"Con l'immobilità, l'acqua torbida diventa limpida. Come posso diventare immobile? Fluendo con la corrente". (Lao Zi). Libera la mente, apri gli occhi ed entra in sintonia con il mondo che ti circonda: non c'è via migliore per raggiungere la serenità. Una raccolta di 365 fotografie e altrettante riflessioni spirituali per placare lo spirito e risvegliare i sensi ogni giorno dell'anno.
Assisi città della Pace. Il saggio non vuole essere una lettura teologica, ma semplicemente un contributo per evidenziare l'attualità di questo pellegrinaggio di pace", il quale deve essere ancora esplorato in tutto il suo valore "profetico e storico". "
Chi è, e come agisce lo Spirito Santo.
I suoi doni, i frutti e i carismi, le condizioni per riceverlo, la novena e le preghiere.
DAL TESTO:
"Spirito Santo, amore infinito, io mi smarrisco quando sono in difficoltà, mentre Tu sei il Consigliere perfetto.
Io sono pieno di dubbi, mentre Tu sei la Scienza che mi illumina di fede.
Io mi perdo fra le necessità umane, mentre Tu sei il timor di Dio che mi invita a metterti al primo posto nella mia vita.
Vieni, Spirito Santo, ad abitare in me perché tutta la mia vita sia trasformata!".
Indice del libro
Presentazione
Introduzione
CREDO NELLO SPIRITO SANTO
CHI E' LO SPIRITO SANTO
COME AGISCE LO SPIRITO SANTO
LE CONDIZIONI PER RICEVERE LO SPIRITO SANTO
I DONI E I FRUTTI DELLO SPIRITO SANTO
I CARISMI
PROFETI DEL NOSTRO TEMPO
PREGHIERE
Invocazione allo Spirito Santo
Inno: L'ora dello Spirito Santo
Novena allo Spirito Santo
Il volume raccoglie i discorsi che il Cardinale François-Xavier Nguyen Van Thuan ha pronunciato, in qualità di Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, durante una serie di incontri con i suoi amati connazionali al fine di educarli nella fede. Si tratta dunque di riflessioni sapienziali (raccolte da alcuni giovani che hanno avuto il privilegio di assistervi) di un semplice pastore che sente la responsabilità di formare il suo popolo vietnamita per aiutarlo a vivere in una comunità migliore.
Entrando nella Cappella Scrovegni si è dentro una strada orientata e in questo tempo di confusione, di "desertificazione" spirituale, un luogo che ricorda un destino verso cui camminare. "È veramente attraente, facile da leggere e nello stesso tempo molto denso e molto stimolante per la meditazione" (Card. Angelo Comastri).
L'uomo ha bisogno del Cuore di Cristo per conoscere Dio e per conoscere se stesso; ne ha bisogno per costruire la civiltà dell'amore. Il cristiano che contempla il Cuore di Gesù e si sforza di viverne gli insegnamenti, troverà il coraggio di perdonare, di fare scelte coraggiose e sante e la forza di rendere bene per male, poiché l'amore che ha imparato dal Cuore del suo Maestro lo porterà all'edificazione di una società più giusta e santa.
Con una documentazione dettagliata, frutto di una raffinata erudizione, l'autore traccia le grandi linee della spiritualità cristiana da san Gregorio a san Bernardo, offrendo nuovi dati di lettura e particolari ancora poco conosciuti. Lo studio delle istituzioni, dei movimenti, delle mentalità e delle correnti ideologiche, dei documenti collettivi o anonimi apre nuovi orizzonti e ampie prospettive sulla stagione del Medioevo che va dal VI al XII secolo. In questo quadro si delineano la vita spirituale dei regni successivi alle invasioni dei barbari, il fervore religioso dei secoli X e XI, le figure di sant'Anselmo e di san Bernardo, il ruolo dei certosini e dei cistercensi.
Sommario
I. La dottrina di san Gregorio. II. L'invasione irlandese. III. La vita spirituale nei regni barbarici. IV. Il rinnovamento carolingio. V. Il fervore al tempo dell'anarchia e della riforma. VI. Gli ordini nuovi. VII. La tradizione benedettina. VIII. La scuola cistercense. Bibliografia. Abbreviazioni. Indice degli autori antichi, personalità menzionate, opere anonime. Indice degli autori moderni. Indice dei luoghi. Indice dei temi svolti.
Note sull'autore
Jean Leclercq (1911-1993), benedettino francese, storico, monaco dell'abbazia di Clervaux, è stato studioso universalmente noto del monachesimo medievale, curatore dell'Opera omnia di san Bernardo e autore di altri testi, tra cui L'amour des lettres et le désir de Dieu, pubblicato a Parigi nel 1957 e tradotto in molte lingue.
“Non aspettiamoci miracoli da Dio, il silenzio di Dio significa che dobbiamo essere noi artefici del cambiamento” scrive Alex Zanotelli in questo intenso e prezioso libro che è un forte invito a liberare la nostra vita dalle catene di un modello economico che ci sta conducendo all’autodistruzione.
Ci attende una grande sfida, la costruzione di un nuovo paradigma che consenta a tutti di vivere meglio rispettando la nostra Madre Terra, la Pacha Mama. In questo momento particolarmente delicato ancor di più ognuno di noi è chiamato in causa impegnandosi per far vincere la vita sulla morte e realizzare il Gran Sogno di un mondo dove regni la pace e la giustizia distributiva.
La sintesi di questo testo dell'amico Alex si può compendiare in queste poche parole: “Dio ha impiegato miliardi e milioni di anni per consegnarci questo splendido pianeta che si chiama terra, e noi in un tempo minore stiamo distruggendolo”.
Per appoggiare questo grido di allarme ricorro a una metafora del filosofo Bauman che ci descrive il mondo come un aereo che sta per esaurire il combustibile e continua a cercare una pista di atterraggio senza riuscirci e presto si schianterà su un qualche frammento di terra e si distruggerà definitivamente.
(Dall’introduzione di Arturo Paoli)
In un mondo dove le parole sono "faide che mettono in croce", Mariapia Veladiano crede in quelle che fanno la differenza: le sceglie per noi, e ce le affida. Sentimenti, Opere, Parole: Mariapia Veladiano affronta il tema del dolore, dell'impossibilità di accettarlo e del timore di non sapersene difendere. E quello della paura che ci assedia, ci spinge a rinunciare, a smettere di sperare. Ci parla dell'invidia, che umilia tutti per non vedere la propria umiliazione, del giudicare gli altri che è "la nostra morte anticipata", del lavoro, perché nessuna libertà è autentica se non si è liberi anche dal bisogno materiale, del desiderio, furia di esistere, e del suo opposto, la resa. Non tace mai sul male, che fa parte dell'esistenza, eppure si può ogni giorno non farlo passare, fermarlo, chiamandolo per nome. Ma soprattutto non tace sull'amore. Per amore delle parole. Degli uomini e delle donne. Della vita.
Il quaderno si propone di indagare la polivalenza di un gesto quotidianamente compiuto in maniera irriflessa, mediante contributi che ne mettano in luce senso e determinazioni. Rispetto al vedere vi è, o si suppone ci sia, un coinvolgimento più profondo tra soggetti che “si toccano”, e ciò vale per entrambi gli estremi, dalla carezza delicata al contatto violento. In generale ad essere in gioco è il tema della distanza e del confine nella relazione con l’altro, di cui il toccare è espressione emblematica, nella necessaria distinzione tra un toccare che “cosifica” l’altro in una relazione di potere e subordinazione, e un toccare che stabilisce una relazione nel rispetto della “giusta distanza”, mai definita o definibile a priori, ma diveniente nello strutturarsi stesso della relazione personale.
«Riguardo al libro di Mazzolari, mi hanno dato di lui informazioni così impressionanti, che non desidero pronunciare a riguardo della sua dottrina giudizio alcuno. Mi si dice che faccia parte d'un gruppo di modernisti». Queste allarmate e lapidarie parole inviate il 17 luglio 1943 dal cardinal Ildefonso Schuster al vescovo di Cremona Giovanni Cazzani pongono una pietra tombale sulla possibilità di pubblicare il saggio Della fede che don Primo aveva concluso nel marzo dello stesso anno, ma che potrà vedere la luce soltanto sulle pagine del quindicinale Adesso nel 1955.
Il vescovo Cazzani, in una lettera al parroco di Bozzolo rinvenuta di recente nell'Archivio Colla e pubblicata in appendice del volume, si mostra comprensibilmente preoccupato per le reazioni che il libro può suscitare sia nei lettori che negli occhiuti censori romani. Della fede, infatti, possiede all'ennesima potenza lo stigma mazzolariano della parola che comunica, quasi senza mediazioni, le urgenze dell'animo. Fin dalle prime pagine l'autore prende le distanze da un cristianesimo conformista, dalla «dimissione» dei propri principi in cambio di falsi privilegi - trasparente il rimando all'abbraccio «costoso» con il fascismo - e individua i possibili interlocutori nei «cercatori di ogni strada, i sofferenti d'ogni piano, le anime semplici d'ogni categoria, che si sono liberate dalle strutture libresche per rigustare il sapore di un discorso umano».
Sommario
Introduzione (M. Maraviglia). Nota alla presente edizione. Della fede. Humanus sermo. Humana plenitudo. Vox vitae. Il travaglio dell'uomo di fede. La grammatica della fede. Il mistero dell'incredulità. «Credi tu questo?». Lettera inedita del vescovo di Cremona Giovanni Cazzani (16 giugno 1943).
Note sull'autore
Primo Mazzolari (1890-1959), prete dal 1912, dopo essere stato cappellano militare al tempo della prima guerra mondiale, trascorse la sua vita come parroco di piccoli paesi di campagna. I suoi scritti e le sue predicazioni lo imposero all'attenzione pubblica, ma attirarono su di lui anche molte misure disciplinari della gerarchia. Don Primo si sforzò di vivere e di proporre il vangelo nella sua integralità, anticipando molte acquisizioni del concilio Vaticano II. Di grande rilievo furono le sue riflessioni sulla parrocchia, sui «lontani» e sui poveri, sulla pace e la giustizia sociale.
Note sulla curatrice
Mariangela Maraviglia (Pistoia), pubblicista e saggista, si è occupata di figure del cattolicesimo contemporaneo impegnate in ambito sociale e nel dialogo ecumenico. Membro del Comitato scientifico della Fondazione «Don Primo Mazzolari», al prete cremonese ha dedicato alcuni volumi: Chiesa e storia in «Adesso» (EDB, 1991); Primo Mazzolari. Nella storia del Novecento (Studium, 2000); Don Primo Mazzolari. Con Dio e con il mondo (Qiqajon, 2010). Ha inoltre curato il carteggio tra Maria di Campelloe Primo Mazzolari, L'ineffabile fraternità (1925-1959) (Qiqajon, 2007); con Marta Margotti, L'ecumenismo di don Primo Mazzolari (Marietti 1820, 2009) e l'edizione critica del volume di Primo Mazzolari Tempo di credere (EDB, 2010).
David Sheppard (1929-2005), arcivescovo anglicano di Liverpool e figura di primo piano della Chiesa d'Inghilterra, morì il giorno prima del suo settantaseiesimo compleanno a causa di un male incurabile. In gioventù era stato, tra l'altro, un apprezzato giocatore di cricket ad alto livello. In un commovente diario, la moglie Grace, scomparsa nel 2010, ripercorre gli anni della malattia del marito.
«Siamo privilegiati ad accompagnare due sposi che si amano, mentre convivono con la morte incombente non in maniera cupa, non in modo macabro», scrive nella prefazione l'arcivescovo Desmond Tutu. «Essi ci lasciano intravedere i loro momenti intimi, l'amore, il pianto, il riso, il letto di David posto in modo tale che potesse ammirare dalla sua stanza il bellissimo giardino che avevano piantato insieme».
Sommario
Ringraziamenti. Prefazione (D. Tutu). Introduzione. L'Addio. I. Dalla responsabilità privata alla vocazione pubblica. II. Gli esordi. III. Un quadro più ampio. IV. La nostra Liverpool. V. L'idillio del pensionamento. VI. Notizie non gradite. VII. Attutire il colpo. VIII. Amicizie spirituali. IX. Curve tortuose. X. Qualcosa contro cui inveire. XI. Montagne russe. XII. La preparazione e il modello. XIII. Lasciare andare. XIV. La festa e l'addio. XV. Una nuova alba. XVI. Il potere della gratitudine. XVII. Chiamati per nome. XVIII. Un luogo di tenerezza. XIX. Ritorno a casa. Appendice 1. Poesia. Appendice 2. Lettera ad amici.
Note sull'autrice
Grace Sheppard (1935-2010), moglie dell'arcivescovo anglicano di Liverpool David Sheppard, è autrice dei bestseller An Aspect of Fear e Living With Dying.