Questo libro riprende le riflessioni dell'autore sul liberalismo, i suoi limiti e le sue opportunità. E traccia il filo rosso che lega lo sviluppo delle libertà individuali contro le tirannie stataliste, le burocrazie, i totalitarismi.
I testi qui raccolti coprono due secoli di storia dei Balcani, dalla guerra civile ottomana di fine '700 alla ristrutturazione geopolitica tuttora in corso. Una "transizione alla modernità" che è un penoso processo di adattamento, segnato dalla tensione fra le strutture ereditate e i modelli di successo proposti dalla più avanzata esperienza europea. Un processo mai concluso: da condizione normale di esistenza dei piccoli popoli balcanici, la precarietà si è incorporata come tratto caratteristico nelle loro stesse identità nazionali, soggette a pressioni sempre più esplosive.