Loreta A. Nunziata, mossa dai grandi desideri di un'anima che cerca e si ritrova, costruisce un percorso di fede di cui questo libro è l'epilogo, ma anche l'inizio, perché vuole essere un dono e una testimonianza del suo cammino e della sua storia.
Le chiese ortodosse orientali vivono oggi una situazione di grande pericolo sotto la crescente virulenza dell'islam radicale. Eppure le chiese delle tradizioni siriaca, armena, copta ed etiopica si possono considerare le testimonianze vive di un cristianesimo molto antico. La Mesopotamia è stata la culla dei siriaci ortodossi che parlano ancora una lingua imparentata con l'aramaico usato da Gesù. Gli armeni furono i primi, agli inizi del IV secolo, a dar vita a un regno cristiano. I copti ortodossi diffusero il cristianesimo in Egitto sin dai tempi dell'evangelista Marco. Quanto agli etiopi, giuridicamente uniti alla Chiesa copta fino alla metà del XX secolo, furono essi a cristianizzare ufficialmente la loro regione a partire del IV secolo. Nel corso della storia le Chiese ortodosse orientali hanno attraversato periodi di grandi sofferenze, subendo anche persecuzioni e genocidi, e questo fino a oggi. Questo saggio ne ripercorre la storia, i riti, le problematiche.
"Partendo dal Cantico dei Cantici e leggendo nel nostro cuore, vogliamo cercare di scoprire qual è l'itinerario dell'anima verso Dio, dopo che è stata toccata dalla sua grazia". Così Madre Cànopi apre questa lunga e puntuale meditazione su uno dei libri più belli e misteriosi della Bibbia, sul quale i più grandi mistici hanno sparso parole appassionate e sconvolgenti. Con la sua semplicità profonda, l'autrice ci conduce a cogliere il mistero del "libro d'amore" biblico, che può essere raccolto in un'unica frase, che dà il carattere della stessa carità divina: "L'amore discende, attira ciò che è in basso e lo solleva" a sé.
Queste pagine vogliono essere la proposta di un cammino personale e comunitario, i cui passi siano scanditi dall'uno o dall'altro tema, da meditare e mettere in pratica comunicandosi le esperienze vissute per progredire più speditamente. L'itinerario qui proposto tende a fissare alcuni fondamenti importanti di una solida formazione cristiana. In questo cammino si è invitati prima di tutto ad aprirsi a Dio e agli altri, superando ogni individualismo, attraverso un'esperienza di comunione con gli altri che renda atti a servire la Chiesa e la società.
Questo volume contiene tutti gli interventi di Papa Francesco dall'Angelus di domenica 6 luglio 2014 all'udienza generale di mercoledì 26 novembre. In totale 38 testi, tra i quali le catechesi delle udienze seguite ai viaggi apostolici in Corea e in Albania, il ciclo di catechesi dedicate alla Chiesa, gli Angelus nella Solennità di Tutti i Santi e nella commemorazione dei fedeli defunti.
La santità per tutti: è il grande progetto che anima la vita e l'opera di Alfonso Maria de Liguori. Per realizzarlo esce dai conventi e dalle chiese, scende nelle strade e avvicina gli uomini, raggiungendoli attraverso la parola, predicata ma soprattutto scritta. Nelle due opere spirituali qui raccolte e adattate in lingua corrente, ritroviamo le caratteristiche peculiari della prosa alfonsiana: semplice, diretta, mai incolore, ma soprattutto calata nella realtà, con al centro il faro luminoso della fede a guidare i passi degli uomini. A distanza di due secoli le sue opere continuano ad essere richieste e meditate, cibo vitale e sostanzioso per la crescita della vita cristiana; e, contemporaneamente, guida nel cammino di perfezione.
In questo volume l'autore affronta e approfondisce alcuni aspetti ricorrenti nella spiritualità di Santa Caterina da Siena: l'offerta del sangue di Cristo come strumento potente ed efficace nella prevenzione del male e come viatico di salvezza; La "sensualità spirituale" di Santa Caterina, che emerge in particolar modo nel Dialogo con la Divina Provvidenza, che mette in risalto l'amore assoluto che Caterina prova per Cristo; la confusione, e il disorientamento che provocano nell'intelletto e nella capacità di discernere l'impurità e piaceri; L'ordine della società e della pace frutto della grazia e della misericordia di Dio. L'importanza della "festa" come momento di riposo fisico e spirituale e occasione di riconciliazione con Dio.
Pensare ai malati nella cosiddetta fase terminale significa quasi immediatamente immaginare un confronto con la morte, con il comprensibile senso di rifiuto che questo può comportare. Eppure questa fase delicata e drammatica può rivelarsi infinitamente feconda, sorprendente e talvolta addirittura più ricca e vera di tutto il tempo che l'ha preceduta. Queste pagine riprendono alcuni passaggi dell'autobiografia di Cicely Saunders - che gettò il seme delle moderne cure palliative e diede vita al primo hospice nell'Inghilterra degli anni '60 del secolo scorso - e raccontano l'esperienza di alcuni incontri nati nell'assistenza spirituale in un hospice riportando, senza retorica, il rapporto con la malattia a un dialogo più profondo con la vita, non solo pensata verso l'eternità, ma volta ad una vera riconquista del tempo e delle relazioni. Perché se morenti si nasce... viventi si diventa. "Lo spazio-tempo della morte è, per chi accetta di entrarci, un'occasione indimenticabile di intimità." (Marie de Hennezel)
Con strumenti diversi (la lectio evangelica, la letteratura cristiana e femminile, lo yoga, l'arte), l'autrice ridisegna i contorni di una possibile sequela di Gesù fatta di stabilità e movimento. L'esortazione evangelica a "rimanere" viene coniugata con la sfida a camminare senza avere "dove posare il capo". Gesù è il punto fisso dell'attenzione del discepolo, ma il punto fisso da seguire, nel rischio di lasciarsi portare su sentieri ignoti. In termini yogici, infine, Gesù viene accostato alla forma dell'asana, tra immobilità e sottile movimento. Ed è qui che l'autrice rintraccia la possibilità, anche per noi, della trasformazione, perché rimanendo in lui, facendo di lui la nostra asana, possiamo prendere la sua forma e divenire, come lui, permanentemente protesi, direzionati, "verso il seno del Padre".
Noi siamo nel mondo, ma non siamo del mondo: come Gesù, non gli apparteniamo, perché siamo creature nuove. Questa è la grande avventura di chi si lascia possedere dall'amore del Signore: uscire dal mondo come modo di essere, per ritornare ancor più impegnati nelle realtà terrene. Gesù porta la vera rivoluzione: la rivoluzione dell'anti-potere, dell'anti-dominio, dell'anti-possesso. È la rivoluzione dell'amare e del servire. Se dentro di noi avviene la scelta di essere amore e servizio, è la rivoluzione. Allora sono possibili nuove relazioni tra di noi, nascono mondi vitali nuovi. Don Oreste, in questo quinto libro della collana "Vivere in Gesù", ci aiuta a riconoscere le forze istintive che ci dominano nel rapporto con gli altri e ad intraprendere il cammino di liberazione che trova nella preghiera e nella contemplazione un mezzo insostituibile. Indicandoci modi semplici per scegliere il nostro modo di pregare.
Un versetto biblico per ciascun giorno, commentato spiritualmente e corredato da un brano contemporaneo.