In Italia i crimini di guerra commessi all'estero negli anni del fascismo costituiscono un trauma rimosso, mai affrontato. Non stiamo parlando di eventi isolati, ma di crimini diffusi e reiterati: rappresaglie, fucilazioni di ostaggi, impiccagioni, uso di armi chimiche, campi di concentramento, stragi di civili che hanno devastato intere regioni, in Africa e in Europa, per più di vent'anni. Questo libro ricostruisce la vita e le storie di alcuni degli uomini che hanno ordinato, condotto o partecipato fattivamente a quelle brutali violenze: giovani e meno giovani, generali e soldati, fascisti e non, in tanti hanno contribuito a quell'inferno. L'hanno fatto per convenienza o per scelta ideologica? Erano fascisti convinti o soldati che eseguivano gli ordini? O furono, come nel caso tedesco, uomini comuni, 'buoni italiani', che scelsero l'orrore per interesse o perché convinti di operare per il bene della patria?
C'è stato un tempo, non così lontano, meno di cento anni fa, in cui l'idea di lavorare 'solo' cinque giorni alla settimana invece di sei sembrava una provocazione irrealizzabile, tanto da essere fortemente osteggiata. Abbiamo invece scoperto che due giorni liberi per tutti non hanno fatto precipitare la produttività né interrotto il progresso o messo in crisi il capitalismo. Oggi ci troviamo di fronte a una nuova sfida che potrebbe essere una risposta efficace rispetto agli enormi cambiamenti avvenuti nell'organizzazione del lavoro e che potrebbe consentire anche un miglior equilibrio tra tempi dedicati alla propria professione e tempi dedicati al privato, con benefici anche dal punto di vista dell'equilibrio di genere e della crescita armonica dell'intera società. Una settimana lavorativa di quattro giorni stimolerebbe la domanda, farebbe crescere l'innovazione e la produttività, ridurrebbe la disoccupazione, ridurrebbe le disuguaglianze, ci renderebbe più felici. Se vi piacerebbe poter dire: «Finalmente è giovedì!», questo libro è per voi.
Per oltre trent'anni il costo della vita è rimasto fermo, i mutui hanno avuto tassi accettabili e l'inflazione sembrava appartenere alla nostra storia passata. Improvvisamente, nell'estate del 2021 i prezzi hanno cominciato a crescere in maniera esponenziale e senza controllo. Un aumento che non dipende da un incremento dei consumi e neppure da una carenza di produzione. Ma allora cosa ha prodotto questa inflazione? La risposta è semplice e diretta: la finanziarizzazione, il fatto che i prezzi non sono più determinati dall'incontro tra l'offerta e la domanda reali ma dalla speculazione finanziaria. Il capitalismo finanziario, guidato dai grandi fondi speculativi, sta così divorando il mercato, che ha perso la capacità di definire prezzi vicini al valore reale e quindi di fare il suo più tradizionale mestiere. Riempire il carrello della spesa e pagare le bollette è così divenuto un lusso determinato dalle manovre alla Borsa di Amsterdam, dalle strategie dei fondi hedge, dalle dinamiche della speculazione. Ma quali sono le possibili conseguenze di questa iperinflazione? Quali le soluzioni da adottare? Una mappa sintetica per orientarsi in un cambiamento epocale in pieno svolgimento. E per prendere posizione.
Da sempre misuriamo il mondo. Per conoscerlo ed esplorarlo, per viverci, per interagire con i nostri simili. L'umanità misura per conoscere il passato, comprendere il presente, progettare il futuro. Ci sono voluti però millenni perché due rivoluzioni, quella scientifica iniziata con Galileo e quella francese, avviassero il percorso per rendere il sistema di misura condiviso e non più basato su deperibili artefatti umani, ma su elementi invariabili e universali della natura. Un cammino poco noto che è però una delle principali conquiste scientifiche e sociali dell'era moderna. Oggi con solo sette unità di misura fondamentali - metro, secondo, chilogrammo, kelvin, ampere, mole e candela - misuriamo e cerchiamo di comprendere la complessità e le meraviglie della natura, dal microcosmo delle particelle elementari ai confini dell'universo. Queste unità fondamentali sono protagoniste di sette affascinanti racconti che, insieme ai grandi della scienza e a tanti inaspettati personaggi, conducono il lettore in un viaggio alla scoperta della fisica - da Galileo a Einstein, dalla meccanica di Newton alla quantistica - e di come la scienza aiuti a costruire un futuro sostenibile e rispettoso dell'ambiente. Con un finale a sorpresa.
Il "secolo breve" è finito nel 1991: com'è, come sarà il nuovo secolo in cui abbiamo cominciato a vivere? Come saranno le guerre? Sopravviveranno le nazioni? E saranno ancora gli Stati Uniti il paese leader? Con quali nuovi e sconvolgenti problemi - dal degrado ambientale alla crescita demografica dovremo convivere? A queste e ad altre domande cerca di dare risposta Eric John Hobsbawm, Fellow della British Academy e Honorary Fellow del King's College di Cambridge.
Nel primo volume della monumentale tetralogia dedicata a Federico il Grande l'autore ne ripercorre la giovinezza, l'ascesa al trono nel 1740 e la conquista della Slesia alla fine dello stesso anno. Ne esce un grande affresco che delinea i tratti umani, poetici, filosofici, militari e politici del più grande sovrano del suo secolo. Nato nel 1712, Federico vive un'adolescenza terrificante dominata da un padre despota, che cerca di soffocare la sua naturale vocazione da poeta e musicista, cosa che non gli impedirà di diventare uno dei massimi condottieri della storia. Compone inoltre in francese un'opera poetica più imponente di quella di Molière, ma anche 126 sonate per flauto, strumento che padroneggia da grande virtuoso. Tre giorni dopo essere salito al trono abolisce la pena di morte e la tortura, poi mette mano alla riforma della giustizia, che riduce la durata dei processi ad un anno. Fa anche spedire in galera un paio di giudici, perché "un giudice disonesto è peggio di un bandito di strada" Abolisce la servitù della gleba nelle terre demaniali e distribuisce la terra ai contadini, il primo a farlo, secondo Karl Marx. Corrisponde per una vita con d'Alembert e Voltaire, che lo ammirano e sognano come il resto d'Europa l'avvento ovunque di un sovrano assoluto altrettanto illuminato. Compie ogni anno un giro delle province su un vecchio e malandato calesse per verificare de visu l'esecuzione delle riforme decise. In fatto di tolleranza rimarrà sempre inimitabile, soprattutto in fatto di fede, poiché "non credo in nessuna religione, ma le tollero tutte". Quando poi 'Europa intera mette al bando gesuiti, li accoglie nel suo regno, perché sono i migliori insegnanti in circolazione, dei quali ha bisogno per diffondere l'istruzione ovunque. Nel vedere a Berlino una folla accalcata davanti a un muro, che ha affissa una sua feroce caricatura, si avvicina e commenta: "Mettetela più in basso, così possono vederla tutti senza stirarsi il collo". Uno dei suoi limiti è la misoginia, infatti mai una donna metterà piede nella sua reggia di Sanssouci, compresa la moglie. Sul suo assolutismo illuminato Voltaire dirà che è " meglio obbedire ad un bel leone che a duecento ratti."
Il libro è diretto alla preparazione della prova preselettiva e scritta del concorso bandito da Roma Capitale per 800 posti di Istruttore Polizia Locale, Area degli istruttori - Famiglia Vigilanza. Il testo contiene la trattazione teorica delle materie indicate nel bando ed è, pertanto, così strutturato: Parte I Elementi di diritto costituzionale; Parte II Elementi di diritto amministrativo; Parte III Elementi di diritto penale con particolare riferimento ai delitti contro la P.A. e alle contravvenzioni; Parte IV Elementi di procedura penale; Parte V Nozioni di legislazione di pubblica sicurezza; Parte VI Elementi sul procedimento sanzionatorio amministrativo; Parte VII Ordinamento degli enti locali; Parte VIII La polizia locale: Legge quadro 65/1986 e legge regionale Lazio 1/2005. Regolamenti capitolini in materia di Polizia urbana e igiene; Parte IX Nozioni di legislazione sanitaria; Parte X Nozioni di legislazione commerciale e annonaria; Parte XI Nozioni di legislazione urbanistico-edilizia; Parte XII Elementi di diritto della circolazione stradale; Parte XIII Quiz di logica. Nel software online sono disponibili, inoltre, migliaia di quiz a risposta multipla utili a verificare la conoscenza delle suddette materie e sulle abilità logico-matematiche, numeriche e di ragionamento, in vista delle prove d'esame. Il Manuale, infine, è arricchito da espansioni online semplificate, pensate per agevolare coloro che studiano materie giuridiche per la prima volta, approfondimenti e normativa d'interesse.
LA VISIONE DI FRANCESCO PER UNA TEOLOGIA RINNOVATA
GLI EBREI DI CULTURA ARABA
JOSEPH RATZINGER, LETTORE DI TEILHARD DE CHARDIN
LA TRAGEDIA DELLA GUERRA IN CURZIO MALAPARTE
LA RICONCILIAZIONE TRA L’IRAN E L’ARABIA SAUDITA
IL VIAGGIO DI FRANCESCO IN UNGHERIA
CHIESAECOMUNICAZIONE.COM
MICHELANGELO E LA TEOLOGIA DEL LIBRO DI ESTER
In questo libro, che raccoglie preghiere di guarigione e liberazione che vengono utilizzate durante gli incontri di preghiera nella Comunità carismatica Nostra Signora di Lourdes e San Luigi Orione di Missaglia, si chiede in modo speciale a Maria Santissima di intervenire con la sua dolcezza materna per guarire e liberare coloro che soffrono nel corpo e nello spirito. "Carissimi fratelli e sorelle, - scrive il carismatico Pino di Missaglia - sono diversi anni che la Vergine Santissima mi ha affidato la missione di guarire e liberare le persone nel corpo e nello spirito. Quante grazie di guarigione, di liberazione, di conversione! Ricorriamo sempre a lei, nostra potente Avvocata!".
Il movimento indipendentista irlandese che ha portato alla nascita dell'Éire ha promosso un'identità nazionale fortemente contraddistinta dall'appartenenza religiosa, più che da altri elementi identitari culturali o politici. In questo volume Tiziano Rimoldi ricostruisce un secolo di rapporti tra Stato e Chiesa in Irlanda, a partire dalla Home Rule del 1914. Una storia indagata a partire dagli snodi politici e giuridici in cui questa caratterizzazione identitaria ha fatto sentire in maniera significativa la sua influenza: la Costituzione dell'Irish Free State del 1922 e il governo del moderato Cosgrave, la Costituzione del 1937, voluta dal repubblicano de Valera, la proclamazione della Repubblica nel 1948, le vicende del secondo dopoguerra, con i referendum che negli ultimi lustri hanno cambiato il volto dell'Irlanda. Il tutto alla luce della legislazione, della giurisprudenza e della prassi di governo nelle materie «miste» (matrimonio, divorzio, istruzione ecc.) e in quelle moralmente «sensibili» (contraccezione, aborto ecc.).
Lo studio dell'emigrazione, se demandato ad alcune categorie di specialisti (demografi, statistici, etnografi ecc.), può restituire una ricostruzione lacunosa dell'esperienza condivisa da molte generazioni di italiani e oggi, a parti rovesciate, da milioni di immigrati stranieri. Al di là dei dati e dei numeri, dei provvedimenti di legge e delle strutture destinate a interagire con la condizione degli emigranti, ancora troppo sullo sfondo rimangono, sottovalutate o ignorate nella stessa percezione comune, le emozioni, le esperienze, i percorsi di vita di chi si sia trovato a espatriare. A simili lacune possono porre rimedio gli studi basati su fonti epistolari, autobiografiche e diaristiche, per lo più di parte popolare. In questo volume Emilio Franzina, uno dei nostri maggiori esperti di storia dell'emigrazione, ha scelto di dare risalto ai racconti e alle testimonianze di tanti italiani espatriati temporaneamente o in via definitiva, offrendo una rappresentazione fedele e completa del nostro passato migratorio.