Ricca e densa meditazione, a metà tra il dato di pensiero e l’esperienza, sulla vecchiaia e i suoi significati umani e spirituali da parte di una delle personalità di Chiesa più conosciute a livello internazionale. La vecchiaia, oggi, è un’età della vita considerata “di scarto” dalla società: l’autore, invece, ne riabilita il valore pieno e autentico, identificando pure il senso profondo del rapporto tra vecchiaia, compimento di un’esistenza e attesa per la resurrezione. Un piccolo testo, un gioiello di sapienza e di umanità.
Angelo Scola, (Lecco 1941), teologo e cardinale, è stato vescovo di Grosseto, patriarca di Venezia e arcivescovo di Milano. In precedenza era stato anche Rettore della Pontificia Università Lateranense. Considerato uno dei teologi più rilevanti a livello internazionale, ha dato avvio anche alla Fondazione Oasis per il dialogo con il mondo islamico. È autore di numerosi libri tra i quali Ho scommesso sulla libertà (Solferino 2018) e Dio ha bisogno degli uomini (Rizzoli 2016).
In un presente di follia di guerra, un futuro di interessi commerciali e un silenzio sociale assordante, padre Enzo Fortunato sottolinea che un’altra strada è possibile ed è quella di Francesco. Il Santo di Assisi ha comunicato usando tutti i mezzi a sua disposizione: la voce, la vita e l’inchiostro. La strada di Francesco non è quella dell’autoreferenzialità, del vaniloquio, della bulimia di notizie, ma una comunicazione di verità che lascia spazio a un ascolto che fa crescere le persone. Attraverso le piazze, le strade e le città che Francesco ha vissuto e amato, rileggiamo la sua vita e il suo messaggio: se Francesco fosse qui cosa direbbe? Cosa farebbe? A ottocento anni dalla sua morte, lasciamo fuori dalle nostre case la leggenda di Francesco e facciamo entrare le sue verità che sono la pazienza, il perdono, l’amore, in un itinerario ideale che ripercorre il viaggio e lo spirito dei francescani.
"Ogni giorno è un tempio" è il viaggio trasformativo di un uomo che, smarrito nel rumore del quotidiano, sceglie di partire per la Cina alla ricerca di un senso più profondo dell’esistenza. Attraverso il caos metropolitano di Pechino, il ritmo lento di un pellegrinaggio in bicicletta e la quiete millenaria di un monastero buddhista, il protagonista intraprende un cammino che lo conduce oltre i confini dell’ego, dentro il respiro invisibile del mondo. Guidato dal maestro Wang e ispirato dai cinque elementi della medicina cinese - Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua - il racconto intreccia esperienze corporee, pratiche spirituali e profonde riflessioni filosofiche, in un dialogo costante tra Oriente e Occidente, materia e spirito, silenzio e parola. Con uno stile intimo e contemplativo, Ogni giorno è un tempio invita a riscoprire il sacro nell’ordinario, a riconoscere il corpo come strumento di consapevolezza e a vivere ogni attimo come un luogo sacro in cui abitare.
Un viaggio spirituale fatto di esperienze vissute, preghiere, riflessioni e atti di gratitudine. Attraverso parole semplici e profonde, Valentina Nessi accompagna il lettore in un percorso di risveglio interiore e di coscienza, mostrando come la fede vissuta possa diventare una forza concreta e trasformativa nella vita quotidiana. Il libro tocca temi universali come la fiducia, l’affidamento consapevole, la maternità, la guarigione emotiva, il perdono e la capacità di leggere i segni del Divino anche nei momenti più delicati. Non è un manuale religioso, ma una testimonianza viva che invita a rallentare, ascoltare il cuore e la voce dell’anima, e a riconnettersi con il proprio Divino interiore, intuito e con la sacralità della Vita. Un testo pensato per chi sente il bisogno di ritrovare senso, luce e speranza, e desidera coltivare uno sguardo più consapevole, presente e grato sul proprio cammino.
Pregare appartiene al nostro essere creaturale. La preghiera è il primo respiro della vita, forse l'atto più originario, spontaneo e naturale, eppure, paradossalmente anche il più misterioso, arduo e soprannaturale. La Preghiera dell'essere di Daniele Cogoni non è tanto un classico trattato storico-religioso sulla liturgia e la preghiera, sebbene ne abbia vigile accortezza, ne presupponga lo sfondo e ne attinga molte fonti, quanto l'ardito e riuscito intento di penetrare nelle significazioni più intime e profonde dell'essere orante, esplorando le nascoste radici spirituali e mistiche, ma anche ontologiche, esistenziali, psicologiche, affettive, in una visione integrale e unitaria della persona e della conoscenza. (Dalla prefazione di Natalino Valentini)
Attraverso i testi profetici sull'esilio a Babilonia, l'autore invita ad affrontare la notte di oggi, che e crisi di fede e di certezze, non da subire, ma da comprendere ed attraversare alla luce della Parola di Dio.
"Non è un libro sulla carità ma raccoglie l’esperienza maturata nell’ascolto, nel servizio e nell’accompagnamento delle persone, proponendo un cammino che invita a riconoscere nell’altro un volto da accogliere e custodire. Da questi incontri nasce un cammino non fatto di teorie, ma di relazioni, non di risposte pronte ma di sguardi che cambiano. Questo libro accompagna il lettore a scoprire che la carità non è un gesto tra gli altri, ma la forma stessa della vita cristiana perché, alla fine, resta solo ciò che abbiamo amato."
Per Agostino la vita di fede diventa un cammino da percorrere fino all'incontro con la Verità. Questo egli lo sa per esperienza personale: la vita dell'uomo è un andare verso la Verità. Non era facile per lui, anzi il contrario. Come non è facile trovare una via d'uscita a chi, perso nella foresta fitta, cerca con ansietà una pista che potrebbe portarlo in un campo aperto. Agostino, una volta trovato il cammino, lo ripercorse ogni giorno, instancabilmente e con fatica, fino all'incontro felice con la Verità. È per questo che ci va bene l'aiuto di Agostino. Le sue parole, la sua esperienza di fede, la sua umiltà, la sua capacità di amare e la forza della speranza sono un esempio e un incoraggiamento per tutti i credenti.
Biografia illustrata di Madeleine Delbrêl, una delle figure più interessanti del cattolicesimo europeo del Novecento. Fieramente atea già da giovanissima, diventa credente da giovane e, in seguito, si mette al servizio del Vangelo nelle periferie comuniste della Parigi degli anni Trenta, lavorando come assistente sociale. Questo testo mette in risalto la peculiarità con cui la Delbrêl intendeva il ruolo della Chiesa nel mondo: una presenza che deve restituire il Vangelo a quanti non lo conoscono.
Questo libro è una testimonianza personale consegnata con semplicità e umiltà a quanti desiderano intraprendere un cammino di fede o ritrovare il gusto della preghiera, ma sentono di non avere gli strumenti, le conoscenze o la forza necessaria per iniziare. Benedetta Palella non si propone come una maestra distante, bensì come una compagna di viaggio che condivide la propria esperienza concreta. Offre racconti, riflessioni ed esempi tratti dalla Parola di Dio, dalle testimonianze dei santi e dalla sua vita. Narra, in modo particolare, come, durante l’adolescenza, abbia vissuto un incontro autentico con Gesù, un incontro che ha trasformato profondamente il suo modo di guardare la realtà e che oggi rappresenta il centro della sua vita e della sua missione digitale.
È ricco e suggestivo il percorso proposto in queste pagine che attingono abbondantemente dal quarto Vangelo. La scelta di concentrarsi su talune figure che attraversano il testo consente di approfondire il loro singolare rapporto con Gesù e di scoprire come l'incontro col Signore sia ciò che cambia realmente la vita di ogni persona. L'incontro con Gesù avviene in modi differenti e in genere ha sviluppi imprevisti; sempre, però, accade nella storia delle persone e delle comunità, provocando e interpellando. E le chiama ad un salto di qualità nella fede, nell'amore e nella speranza. Così, in queste pagine, si susseguono le vicende dei personaggi che caratterizzano la scena evangelica - dal Battista ai primi discepoli e a Nicodemo, da Pietro al "discepolo amato", dalla donna samaritana a Pilato, da Lazzaro a Tommaso, per evocarne solo alcuni - ma c'è sempre Qualcuno che rimane l'Unico necessario, ossia il Signore Gesù. [...] Gesù Cristo è sacramento di Dio e la Chiesa è sacramento di Cristo; per questo tutto, nella comunità ecclesiale, si fonda su Gesù e da Lui prende forza, valore e significato. Al di fuori di Lui è smarrita la dimensione sacramentale, tutto si "snatura" e decade a puro funzionalismo, pura psicologia o mera attività sociale. Possano, coloro che si cimenteranno in questo percorso tra le storie e i personaggi del Vangelo secondo Giovanni, crescere nel loro incontro col Signore Gesù e nell'appartenenza alla Chiesa per riuscire a credere, amare e sperare come richiede ogni vocazione cristiana, qualunque essa sia. (dalla Prefazione di Francesco Moraglia)
L'autore esplora il paradosso cristiano per cui si vince solo perdendo e propone dieci storie bibliche, dieci cammini vocazionali dove la fragilità si trasforma in grazia, la mancanza diventa dono, la perdita genera amore. Dalla costola di Adamo alla fede di Abramo, dal perdono di Giuseppe alla rinuncia di Mosè, fino alle storie di Luca, Andrea, Matteo, Elia e altri giovani in ricerca, il libro intreccia Parola di Dio e vita concreta. Ne nasce un percorso di teologia e spiritualità che rilancia il cuore del Vangelo: chi perde la propria vita la salva. Un libro per chi è in cammino, per chi accompagna, per chi cerca la propria vocazione con un invito a credere che ogni sconfitta accolta nell'amore può diventare il luogo dove Dio compie la sua più grande vittoria.