Questo libro, che contiene le trasmissioni radiofoniche che Schmemann ha dedicato alla cultura russa più una serie di articoli su Solzenicyn, ci aiuta a cogliere qual è il senso delle culture e quindi anche a trovare un criterio per giudicarle. La cultura è il tessuto della comunicazione tra le persone, nasce per il desiderio di vincere il mutismo e di accorciare le distanze. Ma ci si può innamorare così tanto delle proprie forme culturali da negare il movimento stesso che ha fatto nascere la propria cultura. Questa consapevolezza diventa un criterio di discernimento e di giudizio rispetto alle culture e un percorso per esorcizzare i demoni che esse si portano dentro, per liberarsi da tutto ciò che è pietrificato per affermare il valore fondante che le ha fatte nascere.
Molti si attendevano che i processi di digitalizzazione dell'economia avrebbero diffuso le opportunità di crescita, riducendo la distanza tra aree centrali e periferiche. La realtà è stata molto diversa, con una accentuazione dei divari tra centri metropolitani e aree periferiche che ha creato fratture sociali e politiche sempre più difficili da rimarginare. Da un lato città attrattive e progressiste, dove accorrono i talenti e si concentra il capitale finanziario, dall'altro periferie urbane e rurali nelle quali si è perso il senso del futuro e dove sta montando un pericoloso risentimento politico. Questo libro prende in esame le dimensioni e le principali ragioni della divergenza tra centri e periferie, che costituisce una delle più insidiose forme di diseguaglianza tra quelle che segnano le economie avanzate, mettendone a rischio l'assetto democratico. Il quadro che emerge aiuta a capire la spinta ai processi di polarizzazione impressa dall'economia della conoscenza, ma anche gli elementi su cui agire per creare «periferie competitive» e ristabilire condizioni di maggiore equilibrio nella distribuzione territoriale dei fattori critici dello sviluppo.
Quali furono i rapporti che legarono l'Unione sovietica e l'Italia fascista tra il 1924 e il 1941, anno d'inizio della campagna di Russia? A partire da fonti di archivio russe e italiane, Maria Teresa Giusti riscostruisce la storia poco conosciuta di queste relazioni, nell'intrecciarsi delle direttrici economiche e geopolitiche impostate dai governi liberali con quelle dettate dall'avvento al potere del fascismo. Mussolini dimostrò da subito interesse per la Russia con l'obiettivo di stipulare accordi commerciali per ottenere materie prime ed esportare i prodotti dell'industria italiana. Reinserire la Russia sovietica nella comunità internazionale avrebbe, inoltre, garantito un bilanciamento, a vantaggio dell'Italia, dell'influenza britannica e francese nei Balcani e nel Mediterraneo. Tra quanti agevolarono e promossero lo sviluppo di queste «relazioni pericolose» fra due totalitarismi antitetici, ma legati dal comune odio per le democrazie liberali, spiccano le figure iconiche di Italo Balbo, che al termine della trasvolata sul Mediterraneo orientale fu accolto con grandi onori a Odessa, e di Umberto Nobile, che collaborò attivamente allo sviluppo della dirigibilistica sovietica.
Quali sono le radici storiche, culturali, politiche e religiose dell'Ucraina contemporanea? A partire da un'ampia bibliografia e da fonti documentarie di prima mano, il volume, frutto di una ricerca pluriennale, ne ripercorre il processo di costruzione, centrando il proprio focus sulla transizione dalla perestrojka gorbacëviana allo Stato post-sovietico. Ne emerge la fisionomia di un territorio che storicamente si è trovato «alla frontiera» - tale è il significato del toponimo Ukraïna - di Stati plurinazionali, prodotto di stratificazioni, spostamenti di confine, trasferimenti di popolazioni, contaminazioni culturali, profondamente segnato da eredità storiche differenti e oggetto in età contemporanea di progetti politici contrastanti. Molti nodi controversi della costruzione dell'Ucraina contemporanea restano tutt'ora irrisolti, mentre nel paese infuria una guerra i cui esiti sono difficili da prevedere, ma le cui radici affondano in una storia che esige di essere compresa nella sua complessità.
Lamberto Borghi, noto come il «maestro dei maestri», è stato una figura centrale nella storia della pedagogia italiana del Novecento. Dopo aver insegnato all'estero, torna in Italia e insegna lungamente al Magistero di Firenze. Ma all'attività universitaria Borghi affianca anche la direzione, dal 1965 al 1972, della prestigiosa rivista «Scuola e città», da cui palesemente è tratto il titolo di questa antologia. Ed è appunto da quella rivista che Goffredo Fofi riprende alcuni dei testi più rappresentativi della trattazione borghiana, in particolare quelli che affrontano i problemi ancora attualissimi di una scuola diversa che non sacrifichi a nessun dogma la personalità del bambino. Affinché la scuola possa essere... quel che purtroppo ancora non è: il luogo d'incontro tra il processo educativo e la nuova città, la polis dei cittadini e dei bambini.
La transizione ecologica in atto non è solo una questione etica o morale, è anche un'enorme opportunità di business. E per coglierla, è necessario che emerga una nuova figura professionale: il Circular Economy Manager. In questo libro, gli autori illustrano, attraverso esempi di business e le esperienze dei primi Circular Economy Manager di aziende internazionali, tra cui BMW, Bosch, Cisco, Enel X e Tetra Pak, i 5 modelli alla base dell'economia circolare e provano a definire il perimetro di attività nell'ambito del quale si muovono le risorse manageriali coinvolte, dimostrando che le sole competenze tecniche non sono sufficienti. Apprenderete come ridisegnare prodotti, servizi e processi per abbracciare l'economia circolare, e quali competenze costruire o migliorare affinché l'organizzazione in cui lavorate, nel presente o in futuro, possa realmente cogliere tutte le opportunità di mercato e acquisire un vantaggio competitivo. Preparatevi a scoprire un nuovo modo di concepire il business e il mondo che ci circonda.
Cosa sia l'atto medico è la questione che viene discussa nella doppia chiave pratica e teoretica, scientifica ed empirica assunta nel tentativo di leggere la questione dell'atto medico sia con gli occhi del medico sia con gli occhi del paziente, l'uno centrato verso il cosa fare tecnico, l'altro tutto preoccupato dal cosa fare emozionale-affettivo. E qui un interrogativo sorge ed è elementare: può il primo "farsi", quello tecnico, ignorare il secondo, quello emozionale? In termini meno elementari: può il medico trattare il paziente come corpo, e il corpo del paziente può essere inteso come un "corpo docile" manipolabile o come "corpo-macchina" trasparente? Il "cosa" dell'atto medico e il "come" della cura, forse, si ripropongono anche attorno a queste questioni, elementari e fondamentali anche nel senso di fondative.
Dal 1963 la rivista accompagna in Italia la riforma liturgica e si occupa di formazione liturgico - pastorale, facendo emergere il ruolo che il culto liturgico occupa nella vita delle comunità parrocchiali.
Questi i temi dei fascicoli del 2023:
1/2023 (gennaio-febbraio): «L'urto del reale» (R. Guardini). Ai confini della liturgia
2/2023 (marzo-aprile): Si è sempre fatto così
3/2023 (maggio-giugno): Liturgia e futuro
4/2023 (luglio-agosto): La liturgia come sinodalità in atto
5/2023 (settembre-ottobre): La riforma liturgica verso la terza età
6/2023 (novembre-dicembre): Il villaggio globale liturgico
Ogni numero, per passare dalla riflessione alla prassi, verrà articolato in tre sezioni: Studi su tema monografico; - Sussidi e testi per celebrazioni; - Schede per incontri formativi adatti alla catechesi degli adulti, al gruppo dei catechisti e al gruppo liturgico.
Fondato nel 1955, da più di sessantacinque anni è il bimestrale dell’Associazione Biblica Italiana dedicato all’aggiornamento e alla formazione biblica degli operatori pastorali. Mira a divulgare e rendere efficaci sul piano culturale e pastorale gli studi esegetici più accreditati e la ricerca biblica più recente.
I fascicoli del 2023 saranno dedicati all'Apocalittica, e precisamente:
1/2023 (gennaio-febbraio): Questioni introduttive
2/2023 (marzo-aprile): L'apocalittica nei libri profetici
3/2023 (maggio-giugno): L'apocalittica in Daniele
4/2023 (luglio-agosto): Testi apocalittici nel Nuovo Testamento
5/2023 (settembre-ottobre): L'Apocalisse di Giovanni
6/2023 (novembre-dicembre): Temi trasversali
La rivista è costituita anzitutto da contributi puntuali sul tema principale, inclusi alcuni articoli di sintesi applicativa. Contiene poi curiosità storiche sul tema principale, divagazioni e attualizzazioni, indicazioni per la pastorale biblico-catechistica, una rassegna bibliografica, un’analisi dettagliata di un capolavoro pittorico sul tema. Infine le pagine centrali, realizzate come inserto staccabile, sono pensate come sussidio pratico per strutturare gli incontri a tema biblico.