Che cosa vuol dire appartenere al genere femminile o maschile? È possibile assegnare un'identità sulla base del solo sesso biologico? Judith Butler è convinta che non sia possibile e in questo libro affronta i luoghi comuni che si nascondono dietro quella risalente assunzione. Come definire, allora, la propria identità? Decisivo è trovare un 'posto tutto per sé' fra maschile e femminile, ai margini delle rigide classificazioni prodotte dalla psicoanalisi, dalla filosofia, dalla biologia e dalla linguistica. Perché non esistono due generi, ma numerose possibilità che devono includere anche tutti i soggetti ritenuti anomali ed eccentrici dalle norme imposte e codificate. Una posizione, quella di Judith Butler, che mette in discussione anche parte del femminismo occidentale che ha riprodotto la stessa gerarchia dei sessi, idealizzando la donna in maniera speculare a quello che ha fatto la cultura maschilista e patriarcale. La sfida lanciata è chiara: ripensare l'identità di ogni persona come qualcosa in continuo mutamento, che non si lascia ridurre ad alcun modello stereotipato. Una sfida che può garantire l'accesso ai diritti e la qualità della pratica democratica.
Il Codice Penale e Procedura Penale e leggi complementari è aggiornatissimo alla riforma Cartabia del processo penale e di introduzione dell'ufficio del processo D.Lg. 10 ottobre 2022, nn.150 e 151, arricchito da utilissime e pregevoli note esplicative di diritto sostanziale e processuale e corredato dalle principali leggi complementari in tema di Aborto, Affissioni vietate, Amnistia e indulto, Armi, Attività sotto copertura, Casellario giudiziale, Collaboratori e testimoni di giustizia, Confisca, Corruzione, Criminalità Transnazionale, Depenalizzazione, Doping, Equa riparazione, Genocidio, Giudice di pace, Giustizia minorile, Giustizia riparativa, Mafia, Mandato d'arresto europeo, Mercenari, Notificazioni, Ordinamento Giudiziario, Ordinamento penitenziario, Ordine europeo di indagine, Ordine e sicurezza pubblica, Patrocinio e spese di giustizia, Prostituzione, Reati ambientali, Reati bancari, Reati della intermediazione finanziaria, Reati edilizi, Reati fallimentari, Reati societari, Reati tributari, Responsabilità delle persone giuridiche, Riciclaggio, Stampa, Stranieri, Stupefacenti, Termini processuali, Tratta di esseri umani, Ufficio del processo, Usura e composizione delle crisi da sovraindebitamento, Violenza di genere.
Disponibile in una nuova edizione aggiornata e integrata in base alla riformata disciplina penale dei reati contro il Patrimonio Culturale entrata in vigore nell'anno 2022. Legata al concetto di memoria, l'archiviazione risponde da sempre al bisogno di raccogliere e tutelare una testimonianza tramite i documenti che la attestano. Per un artista, l'archivio è essenziale non solo per conservare la traccia materiale del suo passaggio in un determinato ambiente culturale ma anche per la verifica, la difesa e la certificazione dell'autenticità delle opere, nonché per rendere tale patrimonio accessibile e condiviso. Ma che cosa si intende per archivio d'artista e come viene strutturato? Quali normative legali e quali consuetudini si applicano? Come si organizza una successione e come prende forma un catalogo ragionato? Quali competenze coinvolge e quali requisiti lo rendono un punto di riferimento per gli studiosi e per il mercato? Questo volume - nato a partire dal Corso per curatore di archivio d'artista promosso da AitArt (Associazione Italiana Archivi d'Artista) - riunisce punti di vista e competenze diverse spaziando dalle materie umanistico-storiche a quelle economico-giuridiche, senza dimenticare gli aspetti più pratici legati alla schedatura e alla digitalizzazione. Nel suo duplice intento di diffondere princìpi ispiratori e proporre modalità di gestione, delinea una vera e propria deontologia professionale e si configura così come un vademecum imprescindibile per chiunque voglia sviluppare una professionalità specifica e farsi custode di un ecosistema complesso e prezioso come quello dell'archivio d'artista.
17 febbraio 1992. Milano. Quella che dovrebbe essere una tranquilla giornata d'inizio campagna elettorale passerà alla storia come l'avvio di Tangentopoli. Questo libro indaga il contesto, i protagonisti e le conseguenze della imprevedibile "rivoluzione" del 1992, mostrando che quella del sistema politico italiano non era una "morte annunciata". Tangentopoli viene collocata dall'autore all'interno delle reali dinamiche che contribuirono a produrla, prendendo le distanze da letture deterministiche, spesso condizionate dalle convinzioni politico-ideologiche o dal vissuto personale di commentatori e studiosi. L'obiettivo è di riequilibrare interpretazioni e categorie abusate nel dibattito pubblico e storiografico, contribuendo così a completare le conoscenze sulla più grave crisi della Repubblica.
Il regime fascista introdusse la legislazione antiebraica nelle colonie? Fra il 1938 e il 1943 gli ebrei stranieri entrarono in Italia e nei territori da lei controllati? Mussolini seppe, nel 1942, dello sterminio in atto nel continente? Come rispose alle richieste tedesche di consegna e che provvedimenti prese verso gli ebrei italiani residenti nei paesi dominati dal Terzo Reich? Sulla base di una ricerca archivistica molto estesa, questo volume illustra politiche e iniziative attuate al di là del confine nazionale o proprio intorno a esso, evidenziando il ruolo decisionale di Mussolini. La ricostruzione del trattamento riservato agli ebrei italiani, locali e stranieri fuori della penisola completa le conoscenze su quanto accadde nel Paese in quegli stessi anni e offre ulteriori elementi per comprendere l'articolazione fra politiche e ideologia nel regime fascista.
Questo libro propone una nuova prospettiva sulla storia dell'Istria tra il crollo del regime fascista e il dopoguerra con l'uso di inedite fonti jugoslave dagli archivi croati e serbi. Attraverso l'analisi delle dinamiche di instaurazione del potere popolare e delle loro interazioni con una società locale plurilinguistica, l'autrice mette in luce la complessità di una regione di confine, caratterizzata da molteplici, mutevoli e spesso indefinibili forme d'identificazione. Lo sguardo dal basso permette di ricostruire una varietà di relazioni sociali e culturali irriducibili alle categorie nazionali e alle rappresentazioni nazionaliste, nel contesto di definizione dei nuovi confini tra Italia e Jugoslavia nel secondo dopoguerra. Il libro offre, infine, una riflessione critica sull'impatto pubblico di questi temi, analizzando la problematica integrazione dei profughi istriani nell'Italia del dopoguerra e indagando l'intreccio delle loro narrazioni da "esuli" con le più recenti politiche della memoria.
Partendo dalla Parola di Dio della liturgia eucaristica del giorno, la rivista offre un semplice percorso di spiritualità particolarmente adatto ai laici, ma apprezzato da sacerdoti, religiosi/e, missionari, vescovi.