Storia dell'aborto e delle menzogne divulgate per praticarlo e farlo accettare. Un libro importante nel trentennale della legge 194. Con prefazione di Rino Cammilleri. Fin dal concepimento vi è una vita che corre verso l'avvenire: a 18 giorni iniziano i primi battiti cardiaci, ad un mese e mezzo i dtini si precisano, con le loro impronte digitali, già inconfondibili e uniche; a due mesi vi è una creatura perfettamente simile ad un grande (Eccomi qua"), che misura tre centimentri, ma ha una precisione assoluta. A tre mesi il bimbo alto circa 8 cm, vive una vita tutta sua, in stretto collegamento con quella della mamma: si sveglia se si sveglia lei, la ascolta parlare o cantare, fa le capriole, scalcia, sembra addirittura che distingua il dolce dall'amaro, che si lasci cullare dal battito del cuore della madre e che sogni... Una vita così possiamo sopprimerla? Chi e come, nella storia, ha ritenuto giusto farlo? A questa e a molte altre domande, questo libro cerca di dare una risposta. "
L'avanzamento irreversibile della tecno-scienza dischiude nuove possibilità di intervento e manipolazione della vita umana e non umana con implicazioni sull'ecosistema, sulle generazioni future, sui possibili scenari della "vita artificiale". Da qui si sollevano nuovi interrogativi di natura etica e giuridica che mostrano l'esigenza ormai irrinunciabile dell'acquisizione di una coscienza critica nella civiltà tecnologica.
Un testo prezioso, che accompagna il lettore a declinare la speranza in tutti i suoi aspetti". L'Autore accosta il tema partendo dalla propria esperienza professionale, medico-specialista, nella "terapia del dolore". "
Il tema della fecondazione artificiale è, da anni, argomento di scontro tra ideologie contrastanti alla ricerca di un dialogo, spesso impossibile. La tentazione del compromesso può essere anche mettere quasi tutti d'accordo, ma mette il bavaglio alla verità. La legge 40/2004 ne è clamoroso esempio e l'opinione pubblica è sviata da una visione corretta del problema. Il desiderio di un figlio è legittimo ed è senza dubbio una delle aspirazioni più nobili dell'uomo, ma nessuno sa quanto sia alto il prezzo in termini psicologici, fisici, economici. Questo libro intende dare un'informazione completa attraverso il contributo di autori competenti di altissimo livello in campo scientifico, giuridico, etico-religioso, filosofico e culturale.
Cos'è il testamento biologico? Quali interessi dovrebbe tutelare? Cosa si intende per accanimento terapeutico? Cos'è la libertà di cura? Il libro, indagando nello spazio della scelta dei trattamenti sanitari e nell'orizzonte ben più complesso del senso della vita, delle relazioni umane e del diritto, affronta senza pregiudizi questo delicato tema che è divenuto di grande attualità sociale e politica con i casi Terri Schiavo e Welby.
La fase iniziale e terminale dell'esistenza umana sono oggi al centro di un complesso dibattito culturale e politico. Le nuove possibilità di manipolazione offerte dalle moderne scienze biologiche e mediche, infatti, da un lato accrescono nuove speranze e aspettative ma dall'altro suscitano interrogativi inquietanti. Paola Binetti, psicologa clinica e neuropsichiatra infantile, senatrice della Repubblica, discute di come, in questo contesto, la stessa idea della persona umana e del suo destino vengano messe in discussione.