Sei un Infinito, come Platone e Maria Montessori, il cui talento consiste nell'aprire nuove strade nella conoscenza? Oppure un Pentagono, dotato di una grande forza di volontà e di un'insaziabile curiosità, come Leonardo da Vinci e Albert Einstein? O ancora, sei una Stella, capace di risplendere di luce propria grazie a doti particolarissime, come Mozart e Freddie Mercury? Tony Estruch ha creato il test del geniotipo, diviso a seconda delle propensioni di ognuno in nove categorie che spaziano dalle attitudini organizzative al genio creativo, dalle capacità di adattamento all'abilità nel comprendere le emozioni. Ma non conta solo individuare in cosa si eccelle: come spiega l'autore, è fondamentale anche comprendere i punti di forza e di debolezza del proprio profilo, in modo da avere chiaro in quali direzioni lavorare su di sé per esprimere al meglio le proprie potenzialità. Con uno stile semplice, diretto e stimolante, Tony Estruch rivela che non è necessario fare nulla di speciale per diventare un genio: basta scoprire e coltivare ciò che già siamo.
Ci sono in Piemonte centro sindoni murali, affrescate sulle pareti esterne di edifici diversi - case, palazzi e castelli, ma anche baite e cascine - che costituiscono un capitolo della storia della Sindone e delle sue ostensioni, poco conosciuto anche da molti piemontesi, nonostante costituisca un caso singolare di devozione popolare, un ciclo d'arte unico lungo tre secoli.
Questo "atlante" degli affreschi sindonici è anche una guida a scoprirli nel loro ambiente, perché allarga lo sguardo dall'affresco all'intorno, seguendo itinerari tracciati a partire da territorio, dai paesaggi naturali e costruiti, che tutti insieme disegnano il volto del Piemonte.
Sisto Giriodi, professore di progettazione architettonica alla Facoltà di Architettura di Torino, da dieci anni lavora come fotografo di territorio a un "atlante" del paesaggio piemontese contemporaneo, progetto che guarda all'architettura e alla fotografia come a una possibile antropologia.
È stato scritto moltissimo sulla vicenda del sequestro di Aldo Moro e della strage degli uomini della scorta, molto sulla sua attività politica e qualcosa sulla sua spiritualità. Questo libro prova a definire cosa debba intendersi per spiritualità e a delinearne i tratti in Aldo Moro analizzando le lettere che egli scrisse nei giorni della sua prigionia. Ne emerge un uomo animato da una profonda spiritualità, dagli anni della formazione, attraverso la vita politica, fino agli ultimi, drammatici giorni e al tragico epilogo che cambiò la storia d'Italia.
Il testo si propone di avvicinare due ambiti di studio: la psicologia e la religione. Attraverso l'excursus di autori autorevoli, si vuol condurre gradualmente il lettore ad esplorare la psiche dell'uomo religioso, per sondare il confine che intercorre tra disturbo patologico e fenomeno religioso. La religiosità, che è una delle dimensioni fondamentali della vita, in alcuni soggetti clinici risulta particolarmente marcata. A tal proposito, viene posta all'attenzione del lettore la domanda su come sia possibile identificare una reale esperienza mistica, differenziandola da un disturbo psicotico, e su come psicoanalisi e teologia si pongano a riguardo. Affinché questo sia possibile, il testo offre un'accurata analisi dei fenomeni mistici straordinari che interessano il campo del soprannaturale, del diabolico e dello psicopatologico e richiamano l'attenzione chiaramente critica di psichiatri e psicologi. Prefazione di Angelo Comastri. Postfazione di Raffaele De Luca Picione.
Gli sposi esercitano il loro sacerdozio durante tutto il rito del matrimonio. È gesto sacerdotale quando si promettono amore incondizionato, fedele e per sempre ed è gesto sacerdotale anche quando confermano quella promessa con l'unione dei corpi durante il primo amplesso fisico dopo il matrimonio. Guidati dal Cantico dei Cantici, si viene a scoprire che ogni volta che ci si dona l'un l'altro nell'intimità fisica si esercita questo sacerdozio, ovvero si rende nuovamente presente quella realtà che ha instaurato il sacramento.