L'interrogativo posto come titolo del libro è quello che la donna samaritana rivolge ai suoi condittadini mentre racconta loro l'esperienza del proprio incontro con Gesù (Gv 4,29). È una domanda che esprime bene lo spirito del testo, orientato a incoraggiare la ricerca personale e a stimolare l'interesse nei confronti di una proposta, quella del Vangelo, sempre da riscoprire nella sua novità e nella sua vitalità, con una particolare attenzione alla sensibilità dei giovani. Il libro nasce da riflessioni maturate a partire dall'esortazione apostolica Christus vivite dal documento della CEI Incontriamo Gesù. Orientamenti per l'annuncio e la catechesi in Italia, e ha al centro proprio il tema dell'incontro con la persona di Gesù, evento fondante di ogni autentica esperienza di fede. Viene quindi proposta la lettura di testi evangelici nei quali sono narrati alcuni incontri che hanno per protagoniste le persone più diverse: da Zaccheo a Pilato, dalla donna samaritana a Matteo, fino al "buon ladrone" sulla croce... Per ciascun racconto viene offerta un'analisi intesa a cogliere le dinamiche e le caratteristiche tipiche di ogni incontro, accompagnata da considerazioni che focalizzano l'attenzione sulla dimensione della testimonianza, decisiva nel portare all'incontro con Cristo oggi. Prefazione di Maristella Bellosta.
L'autore spalanca le porte al Natale e traccia - come sottolinea Mauro Meruzzi nella sua prefazione - la connessione tra Natale e Pasqua, tra nascita, morte e risurrezione di Cristo. Tutto è connesso, ogni elemento rimanda a ogni altro. La lettura del libro di Vozza diventa così meditazione guidata dei misteri dell'esistenza umana. Un libro dunque da meditare; semplice e allo stesso tempo profondo, radicato nella tradizione e aperto alla novità.
Orfani perché tanti maschi non vogliono diventare padri, ma anche perché chi genera si rifiuta di rispondere alle domande grandi sulla vita. Vale la pena sposarsi? Vale la pena generare nuovi bambini? Vale la pena credere? Vale la pena vivere? "Non lo so" è una risposta insufficiente. Nelle storie di vita dei genitori, nelle parole dei catechisti, nell'esperienza di oratorio, ma anche nelle saghe come quella di Harry Potter, i ragazzi cercano qualcuno che li aiuti ad affrontare il male, non che glielo nasconda, ma che indichi una strada.
Quanti problemi nasconde il cuore degli adolescenti: in questo tempo che sembra distratto ma è disperatamente assetato di valori e di autenticità, essi amano discuterne in gruppo, o a scuola, e confrontarsi tra amici, partendo per lo più da postulati infantili, acritici e insufficienti a maturare convinzioni "da grandi". Queste Cinquanta domande a Dio, formulate da ragazzi e ragazze (12-15 anni) - se c'è differenza tra amore e amicizia, se si può leggere il futuro, se Dio può perdonare anche Giuda, se è peccato baciarsi, se esiste davvero l'inferno... - vogliono provocare risposte "aperte" offrendo ai giovani lettori motivi di confronto e di verifica tra citazioni d'autori antichi e moderni credenti e non credenti, rapidi appunti e idee?sprint da diario, "flash" e intuizioni di colorita fantasia adolescenziale, e persino "autorevoli pareri" che scendono ...dal cielo. Un originale sussidio per crescere nella maturità cristiana del dopo?cresima, interpretando "da grandi" il catechismo Vi ho chiamato amici.
L'autore ci propone un breve studio sul tema del pane, quale ulteriore approfondimento dopo la pubblicazione del suo libro Sacramenti e inculturazione. Per un cammino in una Chiesa in uscita, e soprattutto dopo aver accolto il gesto compiuto dal nuovo arcivescovo di Bari, Mons. Satriano, quando nel suo insediamento, a sorpresa, consegnò ai presenti "un semplice pezzo di pane" invitando tutti a prendere "la forma del pane per vivere il dono e il servizio". Viene proposta una riflessione sull'attualità del tema e sul valore intrinseco e simbolico di questo irrinunciabile alimento che in Cristo, "pane spezzato", assume un più alto valore di comunione e condivisione.
Con più di 350mila followers su TikTok, Don Ambrogio Mazzai (31enne prete veronese) è un vero influencer con la tonaca. Si rivolge ai ragazzi regalando pillole di saggezza e ironia, come un fratello maggiore. Ora i suoi consigli approdano anche su carta: il 'don' ha raccolto e risposto ad alcune delle tantissime domande che gli arrivano ogni giorno sui social. Oltre a chiarire dubbi e dare consigli, Don Ambrogio racconta anche alcune esperienze di vita personale che lo hanno segnato e che possono far riflettere. Ma il libro di un 'prete social' non poteva che essere sperimentale: quindi ecco che tra le righe spuntano easter eggs che Don Ambrogio ha realizzato appositamente per i suoi lettori. Pronti per questa caccia al tesoro?
Siamo nell'età delicata in cui maschi e femmine si differenziano maggiormente rispetto alla rapidità di sviluppo psico-fisico. L'Autore presenta i temi tipici di questa fascia d'età: ingresso nella scuola dell'obbligo, pregi e pericoli dei social, separazione dei genitori, maturazione psico-affettiva, sviluppo sessuale, scoperta della spiritualità, stupore per la bellezza di sé, degli altri, delle cose, bullismo, ribellione... Secondo di tre volumi, è aggiornato a temi di attualità e risponde a molte delle domande sulla complessità dell'oggi. Alla fine di ogni capitolo del libro tre Domande e risposte che esaminano situazioni concrete della vita quotidiana. Ogni libro si conclude con L'ABC del cuore: una voce per ogni lettera dell'alfabeto per affrontare in famiglia l'affettività e i suoi aspetti. Sette lettere per ciascun libro.
Come può una persona intelligente credere oggi ai miracoli? Ai miracoli in generale e a quelli miracoli riferiti dai Vangeli e a quelli di cui si ha notizia che siano accaduti in qualche santuario. Nell'epoca della scienza, proprio quando la scienza sta raggiungendo dei risultati incredibili, è ancora ragionevole credere ai miracoli? Ma cos'è il miracolo. Cosa c'è di bello e affascinante oggi nell'essere prete e suora? La confessione dei peccati a un prete? E perché dire gli affari miei a un uomo come me? Devozione o superstizione? Qual è il limite tra fede autentica e fanatismo? Maria e i santi hanno ancora un legame con la realtà? Come mai alcune manifestazioni religiose ci danno terribilmente fastidio? Qual è il limite tra una fede autentica e un vero e proprio fanatismo? Maria e i santi sono delle figure inesorabilmente sorpassate? Delle figure che non hanno niente più da dire alla vita di tutti i giorni? È ancora possibile affidare la propria vita alla Bibbia? In che senso la Parola di Dio è vera? Ma non è una favola o comunque un libro poetico che non è normativo, non ha valore per la vita?
Pagine che esaltano l'amore, quello con tutte le carte in regola. Solo l'amore ha futuro, ad una condizione assoluta: che si tratti di amore autentico, non taroccato come quello tanto gridato oggi. Obiettivo di queste pagine è "ripulire" quella parola trisillaba (amore) che continua a far vibrare i cuori e versare tante lacrime.
Il volume che presentiamo inaugura una Collana di Quaderni destinata ad ospitare i risultati del Progetto di ricerca "Giovani, affetti, identità", attraverso cui l'Università Pontificia Salesiana intende mettere a fuoco una questione tanto importante quanto delicata: l'educazione dei giovani all'amore. L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che i profondi cambiamenti della cultura affettiva che sono in atto nel mondo occidentale stanno avendo una forte incidenza sulla crescita delle nuove generazioni. La natura di tali cambiamenti, peraltro, è così articolata e complessa da non essere riconducibile a descrizioni sommarie e interpretazioni sbrigative. Il tratto più qualificante dell'evoluzione in corso consiste, infatti, nell'ambivalenza dei fenomeni in cui si manifesta: tendenze devianti si mescolano con acquisizioni positive, da cui traggono strumentalmente efficacia persuasiva presso l'opinione comune. Una nuova attenzione al mondo delle relazioni, al rispetto dei vissuti individuali, al ruolo della donna, alla libertà e responsabilità nell'atto della generazione si intrecciano con un approccio ludico alla sessualità, una mentalità contraccettiva, un'incertezza diffusa sul senso della differenza sessuale, una costruzione sociale dell'immaginario affettivo assai discutibile. Tale ambivalenza alimenta nei ragazzi, negli adolescenti e nei giovani il diffondersi di confusione antropologica e disorientamento etico, rispetto ai quali gli educatori non possono restare spettatori rassegnati. La presa di coscienza da parte del mondo cristiano della portata - socio-culturale e teologico-ecclesiale - di questa complessità,è stata finora al di sotto delle esigenze di interpretazione, di discernimento e di elaborazione educativa e pastorale. Per questo molti genitori, educatori, insegnanti, consacrati/e, sacerdoti si dichiarano impreparati a rendere ragione alle nuove generazioni delle con vinzioni antropologiche ed etiche che pure nutrono circa il senso e la destinazione degli affetti. È indispensabile dunque che le istituzioni culturali della Chiesa si impegnino ad elaborare un linguaggio cristiano che sappia interloquire con tale complessità culturale e sociale. La fede non segue pedissequamente la mentalità del mondo, ma non si sottrae al confronto con le forme della cultura: una fede che rinunciasse a irrigare la storia per trasformarla, tradirebbe se stessa. Il Progetto di ricerca di cui questi Quaderni intendono restituire, tappa dopo tappa, i risultati, vuole mettere a fuoco alcune delle numerose questioni che sopra sono state nominate, mirando a offrirne un'interpretazione teorica argomentata e un'elaborazione educativo-pastorale convincente, ispirata alla sapienza pedagogica e spirituale di san Giovanni Bosco. Esso nasce dunque da un approccio credente e carismaticamente connotato, ma intende dire una parola non meramente confessionale sull'esperienza umana che tutti ci accomuna.
Il volume prende in considerazione venti parabole evangeliche. Per ogni parabola vengono proposti cinque momenti: ambientazione, contemplazione e lettura, interiorizzazione e meditazione personale con l'aiuto di un breve commento o di una "favola" di Bruno Ferrero, attualizzazione, preghiera. Il volume può essere utilizzato per la meditazione personale, la formazione dei gruppi, la catechesi, l'omelia e la lectio divina, gli esercizi e i ritiri spirituali, l'adorazione eucaristica...