Il termine "Vaticano" evoca immediatamente l'immagine dell'immensa piazza antistante la basilica di San Pietro e il monumentale colonnato che l'abbraccia. Tra i fedeli cattolici evoca anche la finestra da cui il papa benedice la folla festante. Ma il Vaticano è molto di più. Stato di diritto tra i più piccoli al mondo, minuscola città dentro la vasta città di Roma, di cui ha condiviso le vicissitudini e di cui costituisce "l'altra faccia", ha una lunghissima storia, ricca di chiaroscuri e di personaggi più o meno limpidi. E insieme a incredibili tesori artistici, custodisce nei suoi palazzi molti segreti legati a vicende antiche, recenti e contemporanee. Si inizia con Nerone e i primi cristiani sullo sfondo della Roma imperiale per passare poi a Costantino: la sua famosa e apocrifa donazione al papa ha per secoli rappresentato l'atto di nascita del potere temporale della Chiesa. La galleria dei personaggi è ricchissima. Oltre a templari, gesuiti, inquisitori e membri della potente Opus Dei, ci sono, naturalmente, i papi. E con loro gli artisti, ingaggiati per testimoniare, più che la gloria del Creatore, quella del committente. Un tratto sembra legare, agli occhi dell'autore, tutte queste vicende, le più antiche e le più recenti: la commistione fra cielo e terra, fra spiritualità e potere temporale, e il prezzo altissimo che la Chiesa cattolica, unica religione fattasi Stato, ha pagato e paga nel tentativo di conciliare due realtà difficilmente compatibili.
Il Santuario della Madonna delle Lacrime è stato eretto a ricordo della miracolosa lacrimazione di un'effige in gesso raffigurante il Cuore Immacolato di Maria, a Siracusa, nel 1953. Coed. Elledici- Velar.
Fino ad oggi non era mai accaduto che una Chiesa ortodossa avesse definito in modo ufficiale e sistematico le proprie posizioni su temi di attualità sociale. Sulla base della dolorosa esperienza di persecuzione da parte dell'ideologia materialista, la Chiesa russa afferma con entusiasmo che la dimensione primaria della persona umana è quella spirituale. Ben consapevoli dei pericoli del mondo moderno, ma avendo per esso uno sguardo decisamente ottimista, i Fondamenti della Dottrina sociale costituiscono una vibrante esortazione alla testimonianza e all'impegno dei cristiani nella società contemporanea, con particolare riferimento alla vita politica e sociale. Dando la parola ai propri vescovi, la Chiesa russa definisce la sua posizione riguardo a numerose questioni relative all'insieme della vita politica, economica e sociale del mondo contemporaneo, come le relazioni tra Chiesa e Stato, la nazione ed il diritto, il lavoro e la proprietà, i rapporti internazionali, l'etica familiare, i diritti dell'uomo, la salute, la bioetica, la cultura, i mass-media, i rapporti tra scienza e fede, la globalizzazione, l'ecologia. Oppressa da decenni di martirio, la Chiesa ortodossa si rivela ora particolarmente tagliente nel sostenere il principio di "non-ingerenza" nelle relazioni tra Chiesa e Stato, e nel rivendicare il diritto alla disobbedienza civile in caso di disaccordo con l'autorità politica. Introduzione di Kirill I, patriarca di Mosca e di tutte le Russie.
"Lodate il Signore, perché egli è buono, perché eterno è il suo amore". La celebrazione del Piccolo Sinodo della nostra montagna è stata il segno della misericordia del Padre che mediante il dono del suo Spirito continua a dirigere le comunità del suo Figlio unigenito.
Scritto con linguaggio essenziale ma profondo, con incredibile capacità di andare al cuore delle vicende e delle persone, il volume è una raccolta di meditazioni e preghiere, sotto forma di dense omelie. Don Angelo scava nella miniera del Primo e Secondo Testamento, portando all'aria aperta dei nostri giorni qualche pagliuzza d'oro che vi riluce, col desiderio di riscattare nelle parole sacre l'entusiasmo degli inizi, con l'anelito a legare sempre più Parola e Storia, Racconto e Strada. Una strada a volte inquieta ma sempre sorprendente, che ci vede in cammino sulle tracce del Regno di Dio. Farsi accompagnare nel cammino di ogni giorno da parole di speranza, di aiuto, capaci di alleggerire dal pesante fardello quotidiano. Chiunque può essere interessato a lasciarsi coinvolgere dal "soffio dello Spirito". Mai come in questo caso un sacerdote propone percorsi senza limitazioni, adatti a tutti.
Un successo che non fa che crescere nel tempo: il cammino di Santiago viene percorso ogni anno da centinaia di migliaia di persone provenienti da tutta Europa e da varie parti del mondo. Un percorso affascinante, suggestivo, ricco di incontri ed esperienze, che sempre lascia in chi lo compie un tesoro di ricordi. Del resto, in un milione di passi - tanto misura il "cammino" per chi lo percorre tutto seguendo il tracciato storico di quasi 800 chilometri - il viandante incontra luoghi e paesaggi sempre diversi. Un collage di emozioni che questo volume ricostruisce con amore, affidandosi alla penna di un pellegrino di eccezione, Fabrizio Ardito, e a una galleria di immagini fotografiche di forte impatto. Presentazione di Franco Iseppi.
Se Cristo Risorto è vivo, deve abitare in qualche luogo. Per incontrarlo dovremmo essere in grado di trovare il suo indirizzo. Il Gesù vivo, oggi, lo incontriamo in quelle persone, i santi, che possono dire con san Paolo: "Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me" (Gal 2, 20). Questo libro scritto da un maestro di spiritualità - offre l'indirizzo vivo e affascinante per incontrare il Dio Amore che ha preso dimora in Teresa di Lisieux: a ventidue anni scopre che la sua vocazione è l'amore e vive il mistero e l'ebbrezza di questa chiamata sino alla fine. Una proposta per tutti coloro che - nel deserto del quotidiano - sentono in fondo al cuore il bisogno di amare e di essere amati.
Nel 1901 Belloc decise di intraprendere un pellegrinaggio dalla Francia a Roma e il racconto di quell'esperienza si tradusse in queste pagine. "La Via di Roma" non è un libro si Roma, ma sul modo di arrivarci attraverso un'Europa che riflette Roma ad ogni passo; è la cronaca di un viaggio ricalcato sui "cammini" dei viandanti del Medioevo, dei mercanti, dei predicatori.