Leggendo l’arte sacra medievale, in stretto rapporto con il contesto culturale che l’ha prodotta, questo libro interpreta al meglio la nuova stagione che la storia dell’arte sta vivendo. Senza la relazione con il contesto liturgico, infatti, le chiese medievali, dal tardo-antico al Gotico, rischiano infatti di non essere colte nella loro funzione e nel loro pieno significato simbolico. Prendendo le mosse dagli studi di De Blaauw sulle prime tre Basiliche Romane, si giunge con questo volume, sontuosamente illustrato, a dare un quadro interpretativo a tutto tondo dell’arte medievale attraverso gli interventi di P. Piva, S. De Blaauw, W. Jacobsen, M. Angheben, J. Baschet, B. Boerner.
Dalla perfezione dei Kouroi greci, personificazione scolpita dell'ideale di bellezza (e bontà) del mondo classico, fino alle avanguardie storiche o alle performance di Vanessa Beecroft, il nudo nella storia dell'arte ha sempre assunto le forme dell'epoca in cui viene rappresentato.
Dal canone greco, appunto, in cui la nudità era sinonimo di bellezza e purezza, ai periodi di censura, ricordando la Controriforma che coprì le pudenda dipinte da Michelangelo nella Cappella Sistina, passando per gli scandali dell'Ottocento francese, con i nudi sfacciati di Manet o Courbet, la rappresentazione del nudo si è evoluta nel valore nell'iconografia (a volte sacra a volte profana) nei significati profondi.
Così il libro è un viaggio all' interno dell' universo simbolico e culturale in cui il corpo umano è stato rappresentato.
Il percorso attraverso i secoli, strutturato in capitoli e sezioni cronologiche o tematiche l'anatomia, le pose, i soggetti come i significati, viene raccontato da sculture e dipinti, molti dei quali risalenti all'antichità classica.
In "Lezione di fotografia", Stephen Shore esamina diversi metodi per comprendere e rapportarsi con diverse tipologie di fotografia: dalle immagini convenzionali alle vecchie fotografie, dai negativi ai file digitali. Questo libro, risultato dei numerosi anni in cui l'autore ha insegnato fotografia al Bard College, nello Stato di New York, è uno utile strumento per studenti, insegnanti e per chiunque voglia scattare fotografie migliori, o imparare a guardarle con maggiore consapevolezza. A fianco a una selezione delle opere dello stesso Shore, "Lezione di fotografia" contiene immagini che abbracciano tutta la storia della fotografia, dalle opere dei padri di questa tecnica, quali Alfred Stieglitz e Walker Evans, a quelle di artisti contemporanei come Collier Schorr e Thomas Struth. Abbraccia diversi generi, come la fotografia di strada, la fotografia d'arte e la fotografia documentaria, come pure immagini di fotografi sconosciuti, si tratti di vecchie foto ricordo o di fotografie aeree scattate nel corso di rilevamenti cartografici. Shore utilizza queste opere, insieme alla sua prosa precisa, incisiva e accessibile, per dimostrare come, di fronte alla macchina fotografica, il mondo venga trasformato in una fotografia.
Antonio Allegri detto il Correggio è stato uno dei più grandi artisti della sua epoca, con la sua pittura energica, raffinata e spettacolare al tempo stesso. Ma la sua vita è avvolta in larga parte nel mistero, tanto che per secoli le sue opere principali sono state erroneamente attribuite ai più grandi maestri della pittura a lui contemporanei. Solo nel corso del XIX secolo la sua figura è stata rivalutata e gli è stata riconosciuta la paternità delle sue opere, come le cupole affrescate a Parma in cui si possono ritrovare anche sorprendenti tracce di una conoscenza di prima mano delle coeve teorie astronomiche. Nelle pagine di questo libro, Dario Fo ricostruisce la vita e i tempi di Antonio Allegri con la passione e la competenza che distinguono le sue lezioni-spettacolo dedicate alla storia dell'arte: i rapporti del pittore con gli artisti che ammirava, Andrea Mantegna su tutti, con i committenti e con la moglie Girolama, sua modella prediletta, sono raccontati con tratti vivaci che fanno rivivere i personaggi in tutta la loro umanità. Accompagnati dagli inconfondibili disegni dello stesso Fo, i dipinti di Correggio, dalle spettacolari cupole alle delicate Madonne, passando per soggetti profani di grande sensualità, si rivelano al lettore sotto una luce nuova, quella del loro rapporto con le vicende del pittore, dei suoi famigliari, dei suoi committenti. Un grande protagonista dell'arte italiana riscoperto dalla sensibilità di uno straordinario narratore.
Barrington Barber offre un percorso di apprendimento a tutti coloro che desiderano imparare a disegnare bene, indipendentemente dalle capacità di partenza: gli unici requisiti richiesti sono l'impegno, la costanza e la voglia di farcela. I metodi proposti sono gli stessi sperimentati nei secoli dagli studenti delle scuole d'arte e dagli artisti professionisti. Il punto di forza del volume è la straordinaria esperienza didattica dell'autore. Barber, infatti, riesce a rendere accessibili al grande pubblico le metodologie classiche del disegno graduando con attenzione le difficoltà, usando un linguaggio discorsivo - ricco di consigli pratici, trucchi ed esempi - e sviluppando la fiducia degli allievi nelle proprie potenzialità. Corredato da una sezione sulle tecniche, da un repertorio di suggerimenti per disegnare meglio e da 350 illustrazioni fondamentali, "Imparo a disegnare" è il testo ideale per ispirare chi ambisce a diventare un artista.
Con numerosi riferimenti ai testi letterari, questo dizionario illustra episodi e personaggi ricorrenti nell'arte occidentale di ispirazione classica o cristiana, dal Medioevo fino al Settecento. Nel libro si dispiega il complesso dei topoi del patrimonio iconologico occidentale, siano essi temi narrativi oppure figure storiche e allegoriche caratterizzate da precisi attributi che ne contrassegnano l'identità. Il volume, pubblicato in prima edizione nel 1983, è qui proposto in ottava edizione.
Quella di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, nato a Milano nel 1571, morto neppure quarantenne su una spiaggia della Maremma nel 1610, è una pittura impastata di colore e di sangue, di cielo e di terra. Se ne intuisce il disagio esistenziale insieme alla gioia di vivere. La disperazione alternata alla speranza. L’esuberante sensualità accanto alla spiritualità più elevata. La luce e le tenebre, appunto. Questo libro propone un viaggio in undici tappe, attraverso altrettanti capolavori a soggetto sacro, per cercare di capire perché Caravaggio ha dipinto quel che ha dipinto proprio in quel modo, fra successi e rifiuti. Ma soprattutto per scoprire la figura e l’opera di un maestro straordinario, che più di ogni altro artista del passato riesce a parlarci con forza dei grandi temi della vita. Cercando nel quotidiano l’eterno.
Questo libro nasce dall’incontro fortuito tra Irene Spadacini, laica, e Marcello Stanzione, sacerdote: figure complementari con in comune la passione per gli angeli. Tra la pittrice e ritrattista romana ed il parroco salernitano, è nata una collaborazione che ha portato alla realizzazione di questo volume. Il risultato è un libro completo, adatto alla visione sia dei credenti, che vedono gli angeli come un tramite tra Dio e l’uomo, sia dei laici, che vedono negli angeli il tramite tra la vita e la morte. La passione per gli angeli, che è comune alle più diverse persone, è la prova che questi spiriti sono una nostra esigenza, rappresentano il desiderio di avere sempre qualcuno accanto, la necessità di avere qualcuno cui rivolgersi. Sono figure che esorcizzano la nostra paura più grande: quella di essere soli. E l'arte è riuscita in questo intento. Gli angeli continueranno inevitabilmente ad esistere ed a seguire il percorso dell'umanità, perché il fascino che queste figure esprimono agli occhi dell'uomo è senza tempo e senza confini religiosi.
Un saggio accattivante che documenta la creazione di Roma barocca. Corrado Augias
È difficile catalogare quest’opera, che è dettagliata come un saggio di architettura e avvincente come un romanzo storico. Morrissey racconta la storia di due uomini, le loro eccezionali carriere e la grande rivalità che si sviluppò tra loro. La storia del loro antagonismo e della superba architettura che ne nacque. “Il Foglio”
«Bernini ebbe successo superando le aspettative; Borromini sbalordì tutti, sfidandole. Insieme e separatamente, lavorarono al meglio delle proprie capacità per produrre un’arte che il tempo non potesse intaccare. Ci riuscirono. E divennero immortali lasciandoci in eredità una città che, grazie a loro, è infinitamente più bella.» La vita di due geni, un racconto di ambizione e desiderio, competizione e speranza.
Indice
Capitolo 1 L’inizio e la fine – Capitolo 2 Talento e ambizione – Capitolo 3 «Perpetuità et bellezza» – Capitolo 4 Una collaborazione nel bronzo – Capitolo 5 Il cerchio e il triangolo – Capitolo 6 «Ignoranti e copisti» – Capitolo 7 Un bue e un cervo – Capitolo 8 Estasi e saggezza – Capitolo 9 Le ristrutturazioni di un papa – Capitolo 10 Acqua e delusione – Capitolo 11 Affetto e capricci – Capitolo 12 Addestrare l’occhio a vedere – Capitolo 13 Nessun maggior favore, nessuna fine più triste – Capitolo 14 Un’eredità di pietra – Note – Riferimenti bibliografici – Ringraziamenti – Referenze iconografiche – Indice analitico