Il volume pubblica gli atti della 35a Settimana di Studio tenutasi a Vallombrosa nel 2007. Il tema del ministero nella chiesa ha conosciuto una lunga stagione di riflessione teologica, ed è ancora oggi uno dei più complessi e intriganti. Esso implica e coinvolge questioni ecclesiologiche generali, ma va pure a toccare punti di delicato equilibrio, nel rapporto forse non ancora sufficientemente approfondito fra ministero ordinato e ministerialità laicale, che ha poi importanti ricadute anche nel vissuto delle comunità cristiane. D'altra parte, l' emergere nelle comunità ecclesiali di necessità e istanze nuove interroga la teologia e invita a ripensare in profondità categorie che potrebbero apparire consolidate. L'espressione stessa di una “chiesa tutta ministeriale”, che era entrata nell'uso comune, si è rivelata problematica e ha spinto verso una riconsiderazione più attenta della questione, anche dal punto di vista terminologico. La Associazione dei Professori di Liturgia, nella sua XXXV settimana di studio, ha voluto affrontare il problema dal punto di vista che le è proprio, quello della celebrazione liturgica. Il recupero del concetto di “partecipazione attiva alla liturgia” intesa nel suo senso teologico più pieno, ha fatto da sfondo e da trama unitaria alle relazioni. Attraverso la varietà delle tematiche particolari, anche di bruciante attualità, è emerso con chiarezza che il vissuto liturgico delle comunità ecclesiali può e deve essere luogo imprescindibile di riflessione e di riconsiderazione della misterialità, oltrepassando sterili contrapposizioni o indistinte confusioni.
I saggi che compongono il volume sono unificati dalla virtualità" liturgica, cioè dalla incomprimibile potenzialità insita nella Liturgia della Chiesa. "
La lettura della “fecondità” dello Spirito nell’esercizio dei ministeri è un importante aspetto della “spiritualità liturgica”. Senza vita liturgica, la spiritualità cristiana correrebbe il rischio di diventare pura esperienza psicologica e individualistico-intimistica così come la liturgia si ridurrebbe a vuoto ritualismo senza un’autentica partecipazione interiore alla celebrazione. È grazie alla liturgia che, crescendo nel vitale rapporto con Dio Padre, per mezzo del Figlio, nello Spirito Santo, siamo costantemente salvati nel quotidiano della nostra storia dall’egoismo, dall’individualismo, dall’idolatria. In particolare, l’esercizio della ministerialità è luogo di vero cammino spirituale nella grande prospettiva della carità pastorale. Il testo vuole mettere in luce come la vocazione alla ministerialità sia un luogo autentico di cammino spirituale e di santificazione per chi abbia ricevuto il dono della ministerialità: la verità del ministero è rappresentata dalla fecondità dei carismi e la verità del carisma costituisce la fecondità del ministero (dalla Premessa).
Raccolta di riflessioni sulla Liturgia della Parola. Per l'anno liturgico B. Un commento alla Parola di Dio caratterizzato da una concisione pregnante e da chiarezza e semplicità che vanno dritte al punto senza inutili pedanterie. L'invito categorico che costituisce il titolo viene da Charles de Foucauld, ed esprime l'unica urgenza della vita cristiana. L'Autore intesse il suo commento essenziale con frasi brevi, ritrae persone, volti, narra episodi, incontri... Insomma: sceglie di far parlare i testimoni" in modo che la riflessione sulla Parola di Dio sia qualcosa di vivo ed efficace. "
Il sussidio, pensato per gli educatori, si propone di arricchire con attività creative, racconti e testimonianze attuali il cammino quaresimale degli adolescenti.
Il libro presenta un dibattito storico e teologico a favore della tradizionale e comune direzione liturgica della preghiera nota come rivolta verso est" ed intende essere un contributo all'attuale dibattito sulla liturgia cattolica. "
Studio per una fedele traduzione delle parole latine pro multis nelle preghiere eucaristiche.
Un libro per tutti, capace di accompagnare alla Pasqua, attraverso brevi spunti di riflessione che stimolano la comunità cristiana a crescere e svilupparsi nel cammino della croce. Prefazione del card. Albert Vanhoye.
Il libro offre un contributo coinvolgente, suggestivo e originale che conduce il lettore a ripensare la propria esistenza secondo la preghiera eucaristica.
Un testo sul mistero eucaristico. Il senso e lo scopo di questo libro, che si muove tra teologia liturgica e saggezza pastorale, sono in due affermazioni di Benedetto XVI: - L'ars celebrandi, cioe' la celebrazione adeguata del rito, e' nella fedelta' alle norme liturgiche. Essa e' la migliore condizione per favorire la partecipazione attiva, pia e fruttuosa dell'assemblea. - Il mistero eucaristico 'creduto' e 'celebrato' possiede in se' un dinamismo, che ne fa principio di vita nuova. Il culto cristiano non e' relegabile a un momento particolare e privato dell'esistenza umana, ma per sua natura tende a pervadere ogni aspetto della vita, trasfigurandola. (Sacramentum caritatis nn. 38.70.71).
La Santa Messa nella letteratura, la Messa in latino ad un anno dalla sua liberalizzazione. Manzoni, Guareschi, Marshall, Benson, Bernanos, Sant'Ignazio, Padre Pio, Barsotti... A un anno dalla pubblicazione del Motu proprio che liberalizza la celebrazione della Messa di San Pio V, Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro ripropongono la bellezza, la spiritualita' e l'attualita' della liturgia tradizionale attraverso gli scritti di grandi autori. Pagine di letteratura e pagine di meditazione che raccontano la Messa e permettono di comprenderne il cuore anche a chi non vi ha mai partecipato. Inoltre, gli autori fanno il punto sull'applicazione del Motu proprio mettendo in evidenza le resistenze incontrate in questi dodici mesi e i frutti che, comunque, ne sono scaturiti.
La Santa Messa tradizionale come la vuole il Papa difesa dai suoi detrattori. Il Motu proprio di Benedetto XVI Summorum Pontificum sull'uso del Messale di Pio V, ha suscitato, come c'era da aspettarselo, reazioni dure e in taluni casi irriguardose e ingiuriose verso l'umile e mite persona del S.Padre. Questo libretto vuole soprattutto offrire ai lettori i documenti ai quali attingere per rispondere ai contestatori del Motu proprio pontificio, nonchè dimostrare l'ingannevole e infondata accusa al Papa di voler affossare il Concilio Vaticano II.