Gli eroi silenziosi della nonviolenza. Dai maestri antichi a quelli medievali e rinascimentali, fino ai maestri moderni e contemporanei, cento voci e volti di pace. Un collage di ritratti e di storie per raccontare la determinazione e il coraggio dei protagonisti della difesa attiva e della lotta popolare non violenta. Sophie Aurélienne Messiez ha schizzato cento ritratti di figure che si sono battute contro ogni forma di sopruso, di violenza e di guerra. In questi ritratti la quintessenza delle loro parole e della loro saggezza.
Cresciuta nella periferia di Buenos Aires, Georgina Orellano entra nel mondo della prostituzione a diciannove anni. E quello che per molte persone è solo uno stigma, diventa per lei un modo per rivendicare la propria esperienza come sapere e il proprio corpo come territorio di lotta. "Puttana femminista" è un'autobiografia cruda e ribelle che sfida il perbenismo, il patriarcato e un certo femminismo elitario. Racconta la realtà della strada, la solidarietà tra sex worker, la maternità , l'attivismo nel sindacato, la violenza delle istituzioni, le umiliazioni subite, ma anche la dignità e il coraggio di chi combatte per il riconoscimento dei propri diritti. Un atto di rivolta contro chi vuole ridurre le puttane a vittime da redimere, corpi da salvare, oggetti da studiare. Qui le puttane parlano, pensano, raccontano. E chi legge non potrà fingere di non averle sentite.
Raccontando in prima persona il suo diretto coinvolgimento nei processi di mediazione in aree di conflitto in Mozambico, Corno d'Africa e Nagorno Karabakh (dai primi anni '80 al 2018), l'Autore, in particolare attraverso le vicende dell'Africa Australe, spiega come la pace non sia mai il frutto di una buona predicazione, quanto piuttosto della costruzione di un contesto nuovo (fatto di elementi economici, istituzionali, garanzie interne e internazionali) che consenta alle parti in causa non di diventare amici, ma di continuare ad essere diversi (anche antagonisti) passando però dalla "critica delle armi" alla "armi della critica". Insomma, dalla guerra alla politica.
Sono sempre meno le persone che vanno a Messa e non è semplice, per un credente che oggi pratica ancora la fede, comprendere che cosa essa sia veramente e pienamente. Le statistiche sono impietose e raccontano di un tracollo in accelerazione, aggravato dall'attuale situazione pandemica, che ha sconvolto tutti gli ambiti della vita, compresa quella spirituale. Secondo le statistiche annuali pubblicate dalla Conferenza Episcopale, tutta l'Europa è coinvolta da questo fenomeno, compresa l'Italia. La generazione sessantottina sta ben lontana dalle chiese, mentre i nipoti del cattolicesimo progressista, malpreparati dal punto di vista catechetico, non sanno né farsi il segno della croce, né dare un senso alla loro vita «cattolica». Di fronte a questo baratro di massiccia ateizzazione, la Chiesa frena bruscamente sulla Messa tradizionale, l'unica che, dopo il Sommurum Pontificum di Benedetto XVI, stava raccogliendo straordinari frutti in quattordici anni di applicazione. Il polo d'attrazione gravitazionale della Chiesa è sempre e solo stata la Santa Messa: un rito non costruito a tavolino, come invece è accaduto con la rivoluzione liturgica del 1969, ma che si è formato solo intorno all'altare, mattone dopo mattone. Proprio per questa Messa, martoriata e perseguitata dai protestanti nel XVI secolo e dai novatori degli anni Sessanta del XX per un cattolicesimo svenduto al mondo, si sono innalzate cattedrali, abbazie, santuari, monasteri... dando vita e vigore all'immensa Civiltà europea cristiana. L'antico rito di Santa Romana Chiesa, mai abrogato, a molti pastori di oggi fa paura e in queste pagine tentiamo di spiegarne il perché, attraverso le fonti storiche.
Un vecchio aedo si siede in mezzo ai ragazzi a narrare, e gli antichi miti greci prendono vita. I giovani ascoltatori trattengono il fiato al racconto del braccio possente di Eracle che strozza il ruggito del leone. Si emozionano alla nascita di Apollo, i cui strilli sono mescolati alle grida dei gabbiani. Piangono con Aracne, tramutata in ragno. Partono per terre lontane e leggendarie con Teseo, volano nel cielo con Dedalo e Icaro, sobbalzano di paura con Perseo di fronte alla terribile Medusa. E intraprendono il viaggio infinito della crescita accompagnati dall'eterno e affascinante racconto di Ulisse... Età di lettura: da 10 anni.
In una città senza nome, l'omicidio efferato di una giovane studentessa getta la polizia nel caos: a colpirla è stata un'adolescente di appena tredici anni. E non è l'unico caso. Una scia di delitti, compiuti da ragazzini dal volto angelico e lo sguardo imperscrutabile, mette in ginocchio chi dovrebbe garantire giustizia. L'unico capace di risolvere l'enigma è Vito Strega, commissario geniale e tormentato, sospeso dal servizio per aver sparato a un collega in circostanze misteriose. Con la perizia di chi ha studiato psicologia, filosofia e legge, e l'istinto di chi non accetta verità di comodo, Strega indaga sottotraccia, sorretto solo dall'amica Teresa Brusca. Ma ogni pista svela un intreccio più oscuro: chi ha armato la mano di questi ragazzi? Quale "burattinaio" si nasconde dietro la loro furia? Tra debolezze personali, rimpianti amorosi e un'ostinazione che lo porta a varcare più volte il confine tra giustizia e male, Strega insegue la verità come un'ossessione. Con "Il canto degli innocenti", primo capitolo della serie dei "Canti del male", Piergiorgio Pulixi ci trascina in un'indagine che sconvolge coscienze e affetti, lasciandoci sull'orlo dell'abisso tra colpa e innocenza: un viaggio nel buio, dove l'unica speranza è la volontà di resistere al Male.
Questo volume ripercorre la vita e l’impegno di Benigno Zaccagnini, dalla Resistenza alla guida del partito, raccontando il suo stile politico improntato all’ascolto, alla responsabilità e alla vicinanza ai cittadini. Un’eredità di speranza e impegno civile che continua a ispirare le nuove generazioni. Benigno Zaccagnini (1912-1989) Figura emblematica della politica italiana, ha incarnato i valori di integrità, dialogo e servizio al bene comune. Medico, partigiano e leader della Democrazia Cristiana, ha attraversato con coerenza e passione alcuni dei momenti più significativi della storia repubblicana. Con scritti di: Matteo Maria Zuppi, Romano Prodi, Matteo Pezzani, Claudio Sardo, Mariapia Garavaglia, Giuseppe Sangiorgi, Rosy Bindi, Antonio Bandini, Dario Franceschini, Michele de Pascale, Gianni Cuperlo, Albertina Soliani, Giovanni Bachelet, Augusto Benelli, Pierluigi Castagnetti.
Il principio di pastoralità, evidenziato dagli studi di Christoph Theobald sul Vaticano II, sostiene che l’evangelizzazione può avvenire solo coinvolgendo attivamente le persone destinatarie, perché il Vangelo è una realtà già operante in loro. Tale principio, che ha avuto un rinnovato impulso nel magistero di Francesco, riconosce alla relazione pastorale la dignità di luogo teologico, con una portata più ampia rispetto alla mera applicazione o all’organizzazione. Esercitare una pratica teologica – cioè un’interpretazione teologica della prassi comprendente la prassi stessa – supera il paradigma applicativo comunemente attribuito anche alla teologia morale. Questo approccio le consente di aggiornare il suo insegnamento nelle questioni in cui, solo fondandosi sulla Scrittura e sulla legge naturale, essa non riesce a illuminare adeguatamente le coscienze. Dopo aver ricostruito il principio di pastoralità e la sua recezione, questo studio attua un percorso transdisciplinare per individuare metodi di riflessione adeguati, trovando particolare affinità nella postura metodologica del sociologo Pierre Bourdieu. Attraverso i suoi strumenti d’indagine, l’ascolto attivo del campo dei cristiani Lgbt+ verifica la fecondità di questo metodo, in coerenza con il principio di pastoralità. Emerge così una terza via rispetto all’approccio induttivo o deduttivo, superando l’opposizione tra teoria e prassi, e tra oggettivismo e soggettivismo.
I libri per la canonizzazione di Carlo Acutis. «Per Carlo, la scelta eucaristica non era un'opzione, ma una necessità . Egli ha compreso che la presenza di Cristo nell'Ostia consacrata è una realtà di cui il fedele non puÃ^2 fare a meno. Nella sua esistenza ha sempre messo Dio al primo posto. Da quando fece la Prima Comunione a sette anni, non smise mai di andare a Messa tutti i giorni e di praticare anche l'adorazione eucaristica o prima o dopo di essa. Chiamava l'Eucaristia "la mia autostrada per il Cielo". La centralità di Dio, quale ragione per l'esistenza cui tutto ricondurre, è evidente nell'esperienza di Carlo. Egli ha vissuto l'adorazione eucaristica come occasione per imparare a crescere nell'amore verso Dio e i fratelli. Con la sua vita ha testimoniato quanto la comunione con Cristo sia stata per lui fonte di salvezza e di grazia. Senza l'Eucaristia non si possono assolutamente comprendere Carlo e il suo messaggio». Prendendo ispirazione da appunti, meditazioni e riflessioni su vari testi sull'Eucaristia trovati nel computer di Carlo, sui quali egli si formava e approfondiva la fede, questo volume offre un valido aiuto per vivere la Santa Messa e l'adorazione eucaristica, sull'esempio del giovane santo Carlo Acutis, un ragazzo che ha vissuto un'esistenza assolutamente originale incentrata su Dio, che incontrava ogni giorno nel sacramento dell'Eucaristia.
I libri per la canonizzazione di Carlo Acutis. «Con quest'opera, il lettore è chiamato a compiere un itinerario in Dio, lo stesso fatto da Carlo. Vi è l'invito a riscoprire la tenerezza di Dio, il Suo amore infinito per le creature e la Sua compassionevole determinazione a salvare tutti, senza esclusioni. Inoltre, c'è la richiesta a guardare oltre la realtà quotidiana, a non assolutizzare ciò che accade nel mondo, ma a considerarlo alla luce della Provvidenza, che guida ogni cosa. Per questo motivo, questi testi hanno un valore speciale: aiutare il lettore a intraprendere un cammino di conversione, avvicinandosi a Cristo e ai Suoi insegnamenti per trovare in Lui la vera fonte di gioia e pace. Il lettore troverà spunti utili per rivedere la propria condotta alla luce del Vangelo, con una visione che mira alla salvezza integrale, che si compirà pienamente nell'Aldilà. Per partecipare attivamente a questo percorso spirituale, è fondamentale essere disposti a mettere in discussione sé stessi, a rivedere le certezze e le sicurezze sbagliate. [] Chi è disposto ad ascoltare lo Spirito Santo, che parla in modi inattesi, troverà in questi appunti occasioni per riflettere e meditare, avvicinandosi sempre di più a Cristo, l'incontro con il quale trasformerà radicalmente la sua vita, proiettandola verso l'Eternità». Prendendo ispirazione da appunti, meditazioni e riflessioni su vari testi della letteratura ascetica e mistica cristiana trovati nel computer di Carlo, sui quali egli si formava e approfondiva la fede, questo volume offre una rilettura su come imitare Cristo alla luce della vita e delle parole del giovane santo Carlo Acutis, un ragazzo che ha vissuto un'esistenza del tutto originale, unito a Dio fino all'ultimo istante della sua vita.