"Per anni, nella piccola città dove sono cresciuta, è rimasto impresso nella memoria degli abitanti il ricordo degli avvenimenti che ebbero luogo allo zoo locale un venerdì di dicembre, pochi giorni prima di Natale. E per tutti questi anni, nessuno ha saputo cosa fosse realmente accaduto". Alla vigilia di Natale, una visita scolastica allo zoo si trasforma in una catastrofe. Cosa è successo esattamente? I genitori di Joséphine, una bambina che ha preso parte alla gita e che sembra sapere molte cose, sono decisi a scoprirlo. Diversi anni dopo, Joséphine, diventata adulta, decide di raccontare in un libro cosa è accaduto durante quella visita di classe, e nei fatidici giorni che l'hanno preceduta. Joséphine e i suoi compagni sapevano dal primo momento che non poteva essere stato un incidente, ma durante la loro indagine scoprono che una catastrofe non arriva mai da sola, le apparenze ingannano e le storie possono prendere una piega imprevedibile... La catastrofica visita allo zoo è un romanzo divertente e a tratti commovente, che tiene con il fiato sospeso fino alla fine. Una storia dalla tensione narrativa a cui ci hanno abituato i romanzi di Joël Dicker, che affronta temi universali, come la democrazia, l'inclusione, i rapporti tra genitori e insegnanti, ed è capace di stupire lettori di tutte le età.
Questo libro «TFA Sostegno nella scuola dell'infanzia e primaria» si rivolge a coloro che intendono sostenere le prove per l'accesso ai Corsi di specializzazione per le attività di sostegno nella scuola dell'infanzia e primaria e offre una esaustiva trattazione di tutti gli argomenti oggetto delle prove selettive e un'ampia gamma di test. Il testo, allo scopo di offrire uno strumento sempre più utile per affrontare le prove, tratta approfonditamente le materie previste dal programma (come apprendimento e metodologie didattiche, intelligenza emotiva e pensiero creativo) e riporta argomenti e teorie che sono stati oggetto delle prove delle precedenti selezioni. Questa edizione, oltre ad essere aggiornata alle ultime novità normative, tra le quali, la riforma della disabilita (D.Lgs. 62/2024), il libro e caratterizzato da schede di sintesi alla fine di ogni capitolo che agevolano la focalizzazione dei punti essenziali e sono utilissime per il ripasso della materia. Nella trattazione teorica vengono affrontati tutti gli aspetti che concorrono a delineare il profilo del docente specializzato per le attività di sostegno, con rimandi puntuali alla pratica didattica orientata all'inclusione. La parte esercitativa, inoltre, è costruita in modo da rendere quanto più realistica la simulazione delle prove d'esame che, ricordiamo, sono diverse perché predisposte dalle singole Università. Il libro TFA Sostegno nella scuola dell'infanzia e primaria si compone di quattro parti: Parte I, Legislazione scolastica; Parte II, Competenze psico-pedagogiche e didattiche; Parte III, Conoscenza dei bisogni educativi speciali e delle disabilità; Parte IV, Strumenti esercitativi, divisa in tre sezioni: la prima propone test a risposta multipla che ricalcano gli argomenti oggetto delle preselezioni ufficiali, la seconda è dedicata ai quesiti a risposta aperta generalmente oggetto della prova scritta e la terza presenta esempi di test ufficiali somministrati nelle ultime sessioni d'esame. Il manuale è corredato da numerose risorse online tra cui materiali di approfondimento e il software con migliaia di quiz, anche delle precedenti prove preselettive ufficiali, strutturato in modo da potersi esercitare sia sui singoli argomenti che in infinite simulazioni. Per il manuale di preparazione nelle scuole secondaria, si rimanda al volume TFA Sostegno nella scuola secondaria di I e di II grado (cod. TF16/1B). Per tutti i manuali dedicati al TFA sostegno, puoi visitare questa pagina.
«Cercando e ricomponendo i viaggi in Italia di cui è rimasta traccia, riaffiora una storia di diverse generazioni di maestri e professori. Una storia molecolare d'Italia che si delinea, tra dinamiche soggettive e reti precostituite, attraverso le vite e le relazioni degli insegnanti, le amicizie che si creano, i riflessi delle memorie» Giovani maestri e insegnanti di prima nomina sono andati per generazioni a imparare e professare il mestiere lontano da casa, nella propria regione o anche, spesso, più lontano, da Nord a Sud e da Sud a Nord. A partire dai diari, dai documenti ufficiali, dai romanzi e dalle lettere, Mario Isnenghi ricostruisce queste vicende di docenti con la valigia, esploratori e testimoni d'epoca. Ne scaturisce la storia di formazione dell'Italia e degli italiani - dall'Unità agli anni Sessanta del Novecento - intrecciata alle vite e alle relazioni degli insegnanti, alle amicizie nate lungo il cammino e ai riflessi delle memorie condivise. Le aule diventano luogo universale e individuale, di autoaffermazione, di rivalsa ma anche di emarginazione e di sconfitta. La dichiarazione d'amore per la scuola di un grande storico che non ha mai smesso d'essere un insegnante.
Concepito come un companion di media studies, il volume "accompagna" in un campo di studi multiforme e che nel tempo si è fortemente specializzato e diversificato. Scritti da accademici e accademiche di varie sedi italiane e straniere, i capitoli approfondiscono una serie di prospettive disciplinari e di parole chiave che sono oggi al centro degli studi sui media, con lo scopo di fornire un quadro, necessariamente parziale ma il più possibile rappresentativo, dei temi fondamentali della materia. Pensato in primo luogo come uno strumento didattico per chi studia i media e la comunicazione o per chi vuole capire come integrare la prospettiva mediale nei suoi studi, il testo rappresenta anche uno strumento d'informazione e riflessione per chiunque intenda conoscere meglio la complessa realtà dei media. Il volume è a cura di Gabriele Balbi, Francesca Comunello, Francesca Pasquali e Michele Sorice.
"Il cielo stellato sopra di noi" ci rivela i molti modi in cui nei secoli l'osservazione e lo studio del firmamento hanno plasmato l'umanità. Che cosa saremmo oggi infatti se fossimo da sempre vissuti in un universo senza stelle? Il cosmologo Roberto Trotta risponde a questa domanda immaginando una controstoria dell'umanità su di un pianeta ricoperto da nubi che impediscono la vista della volta celeste. Da quando gli esseri umani esistono, le stelle sono sempre state lassù a lasciarsi ammirare, a ispirarci e a vegliare sui nostri sogni. Sono state i nostri navigatori, le nostre muse, perfino i nostri dèi: i sumeri scorgevano in Orione un ritratto dell'eroe mitologico Gilgamesh, gli antichi egizi scandivano il tempo sul passaggio di dodici stelle, mentre per i greci la comparsa delle Pleiadi nei cieli primaverili segnava l'inizio della stagione delle navigazioni. Prima di prendere decisioni, re e sacerdoti dell'antichità consultavano gli astri, ed è stato solo studiandoli ed esaminandoli che filosofi e dotti hanno dato vita alla rivoluzione scientifica e al pensiero moderno. Se è vero però che grazie all'astronomia lo spazio ci appare ogni giorno meno misterioso, è anche vero che abbiamo parallelamente perso l'intimità che i nostri antenati avevano con il firmamento, smarrendo una parte importante della nostra identità. Trotta compone un racconto scientifico e culturale delle interconnessioni tra astri e civiltà, invitandoci a guardare al nostro passato da un punto di vista inedito: quello della volta celeste. Un percorso che attraversa l'arte e la letteratura, la religione e la fisica, perché è nell'esplorazione dei meandri dell'animo umano che possiamo comprendere quanto in realtà le stelle ci sono vicine.
Cosa era "necessarium" nell'Antica Roma?
Chi era il "frate cavadenti"?
Quale Santo venne fritto nell'olio?
Dove si faceva "elemosina per i ricchi"?
Quale luogo veniva chiamato dai romani "L'ammazzatora"?
Dove si è verificata la prima vittoria della Ferrari?
Luoghi, personaggi, vicende, curiose generalmente trascurate o poco conosciute, sono qui raccontate in maniera informale e con un piccolo tocco di ironia. angoli di Roma da andare a scoprire, facilmente accessibili e ideali per chi passeggia a piedi o gira in bicicletta.
Nel corso del Novecento la casa editrice Laterza ha intrattenuto un fecondo e intenso rapporto con il mondo letterario italiano. Lo testimonia un rilevante corpus di materiale epistolare conservato presso l’Archivio di Stato di Bari: un esteso patrimonio di lettere, biglietti, cartoline postali, telegrammi di alcuni tra i più importanti scrittori e scrittrici del XX secolo, sia autori che hanno collaborato a vario titolo con la casa editrice (Papini, di Giacomo, Brancati, Ortese, Sciascia, Cassola, Bianciardi), sia autori che per diverse ragioni non sono mai entrati in catalogo (Pirandello, Capuana, Alvaro, Aleramo, Bilenchi, Morselli). Questo volume, sommando competenze diverse e mettendo a sistema studiose e studiosi di varie discipline, ha provato a coniugare un lavoro di scavo negli archivi di Casa Laterza con il tentativo di fare maggiore luce su questo fronte meno conosciuto della sua lunga storia editoriale.
Perché ridiamo? Come nasce e si sviluppa il senso dell'umorismo nel nostro cervello? Ha un impatto sul nostro stato psico-fisico? È presente anche in altre specie? Con un linguaggio semplice ma che non rinuncia al rigore scientifico, il volume risponde a queste e altre domande attraverso una completa e aggiornata rassegna degli studi sperimentali e delle metodologie con cui i ricercatori, grazie alle moderne tecniche delle neuroscienze, ci svelano i meccanismi cerebrali di uno dei più affascinanti fenomeni umani. Un viaggio all'interno della mente che stimola il lettore anche a riflettere sul proprio senso dell'umorismo e su come esso influenzi in modo significativo le dinamiche delle relazioni tra gli individui.
Bisogna amare i propri nonni. Questo si è sentita ripetere Alice fin da piccola. Ma quando suo nonno, da poco vedovo, viene a vivere con lei e la madre, la ragazza si rende conto che tale comandamento è inattuabile. Seppur debole e depresso, Andrea esercita su tutta la casa il proprio carattere brutale, portando Marta, la mamma di Alice, a uno stato di totale asservimento. È come se un'intera generazione, con tutti i suoi dettami assurdi e violenti, si fosse insinuata nella vita delle due donne, impestandola di sigarette, imperativi e ricatti. La rabbia di Alice cresce, alimentata dalla brace dei sedici anni. La mamma che conosceva sta scomparendo, e lei si sente impotente: come si fa a liberare qualcuno che non vuole essere libero? Che cos'è veramente l'emancipazione? In un susseguirsi di badanti che vanno e vengono, sbronze liberatorie con gli amici del cuore, litigi con famigliari ciechi e sordi e una fame che non passa mai, Alice comincia a covare desideri bui, a pensare cose che non andrebbero pensate. Il viaggio nel passato della madre, nel paese in cui è cresciuta, e lo svelamento di ciò che ad Alice è sempre stato nascosto risulta un punto di non ritorno: Andrea deve sparire. L'unico modo per affrontare un mostro è diventare un mostro? "L'estate che ho ucciso mio nonno" racconta, in una prima persona sarcastica, fragilissima e schietta, quanto fa male avere sedici anni, quante cicatrici lasciano i legami famigliari, e quanti demoni nasconde la parola amore.
Il secondo volume di Limes del 2025 verte sul Medio Oriente in fiamme. Complice la caduta del regime siriano di Bashar al-Asad, qui i riflessi del conflitto ucraino si sommano infatti all'onda d'urto della guerra tra Israele, Hamas e Hizbullah nel determinare un completo sconvolgimento degli equilibri regionali. Il volume analizza il momento attuale, segnato dalla fragile tregua in Palestina, nell'ottica dei tre attori centrali dell'area - Turchia, Iran e Israele - vertici di un "triangolo strategico" da cui dipendono in gran parte gli sviluppi futuri. La prima parte, "Il triangolo secondo Israele", descrive il conflitto a Gaza e il confronto con l'Iran, ma anche e sempre più con la Turchia per il controllo del destrutturato spazio siriano, dall'ottica israeliana. Analogo esercizio, ma dalla prospettiva di Ankara, è svolto nella seconda parte ("Il triangolo secondo la Turchia"), mentre la terza parte ("Il triangolo secondo l'Iran") prende in esame il punto di vista iraniano. La quarta parte ("Arabi in movimento: Sirie, Palestina, Arabia Saudita") si concentra sul teatro siriano, ma anche sulla situazione nella Striscia di Gaza e sulle mosse dell'Arabia Saudita, attore fondamentale nella prospettiva del dopoguerra. La quinta e ultima parte ("Le potenze esterne e noi") dà conto della posizione di Stati Uniti, Cina e Russia, nonché delle opportunità per l'Italia di svolgere un ruolo nei turbolenti sviluppi regionali.