Perché intitolare Sui fiumi di Babilonia un libro che parla di Bibbia? Perché è lì che, 2.600 anni fa, tutto ebbe inizio: gli ebrei, deportati, sedevano lungo l'Eufrate, piangendo al pensiero di Sion (Salmo 137) ed entrando al contempo in contatto con la cultura, le riflessioni e i miti del mondo sumerico e assiro-babilonese. Lungo le rive di quel fiume nacquero così alcune delle pagine più belle della letteratura di tutti i tempi, quelle della Bibbia, pagine che parlano di un Dio unico, Yahweh, e del suo amore per l'uomo. Ma questo avvenne attraverso la mediazione linguistica e culturale del luogo: miti e riflessioni si trasformarono in racconti e messaggi, significanti e significati, che dobbiamo imparare a decriptare, se vogliamo attribuire loro il giusto valore e comprenderli. Questo testo ripercorre le lezioni tenute in ambito universitario facendone una sintesi il più possibile intrigante e scorrevole, indirizzata a tutti gli appassionati e a chi vuole aprirsi a nuove interpretazioni della Bibbia nel mondo cattolico, ebraico e musulmano, con la speranza di offrire spunti di riflessione coerenti e stimolanti.
Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché. Questo racconto, nato come monologo teatrale, è uscito per la prima volta nel 1994. Nel 1998 Giuseppe Tornatore ne ha tratto il film "La leggenda del pianista sull'oceano".
Il volume ha l'obiettivo di introdurre lo studio delle condotte devianti e criminali tenendo conto dei significati normativi che vengono attribuiti a comportamenti, atti e tratti specifici, dei gruppi che detengono 'potere di definizione' e delle vaste arene definizionali in cui svolgono un ruolo fondamentale i processi intervenienti tra elementi individuali, situazionali e strutturali. Attraverso una disamina dei principali assunti e dei temi interazionisti simbolici, il testo si profila come l'unico lavoro italiano di ricognizione e di valorizzazione della prospettiva interazionista simbolica (e di quelle affini) in sociologia della devianza e delle condotte criminali, un utile strumento per l'aggiornamento e la formazione su uno dei campi del sapere caratterizzato da maggiori ambiguità e complessità.
«Se gli studi sulla recente riforma della Curia Romana, vuoi di indole teologica vuoi di indole canonistica, si concentrano di solito, come è del resto naturale che sia, sulla costituzione apostolica Praedicate Evangelium, promulgata il 19 marzo 2022, il nostro Autore sceglie di approcciare lo stesso tema a partire da un altro punto di osservazione, quello dei discorsi del Santo Padre alla Curia Romana, tradizionalmente svolti in occasione dello scambio degli auguri natalizi. Il suo è un punto di osservazione meno scontato, che a qualcuno potrebbe apparire di primo acchito minore o secondario. Si tratta, invece, di una prospettiva interessante, perché consente al lettore di ripercorrere il "filo rosso" della riforma voluta da Papa Francesco attraverso i suoi graduali sviluppi e, ancor più, alla luce dei suoi imprescindibili presupposti teologici, spirituali e pastorali». (dalla Presentazione del Card. Mario Grech). Introduzione di Ernesto Preziosi.
Il giubileo ricorre normalmente ogni 25 anni ed è un anno particolare, durante il quale si chiede un impegno nella formazione personale e comunitaria, in particolare con la partecipazione attiva ad eventi. Naturalmente anche la pastorale ordinaria viene coinvolta in questo periodo e nelle parrocchie diventa utile disegnare un percorso che tenga traccia dei passi compiuti. Nasce in questo modo l'idea delle credenziali del giubileo, uno strumento che attesta il cammino compiuto domenica dopo domenica, festa dopo festa, evento dopo evento. Un modo per tenere alta l'attenzione a quanto si compie nelle parrocchie, nelle diocesi e a livello di chiesa universale.
Il libro presenta alcune conferenze di Alexander Schmemann che, partendo da considerazioni di ordine culturale e storico-liturgico, vogliono essere una provocazione alla pastorale e ai fedeli in genere riguardo all'evento della morte e al rapporto con essa nella loro esistenza quotidiana, costatando come spesso nella visione cristiana della vita vengano assunti la mentalità e l'ethos di una civiltà post-cristiana. Alexander Schmemann parte dalla costatazione che, proprio nella morte e nel morire, gli antichi cristiani manifestavano una comprensione della vita non semplicemente come esistenza biologica, ma come dono di Dio che crea l'uomo rendendolo capace di partecipare della sua stessa vita. Per questo, il modo in cui si muore rivela ciò che per noi è la vita. Perciò, fin dall'inizio, i veri credenti non hanno cercato la vita in sé, né si sono sottratti alla morte, quando accadeva che dovevano morire. Ma cercavano Cristo, che dà senso alla vita e alla morte, e assicura la vita con il Padre. Allora anche la morte è vissuta come un incontro, come l'incontro ultimo e decisivo con ciò che "vivifica" la vita, che si rivela in essa e la rende un dono.
Formula uno è il nuovo corso di matematica per la scuola secondaria di primo grado a marchio Editrice La Scuola. Questo nuovo corso sa coniugare i punti di forza del metodo Flaccavento con un progetto editoriale e didattico completamente rinnovato. L'autrice è intervenuta rivedendo in modo profondo tanto la struttura quanto i contenuti e ha ricalibrato gli equilibri della teoria a vantaggio della parte operativa. Il corso è organizzato per poter rispondere innanzitutto a dei precisi e importanti obiettivi: rendere la matematica un mezzo cognitivo e operativo di analisi, interpretazione e modellizzazione della realtà; realizzare un apprendimento significativo attraverso il metodo della ricerca e della scoperta guidata dei concetti, dei principi, delle relazioni, delle leggi e delle regole che compongono l'edificio matematico; fornire uno schema logico adatto a risolvere problemi di applicazione dell'indagine matematica sia nell'ambito matematico vero e proprio sia in ambiti diversi. A tal fine, viene proposto un itinerario di lavoro estremamente guidato che permetta agli studenti una graduale acquisizione delle conoscenze da integrare nel proprio bagaglio culturale. La scelta di seguire un approccio interdisciplinare mette la classe nelle condizioni di saper applicare in modo effettivo i metodi di indagine della matematica agli ambiti più diversi. In questo modo, l'educazione al sapere scientifico si traduce in un progressivo sviluppo di una mentalità critica, autonoma e consapevole.
La quarta edizione di Fondamenti di psicometria si propone come un'introduzione ai concetti di base della psicometria e della statistica per le studentesse e gli studenti di psicologia e per tutte quelle persone che, a vario titolo, si trovano ad avere a che fare con questi argomenti per motivi di studio o di lavoro. Rispetto alle edizioni precedenti, sia il testo sia alcuni esempi di applicazione sono stati rivisti, allo scopo di essere più inclusivi e maggiormente al passo coi tempi, pur mantenendo il loro tradizionale fine di rendere semplice lo studio di una materia talvolta considerata complessa. Il manuale contiene capitoli che introducono alla psicometria come disciplina scientifica e alla statistica descrittiva e inferenziale, un'appendice matematica per "rinfrescare" alcuni argomenti e procedure matematiche utili nella lettura dei contenuti e nella soluzione degli esercizi e una sezione con esercizi e domande che simulano una prova di esame o l'applicazione dei test statistici alla ricerca reale per mettere alla prova il proprio apprendimento.