Nel primo contributo, Adriana Valerio mette a fuoco la ricezione femminile presente nella storia della spiritualità cattolica avendo in filigrana i pochi brani biblici che riguardano Maria di Nàzaret. Segue il saggio della patrologa siro-ortodossa Mervat Kelli, che concentra lo sguardo su Maria nella Chiesa delle origini, declinandolo in particolare in cinque ambiti: teologia, poesia, dogma, liturgia e icone. Chiude il volume la storica luterana Nicole Grochowina che, partendo da Martin Lutero e giungendo agli ordini evangelici contemporanei, offre una prospettiva nuova sulla figura di Maria.
Il nuovo Sussidio per la Domenica della Parola (22 gennaio 2023) si divide in quattro parti: -La Parola di Dio in Comunità (Riflessione sull'ascolto nella Bibbia; una proposta di adorazione biblica; alcuni schemi per intronizzare la Parola, consegnare la Bibbia, consegnare un segnalibro con un versetto biblico; una attività biblica); -La Parola di Dio in Famiglia (Riflessione sulla Chiesa domestica; una testimonianza; una celebrazione della Parola in Famiglia; una proposta di lectio divina familiare); -La Parola di Dio nella vita quotidiana (riflessione sulla testimonianza; proposta di un esame di coscienza biblico; suggerimenti per seguire la Parola online, sul cellulare; una proposta per i catechisti); -Appendice: Annunciatori della Parola! (riflessione su 1Gv 1,3; spiegazione del logo).
Un viaggio straordinario nel gesto più semplice e profondo del sentire umano, la carezza. Esplorando il suo significato antropologico, e poi la prospettiva teologica con le preziose piste che ci sono state lasciate dall’Antico Testamento e dal Vangelo, fino alle carezze racchiuse nei sacramenti, don Carlo Rocchetta mostra la straordinaria portata trasformativa del linguaggio delle carezze. Un'esperienza dl continuo rinnovamento dell'amore coniugale, ma anche nuova grammatica delle relazioni umane, antidoto a una cultura di odio e di morte per un modello di relazionalità fondato sul rispetto e l'apprezzamento, la reciprocità paritaria, l'affetto, la gentilezza.
Nel 1111 uno strano corteo di circa trenta persone si dirige verso il monastero di Cîteaux.Tra di loro vi è Bernardo, il giovane entusiasta che ha convinto fratelli e amici a seguirlo in questa avventura. Li accoglie l'abate Stefano Harding, che non nasconde la sua preoccupazione: "Dove ospiterò così tanti aspiranti monaci?". In questo seguito ideale di "Tre frati ribelli", M. Raymond ricostruisce la vicenda umana e spirituale del santo e dei membri della sua famiglia che lo seguirono lungo il cammino della vita religiosa. Un libro scritto con passione che traccia la stupefacente storia di una famiglia innamorata di Dio.
Infiltrarsi nella setta segreta del Presidente dell'Europa e provocare la sua conversione per evitare che diventi l'Anticristo. È questo l'obiettivo impossibile di padre Elia, un frate carmelitano in missione segreta per il Vaticano, ebreo convertito, sopravvissuto ai campi di concentramento nazista, già potente uomo politico del governo israeliano e da vent'anni nascosto in una clausura volontaria nel monastero del Monte di Elia. Il Papa in persona e il Cardinale segretario di Stato lo richiamano fuori dall'oscurità per affidargli un compito urgente e cruciale per la salvezza della cristianità intera, afflitta dalla paura e dallo smarrimento dei suoi uomini migliori.
Best ha undici anni e abita ai margini di una grande palude in una casetta vicina al faro - di cui il padre è il guardiano - in cima alla scogliera. A fargli compagnia e vivere con lui magnifiche storie, ci sono Rosa e il cane Bombo, un simpatico golden retriever. Tra navi pirata, ladri, assassini e le sorprese che il mare riserva ogni giorno, le avventure non mancano al coraggioso Best... Due romanzi che raccontano un'unica grande storia, un romanzo di formazione sul solco della grande letteratura per ragazzi. Età di lettura: da 11 anni.
Nei mesi immediatamente precedenti la morte della giovane carmelitana di Lisieux, Madre Agnese di Gesù (sua sorella Paolina) e le altre sorelle che vivevano nel medesimo monastero raccolsero quotidianamente le parole che Teresa lasciava cadere nei colloqui con loro. Si tratta di parole che, naturalmente, sono in parte rielaborate dalle stesse sorelle, ma che lasciano intendere come la mistica di Lisieux visse gli ultimi giorni e le ultime ore della sua vita, offerta all'Amore misericordioso e conclusa in una sofferenza che rende Teresa ancora oggi la santa più vicina a coloro che faticano a trovare la propria strada nella fragilità, nel dolore e nelle tenebre della ricerca di Dio. La santa che, per sua stessa volontà, decise di sedere "alla mensa dei peccatori", ci ricorda che tutti possiamo salvarci, perché ciò che ci salva è l'amore.
Don Gilberto Pozzi, con l'aiuto del maresciallo della Guardia di Finanza Luigi Cortile e di Nella Molinari, diede vita a Clivio (VA) a una cellula partigiana che combatté una guerra senza armi, procurando false identità a ebrei, profughi e persone invise ai nazifascisti, permettendogli così di scampare alla deportazione. Fu tra i fondatori della cellula O.S.C.A.R. (Organizzazione Scout Collocamento Assistenza Ricercati), che favorì l'espatrio clandestino in Svizzera di ex prigionieri e dissidenti, e collaborò con le "Aquile Randagie", un movimento scout clandestino nato durante il Ventennio fascista. Definito lo "Schindler di Clivio", Pozzi venne imprigionato nel carcere di San Vittore a Milano e liberato grazie all'intervento del cardinale di Milano Alfredo Ildefonso Schuster; mentre il maresciallo Cortile morì nel campo di Mauthausen-Melk. Don Gilberto proseguì il suo ministero sacerdotale anche dopo la guerra e per la sua attività umanitaria ricevette l'encomio del cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano.
«Il libro che avete tra le mani è scritto con la carne e con il sangue. Trasuda l'esperienza di un prete innamorato di Cristo, che oggi il Signore ha chiamato all'episcopato e che non ha perduto la capacità di stupirsi e di commuoversi. Parla di storie vissute, di preti fragili e umani e non di "santini" con il volto angelico. Soprattutto parla a loro, ai preti: perché pur dentro cadute e fallimenti non perdano il coraggio di ritornare sempre alla sorgente e la gioia di abbracciare nuovamente il Vangelo. E perché il Signore, come scriveva l'amato e rimpianto vescovo Tonino Bello, gonfi sempre il cuore dei suoi preti di passione, riempia di amicizie discrete la loro solitudine, li conforti con la gratitudine della gente e con l'olio della comunione fraterna, li ristori da ogni stanchezza. E, soprattutto, li liberi da ogni paura» (dalla Prefazione di don Francesco Cosentino).
La famiglia come valore collettivo e "relazione del Noi": i diversi approcci presentati in questo volume mettono a fuoco i mutamenti dell'oggi nell'evoluzione del concetto di famiglia e analizzano come le politiche pubbliche possano efficacemente approcciarsi alla sfera familiare sostenendola e valorizzandola come nucleo centrale della vita sociale. Le famiglie, con le loro relazioni, sono quel tessuto connettivo essenziale che tiene insieme un popolo, che viene alimentato quotidianamente, con pazienza, fatica e tenacia, e che è risorsa insostituibile per l'equilibrio e la stabilità sociale ed economica del Paese.
Il diritto alla proprietà privata è sempre stato considerato di ordine naturale dalla dottrina sociale della Chiesa, quindi originario, vero, stabile, immodificabile. Oggi, però, esso viene messo in discussione dal nuovo globalismo del grande reset. Il World Economic Forum di Davos sogna una società globale priva di possessori di beni e fondata su uno sharing universalizzato: nessuno possiede nulla e tutti affittano servizi. Il principale elemento che caratterizza questo inedito attacco alla proprietà privata è la convergenza mostruosa tra pensiero liberale e comunismo. Nelle società occidentali sono ormai in atto forme di controllo e di dipendenza del cittadino dal potere molto simili, se non uguali, al modello cinese.
Lo scrittore francese Charles Péguy (1873-1914) scrisse, dopo la sua conversione al cattolicesimo, tre grandi composizioni poetiche, i "Misteri" ("Il mistero della carità di Giovanna d'Arco", 1910; "Il portico del mistero della seconda virtù", 1911; "Il mistero dei Santi Innocenti", 1912), che affascinano ancora oggi lettori e critici per la complessità della riflessione, apprezzata da autorevoli teologi del Novecento. Questo saggio non si propone di offrirne un esaustivo commento (i "Misteri" sono come un forziere pieno di ricchezze inesauribili, ogni volta che vi si torna si scoprono cose nuove), si prefigge uno scopo più circoscritto ma non per questo meno difficile: tentare di comprendere i motivi che portano l'autore di questo singolare trittico ad attribuire un ruolo centrale per la comprensione del mistero della storia - del mondo e di ogni singola esistenza umana - alla virtù della speranza, che «vede quello che non è ancora e che sarà / ama quello che non è ancora e che sarà».