Due personalità diverse e lontane fra loro, due strade in apparenza prive di particolari punti di contatto, che si scoprono vicine nella ricerca di risposte al quesito del tempo che scorre. Per Ratzinger, il frutto di tale ricerca è la meditazione, distillata negli scritti sulla Settimana Santa, raccolti in questo volume. Per William Congdon, artista statunitense segnato dall'esperienza bellica, si tratta di una lotta dell'uomo in cerca di un tempo significativo, di una storia trasfigurata. Per Ratzinger, il Sabato Santo è un «singolare intreccio di oscurità e di luce, di dolore e di speranza, di nascondimento e di presenza di Dio», «un grande silenzio, ma un silenzio nel quale si opera una grandiosa trasformazione». Sotto questo segno radicalmente trasformativo l'uomo può accettare il suo tempo affaticato come ricchezza operosa, perché nel buio «la luce sta in attesa». E Congdon: «Dipingo su nero perché il dipingere non è rappresentare una luce che c'è e basta ma piuttosto partecipare della luce che sta divenendo dal buio - e tu la segui fino al punto o qualità di luce che è quella che ti ha afferrato». Con la riproduzione di 42 opere di Congdon, accompagnate da sintetiche schede di approfondimento a cura di Rodolfo Balzarotti.
Questi scritti, riuniti qui in un unico volume, costituiscono una lunga riflessione sul Cuore di Cristo, che ha occupato la mente e l'affetto dell'Autore lungo la sua vita; nascono dal suo desiderio di offrire una rinnovata riflessione su questa spiritualità, così feconda e connaturata al Vangelo stesso, per poterla riproporre nella sua freschezza alla pietà dei fedeli. Si tratta di scritti vari: alcuni più di ampio respiro, volti a svilupparne la dimensione più precisamente teologica, altri più semplici, tracce di preghiera per i primi venerdì del mese o per l'Ora santa; altri ancora volti a ripresentare la storia di questo centro e culmine della nostra fede, testimoniata dai santi e corroborata dal magistero.
Il volume raccoglie una serie di studi consacrati al vangelo di Giovanni, pubblicati dall'autore in un arco di tempo che va dal 2004 al 2015. Le tre parti di cui esso si compone sono rispettivamente dedicate all'esegesi di alcune pericopi, allo studio di alcuni temi e alla presentazione del contesto storico-religioso da cui nasce il DV: il giudaismo del I secolo. L'autore rinuncia a ipotesi su fonti e strati del vangelo di Giovanni e tale rinuncia alla critica letteraria classica gli permette di dedicarsi pienamente al testo del QV nella forma in cui è stato trasmesso. Marcheselli usa soprattutto le analisi sintattiche e semantiche per elaborare il messaggio dei testi, a cui aggiunge il ricorso agli strumenti dell'analisi narrativa. Una lettura esclusivamente sincronica dei vangeli rischia di perdere di profondità: non è il caso della presente raccolta, in cui si trovano combinati in un modo convincente l'approccio sincronico e diacronico. L'autore fa costantemente ricorso all'Antico Testamento e al giudaismo del secondo tempio per mostrare le radici del pensiero giovanneo; egli inoltre si mostra in debito verso la cosiddetta Scuola di Lovanio, che nota in Giovanni l'influsso dei vangeli sinottici. Anche sotto un altro aspetto questi contributi si distinguono da un approccio meramente sincronico: l'autore adotta il modello della "rilettura", riconoscendo pertanto all'interno del QV una certa stratificazione. Caratteristiche poi dell'approccio dell'autore è il suo orientamento ermeneutico, che si mostra già nella scelta dei temi e dei testi.
Aggiunte canti inseribili nel raccoglitore cartonato Dio della mia lode. Contengono testo e accordi della nuova Raccolta di Canti delle Edizioni Rinnovamento nello Spirito, dal titolo Mi ami tu?. Tutti i testi sono ispirati alla Sacra Scrittura.
La raccolta contiene alcuni elementi di novità che l’avvicinano al sentire musicale giovanile, pur tenendo presente la migliore tradizione musicale del Rinnovamento nello Spirito.
I brani sono validi per la preghiera, l’evangelizzazione, il concerto, la catechesi, il semplice ascolto. Testi e arrangiamenti sono caratterizzati da uno stile moderno e sono fruibili sia da un pubblico di giovani sia di adulti.
Formato 14,8x21 cm
"il presente volume raccoglie i contributi del [V e del V Corso di formazione in Medicina Canonistica organizzati dai Tribunali del Vicariato di Roma negli anni 2018 e 2019 e vede la luce soltanto nel 2022 a causa delle conseguenze dell’emergenza sanitaria nazionale provocata dalla pandemia da Covid-19. Si é pensato di affrontare ed approfondire tematiche come le forme patologiche di religiosità e di relazione nel processo matrimoniale canonico perché, sempre più spesso, nelle cause di nullità vengono poste all’attenzione dei collegi giudicanti tutte quelle problematiche inerenti gli argomenti trattati: dall’ateismo alla differenza religiosa, fino alle diverse tipologie di religiosità abnorme; dalle molteplici categorie di violenza interpersonale ed intrafamiliare, fino alle differenti fattispecie di reato penalmente perseguibili e perseguite" (dalla Prefazione, C. Barbieri e L. Sansalone).
Aprono i contributi della sezione afferente le “Tipologie relazionali nel processo matrimoniale canonico” Janiri e Barbieri rispettivamente con il tema dell’empatia e dei fenomeni di occultamento e/o di manifestazione dei dati di realtà nella costruzione della relazione, sia in sede istruttoria che peritale. Passerini e Di Gioia affrontano la relazione caratterizzata dalla differenza etico-religiosa, l’uno esaminando il periziando di religione diversa o problematica, l’altra il periziando ateo, mentre la relazione caratterizzata dalla differenza etnico-culturale viene trattata da Dastoli e Quagliarini con due diversi contributi sul periziando straniero, e da Rago e Iecher con i loro rispettivi contributi sul periziando autore di reato.
Nella seconda sezione afferente le "Forme patologiche di religiosità e matrimonio canonico" Janiri esamina il tema della possessione o sindrome da possessione, D’Urbano un caso clinico sull’esperienza del male, Barbieri la patologia del vissuto religioso nella dimensione coniugale e Di Gioia, a partire da un caso clinico, la religiosità fraintesa e perversione.
Chiude il volume il contributo di Barbieri sul tema della violenza subita ad opera del partner intimo, ossia la cosiddetta “Intimate Partner Violence”’.
Prefatio cantatur vel dicitur a solo sacerdote celebrante principali; Smlctus vero ab omnibus concelebrantibus una cum populo et schola cantatur vel recitatur (Inst. gen. Miss. Rom., 216).
Sanctus expleto, sacerdotes concelebrantes Precem eucharisticam modo infra descripto prosequuntur. Solus celebrans pnnclpalis gestus facit, nisi aliter notetur (ib., 217).
Partes qua~ ab omnibus concelebrantibus simul proferuntur, et praesertim consecrationis verba, quae exprimere omnes tenentur, in recitatione ita dicendae sunt, ut eas concelebrantes subnnssa voce proferant et vox celebrantis prmclpalis clare audiatur. Hac ratione verba a populo facilius percipiuntur (il)., 218).
Partes quae in cantu proferri possunt, in appendice ponuntur, p. 48.
Lo studio della scienza liturgica si avvale, come è logico, di fonti assai diverse e prima di poter utilizzare per i propri approfondimenti i libri nati con lo scopo di guidare la celebrazione, deve necessariamente fare ricorso a fonti non liturgiche, consegnateci da chi ci ha preceduto nel cammino della fede.
E' davvero molto bello e proficuo potersi accostare a quanto i cristiani sai primi secoli ci hanno lasciato: scrivevano a favore dei propri contemporanei, senza sospettare, forse, di quanto oggi ci sentiamo loro servitori. Grazie a questi scritti possiamo ricostruire, almeno in parte, la prassi celebrativa di quelle comunità cristiane e anche il clima vi che si respirava.Il presente volume vuole essere un tentativo di aiutare chiunque si accosti agli studi liturgici ad avere a portata di mano buona parte di questa tradizione antica. Ovviamente non si rivolge solo a chi studia liturgia, ma a tutti coloro che sono in qualche modo incuriositi dalla prassi delle primitive comunità cristiane e desiderano accedere direttamente alle fonti. La selezione dei testi scelti per comporre il volume è stata fatta sulla base dell’esperienza docente e di ricerca; si tratta di testi che assai frequentemente vengono citati nei diversi corsi degli studi della Licenza in Liturgia, quando si accostano le celebrazioni da un punto di vista Storico. (dall'Introduzione)
Pubblicato in collaborazione con la Pontificia Università delle Santa Croce
curatore: Prof. Giovanni Zaccaria
in collaborazione con il Prof. Jeronimo Leal
Che il «nuovo» Messale italiano (2020) non sia un manuale da osservare puntigliosamente o da bistrattare senza ritegno è vero. E non è il libro solo del prete: è il libro della comunità che celebra l’eucaristia. Come «utilizzarlo»? Le «opinioni» in merito sono tante, ma è al testo dell’Ordinamento generale del Messale Romano» (terza edizione tipica del 2002/2008 nella recente versione ufficiale in lingua italiana del 2020), che ci dobbiamo riferire. È la sintesi di una tradizione e lo spartito di un’esperienza da vivere insieme. Non basta capire chi fa cosa e come, ma il perché e che cosa il popolo radunato «celebra» e vive per sé e in comunità. Qui si trova riassunto rito e teologia, forma e contenuto e, pertanto, il clima e la scaturigine di ogni creatività. L’abbiamo corredato di una serie di indici il più significativo dei quali è l’«Indice analitico-sistematico». È uno strumento per tutti; anche per quanti presiedono la celebrazione o vi svolgono un ministero. Permette di andare dritto al punto di qualsiasi questione ci prema capire, o domanda che ci poniamo.
Destinatari
Per chi frequenta la liturgia. Gruppi liturgici, chi presiede le celebrazioni, sacerdoti, diaconi, accoliti, lettori e altri ministri che esercitano qualsiasi ministero.
Autore
DAMIANO PASSARIN ha conseguito la licenza in Sacra Teologia con specializzazione liturgico-pastorale presso l’Istituto di Liturgia pastorale «Santa Giustina» di Padova. Dopo diversi anni di insegnamento presso scuole e istituti superiori, attualmente lavora per le «Edizioni Messaggero Padova» ed è segretario di redazione della rivista «CredereOggi».
L’ottava edizione del Trattato di psichiatria forense si conferma in due tomi, complementari e integrati reciprocamente.
I temi trattati nel primo volume si riferiscono alla dottrina della responsabilità e dell’imputabilità; alla nozione e ai contenuti dell’infermità di mente; alla tipologia, criteriologia e metodologia peritali; ai disturbi gravi di personalità, alla vittimologia e alla testimonianza; agli usi e ai finalismi delle misure di sicurezza psichiatriche; al dibattito irrisolto circa i rapporti tra la “cura” e il “controllo” del malato di mente autore di reato; ai possibili rapporti tra comportamento criminale e disturbi mentali diagnosticati sotto il profilo categoriale, psicopatologico e funzionale.
Il secondo volume è dedicato ai temi della minore età; alla consulenza in ambito civile; agli accertamenti peritali nel diritto canonico; alle complesse tematiche relative alla valutazione del danno biologico; all’applicazione degli istituti di protezione negli ambiti della disabilità psichica; ai problemi del consenso e agli aspetti deontologici ed etici dell’agire psichiatrico e psicologico; ai complessi risvolti della responsabilità professionale in ambito sia penale, sia civile; ai difficili rapporti tra scienze umane e sistema della giustizia; infine, al dibattito sempre vivo sulla c.d. “prova scientifica” nelle discipline forensi.
Croce San Damiano.
Il Crocifisso di San Damiano è l'icona a forma di croce che Francesco d'Assisi stava pregando quando ricevette la richiesta del Signore di ricostruire la sua casa. La croce originale è attualmente appesa nella Basilica di Santa Chiara in Assisi. I Francescani curano questa croce come simbolo della loro missione da Dio. La croce è considerata un'icona perché contiene immagini di persone che hanno parte al significato della croce stessa.
I messaggi ai “piccoli figli della Divina Volontà” sono terminati nel 2017, ma il Signore ha continuato a far sentire la sua vicinanza con visioni e locuzioni per guidare i suoi figli in questo tempo di tenebre morali e spirituali.