Il volume presenta per la prima volta al lettore italiano due testi appartenenti all'ultima parte della produzione di Jean Baudrillard: Carnevale e Cannibale, ovvero il gioco dell'antagonismo globale (2004) e Il Male ventriloquo (2006). Scritti in uno stile rapido e graffiante, i due saggi si caratterizzano per un taglio polemico e provocatorio di perdurante attualità. L'analisi impietosa della società globale dei consumi e dello spettacolo, giunta allo stadio estremo e simulacrale, e la critica serrata al conformismo intellettuale e politico di ogni colore, soprattutto di sinistra - vere e proprie cifre dell'opera di Baudrillard -, si condensano nella brevità icastica di questi due folgoranti interventi, gettati come sassi nelle acque falsamente rassicuranti del dominio politico e tecnoscientifico di un Occidente in fase terminale.
Il Testo personale Chi è di scena! è un taccuino personale che completa la proposta formativa dell'Azione cattolica italiana rivolta ai Giovanissimi (15-18 anni) per l'anno associativo 2024/2025. Grazie a questo testo potranno interagire personalmente con i Vangeli proposti dal cammino formativo, in continuità con il percorso del gruppo. Aiutati da spunti artistici, letterari, musicali e video, i Giovanissimi avranno l'occasione per dedicarsi alla meditazione personale di ogni brano del Vangelo. Arricchiscono la proposta, un planning settimanale, utile per creare una piccola "regola di vita", e due schede per vivere i Tempi forti.
I protagonisti della narrazione, tratti dal mondo reale, illustrano le vicissitudini che hanno segnato il percorso sociale di un paesino rurale della Carnia negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso. In una comunità chiusa e ancorata al campanile, alle tradizioni, alla fede e a un modo di vivere semplice e genuino, tutti in paese recitavano la propria parte, mettendo al servizio della collettività le abilità e l’ingegno che non erano mai mancati nelle famiglie, costrette a fronteggiare quotidianamente, con scarsissime risorse, le difficoltà che il vivere in montagna allora comportava. Così ciascuno s’incamminava, fin da bambino, lungo il sentiero già tracciato dagli avi, cercando prima di tutto di ricalcare le impronte di quanti l’avevano preceduto e migliorando dove possibile con i mezzi e le nuove possibilità che in quei decenni il progresso portava in ogni settore, anche nelle più remote località della valle. Soprattutto i più giovani sentivano questo vento, quest’aria nuova e fresca che prometteva di scompigliare tutto quanto odorava di stantio, facendo voltare di scatto le pagine troppo consunte del libro di scuola.
Note sull'autore
Eddo Della Pietra vive a Cercivento (UD), dove è nato nel 1953. Perito industriale, è stato impiegato tecnico comunale per oltre un quarantennio nella propria comunità. Interessato fin da giovane alle attività culturali in zona, è tra i soci fondatori del Circolo culturale “La Dalbide” (1980). Scrive per riviste e periodici locali e ha già pubblicato la monografia Cercivento 76-96 (1996) e il romanzo Il sogno di Andrei (2016).
«Siate teneri, siate coraggiosi»: con questo invito Papa Francesco si rivolse nel febbraio 2022 a un gruppo di gesuiti incontrati nella Repubblica Democratica del Congo, lanciando in poche, penetranti parole un messaggio d'amore che è anche una dichiarazione d'impegno. Del resto, proprio nel dialogo privato con i membri della Compagnia di Gesù durante i suoi viaggi apostolici nel mondo, il pontefice è spesso riuscito a esprimere il senso più profondo della propria missione. Padre Antonio Spadaro, viaggiando con lui, è stato testimone di questi incontri, e raccoglie per la prima volta in questo volume le diciotto conversazioni avvenute fino a oggi. Esse comunicano e ravvivano i valori fondanti del pontificato di Francesco: dalla grazia alla consolazione, dalla libertà alla speranza, fino alla disponibilità ad aprirsi senza timore al rinnovamento - nella fede, così come nel diritto e nella morale -, e soprattutto a dimostrare nei confronti del prossimo la vicinanza e la compassione che sono la cifra dello «stile di Dio».
Un libro liberamente adattato da... Geronimo Stilton! L'epico racconto dell'assedio di Troia e della sfida tra valorosi eroi Greci e Troiani, di volta in volta ostacolati e protetti dagli dei dell'Olimpo. Età di lettura: da 6 anni.
L'Africa Nera è una vera propria enciclopedia di avvistamenti UFO, di enigmatiche presenze, di strani eventi perlopiù riportati ai media dalla popolazione bianca stanziale, coloni e stranieri rimasti nel Continente Nero dopo l'emancipazione dei vari stati da Francia, Gran Bretagna Portogallo. Ma ci sono anche testimonianze, raccontate a mezza bocca, dai neri. E sono identiche a quelle bianchi. E questo è straordinariamente interessante, perché, a dispetto di qualsiasi possible differenza culturale, tutti in cielo vedono le stesse cose: ciò che chiamiamo UFO ed extraterrestri.
"La Bibbia mostra la realtà del matrimonio e della famiglia non come un'istituzione ideale e perfetta, ma nella concretezza delle situazioni più disparate, talvolta surreali. Infatti, accanto a racconti familiari belli e sublimi, ce ne sono altri che presentano debolezze e fragilità. Sono famiglie concrete che fanno esperienza di gioie e tristezze, di successi e fallimenti, di angosce e speranze, di intreccio tra bene e male. L'Antico Testamento può risultare alquanto deludente nel trattare la storia della famiglia, fatta di luci e ombre, ma svela la pedagogia divina che, anche attraverso sbandamenti e colpe di personaggi importanti, educa al vero senso del matrimonio e della famiglia. Sarà Gesù, al culmine della Rivelazione di Dio, a confermare l'altissima dignità del matrimonio nel progetto divino". Don Marco Laudicina
"La maggior parte dei miei amici diventano personaggi dei miei romanzi. Ma questo assassino che immaginavo senza conoscerlo, il mio terribile assassino, da dove viene?" D. P. Nonnino, che diventerà il formidabile malfattore di Capolinea Malaussène, ha solo quattordici anni quando prepara il primo colpo della sua magistrale carriera di ricattatore e criminale. Nel seguirne i primi passi, Pennac intreccia invenzioni letterarie e autobiografia rivelando il suo modo di lavorare e le sue fonti di ispirazione per creare un personaggio. Non è solo il nuovo romanzo di Pennac, è tutto Pennac in un romanzo.
Nessuna generazione prima di questa ha raggiunto la vecchiaia in così numerosa formazione e in uno stato così attivo, e questo - scrive Erri De Luca - la rende oggi un'età sperimentale. Un'occasione, dunque, la possibilità di scoprire qualcosa di nuovo di sé e degli altri, di allenare il corpo e la mente con maggiore consapevolezza e forse con più gusto. Non invece il momento, come pensano in molti, di guardare soltanto indietro. "A che somiglia quest'età?" si chiede De Luca. "Alla risalita di un bosco di montagna. Nel fitto delle conifere entra poca luce, vedo giusto quello che mi sta stretto intorno, ma verso l'alto si diradano, si aprono radure, c'è più luce. In questa età da cima del bosco vedo lontano, scorci di futuro, non il mio, quello senza di me. Il poeta Goethe morente pronuncia le sue ultime parole: 'Mehr Licht', più luce. Non è una richiesta, è la sorpresa di vederla splendere. Oggi vedo una gioventù che sente il proprio futuro tutt'uno con quello della Terra intera. Guarda lontano, avvista l'avvenire. Anche io, anche i nuovi vecchi vedono più lontano, in cima al loro bosco." Grazie anche al contrappunto di Ines de la Fressange, celebre stilista e amica dell'autore, L'età sperimentale è un libro e al tempo stesso un'occasione, per scoprire quante possibilità racchiude la terza età - ciascuno trovi la propria, e De Luca ne cita molte -, e tutto il vantaggio di aver guadagnato "lo slancio del tempo accumulato, potente catapulta del participio passato del verbo passare". "È un'età sperimentale. Ho la strana sensazione che nessuno è stato vecchio prima di me. La vecchiaia di chi mi ha preceduto non mi fa da modello e non mi prepara a niente. Per il corpo di ognuno, quando succede è per la prima volta."