Come Luca progettò la sua storia raccontata nel Vangelo e negli Atti? Come identificare le unità letterarie e teologiche? Uno studio critico di alto livello che affronta le problematiche connesse alla stesura del testo degli Atti degli Apostoli in parallelo al Vangelo di Luca, identifica le ambivalenze e le questioni teologiche della Chiesa primitiva, delinea la fisionomia dei protagonisti (Paolo, Barnaba, Pietro, Timoteo e gli altri) concentrando l’attenzione in modo particolare su At 5,1-11 e At 9; 22 e 26 come passaggi critici e illuminanti.
Daniel Marguerat, nato in Svizzera nel 1943, è professore ordinario di Nuovo Testamento alla Facoltà teologica dell’Università di Losanna, nonché professore invitato al Pontificio Istituto Biblico di Roma dal 1993. Ha esercitato il ministero pastorale in alcune parrocchie della Chiesa evangelica riformata del cantone di Vaud. È autore di una quindicina di libri, di cui due in italiano: Il Mistero degli apocrifi (Massimo, Milano 1996), Per leggere i racconti biblici (Borla, Roma 2000).
Primo di otto volumi per riflettere su Dio, con suggerimenti per la preghiera personale o familiare.
Secondo di otto volumi per riflettere su Dio, con suggerimenti per la preghiera personale e familiare.
Terzo di otto volumi per riflettere su Dio, con suggerimenti per la preghiera personale e familiare.
Quarto di otto volumi, per riflettere su Dio, con suggerimenti per la preghiera personale e familiare.
Quinto di otto volumi, per riflettere su Dio, con suggerimenti per la preghiera personale e familiare.
Settimo di otto volumi per riflettere su Dio, con suggerimenti per la preghiera personale e familiare.
Ottavo di otto volumi per riflettere su Dio, con suggerimenti per la preghiera personale e familiare.
Considerate dal punto di vista dell’individuo e del suo interlocutore, le relazioni fra gli uomini si possono probabilmente ridurre a tre situazioni fondamentali: vicinanza, lontananza, contrapposizione. La fitta regolamentazione giuridica dei rapporti interpersonali che risulta dall’Antico Testamento testimonia come, sin dall’antichità, Israele si sia occupato di questa complessa problematica. Il fondamento teologico di ogni prassi del popolo eletto risiede infatti nell’esperienza dell’infinita clemenza e misericordia che Dio ha benignamente riversato su di lui: per attestare la propria fede, la condotta del popolo ebraico nei riguardi degli altri deve quindi essere imitazione dell’azione stessa di Dio. Da queste premesse parte anche il Nuovo Testamento, che le sviluppa: l’affermazione che nel prossimo, nel forestiero o nel nemico si incontra Dio-Gesù è frutto dell’esperienza della grazia, è testimonianza dell’immeritato amore ricevuto dal Signore. Indagare sul contributo offerto dalla Scrittura su temi di così grande attualità può aiutare anche oggi a rispondere alle sfide del mondo presente.
Il volume è la seconda uscita di una collana che espone che cosa dicono l’Antico e il Nuovo Testamento sui temi fondamentali della fede. Ogni tema è presentato da due autori: uno per l’Antico e uno per il Nuovo Testamento, che poi, in un dialogo conclusivo, discutono come le idee centrali dell’AT vengono filtrate, assunte o modificate nel NT. Il lettore può così percepire la tensione e l’unità esistente tra i due Testamenti.
Ecco il piano completo dell’opera: 1. C. Dohmen - T. Söding, Il Dio uno; 2. K. Koenen - R. Kühschelm, La fine dei tempi (2001); 3. J. Schreiner - R. Kampling, Il prossimo lo straniero il nemico; 4. G. Vanoni - B. Heininger, Il regno di Dio;
5. H.-J. Fabry - K. Scholtissek, Il Messia; 6. C. Brüning - K. Kertelge, Il problema del male; 7. G. Fischer- K. Backhaus, Peccato e riconciliazione; 8. G. Steins - M. Theobald, La creazione; 9. I. Müllner - P. Dschulnigg, Feste ebraiche e feste cristiane; 10. U. Berges - R. Hoppe, Povero e ricco; 11. C. Frevel - O. Wischmeyer, L’uomo; 12. F.-L. Hossfeld - K. Berger, Lo Spirito di Dio; 13. P. Deselaers - C.-P. März, Morte e risurrezione.
Note sugli autori
Josef Schreiner (1953) ha studiato Teologia cattolica, Filologia latina e Giudaistica all'Università di Münster. Dal 1992 insegna Teologia biblica alla Libera Università di Berlino.
Rainer Kampling (1922) è stato ordinato sacerdote nel 1949. Dal 1964 ha insegnato a Münster e dal 1970 al 1990 a Würzburg.
I racconti della passione e della risurrezione di Gesù sono le solide fondamenta su cui è costituito tutto il Vangelo. Seppur distinti, i due momenti formano un unico mistero ed è questo il significato del titolo del volume.
Applicando le procedure dell’analisi retorica, lo studio si prefigge di mettere in luce l’architettura del racconto della Pasqua ai diversi livelli della sua organizzazione: allo studio delle pericopi segue quello della sequenza (e, all’occorrenza, della sottosequenza) alla quale appartengono. Un episodio della Pasqua si comprende infatti veramente soltanto nel suo contesto, in funzione dell’architettura d’insieme.
Il commento si sviluppa in quattro tappe: la composizione, con la tavola in cui è il testo è impaginato in modo da visualizzare la sua organizzazione formale; segue il confronto sinottico riferito non tanto ai materiali, quanto alla loro architettura (secondo l’ordine espositivo Mt, Mc, Lc); poi il contesto biblico, che mette in luce i rapporti con altri testi, soprattutto dell’Antico Testamento; infine l’interpretazione, che vuole evidenziare i rapporti significativi suggeriti dalla composizione, in relazione alle citazioni o allusioni alla Scrittura. Uno studio esegetico-teologico, volto a far risaltare il viso del Signore Gesù così come i primi tre evangelisti lo presentano, ognuno a proprio modo.
Note sull’autore
Roland Meynet (Thonon-les-Bains [Francia] 1939) è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1959. Ha conseguito le licenze in lettere, linguistica, teologia, scienze bibliche; la laurea in lingua e letteratura araba; il dottorato di terzo ciclo e il dottorato di ricerca in linguistica. Ha lavorato quattordici anni all’Università San Giuseppe dei gesuiti a Beirut dove è stato direttore del Centro di ricerche e di studi arabi e ha fondato il Centro di studi delle lingue moderne e la Scuola di traduttori e interpreti. Ordinario di teologia biblica alla Pontificia Università Gregoriana, è stato professore invitato all’Università degli studi di Torino e alla Facoltà di teologia del Centre Sèvres di Parigi. Dirige inoltre, con Pietro Bovati, le collane "Rhétorique biblique" alle Éditions du Cerf e "Retorica biblica" alle EDB.