Ogni malattia, soprattutto nelle fasi più avanzate, può generare dolore fisico e sofferenza emotiva: oltre a un certo livello di sostenibilità, i pazienti possono arrivare a esprimere desideri di morte. Nascosto dietro questo, però, si trova il loro vero bisogno: non tanto anticipare la fine della propria esistenza, quanto vivere senza soffrire, sentendosi curati, rispettati e accuditi sino all’ultimo giorno. È quanto sostiene Pietro Angelo Rossi, pseudonimo di un medico palliativista, che ricorda alcune delle migliaia di persone che ha assistito professionalmente. I suoi vividi e commoventi racconti testimoniano che la morte può non essere un tabù, ma un momento naturale a cui guardare con serenità, non facendo mai mancare le cure appropriate e l’affetto profondo a chi sta giungendo al termine del proprio cammino.
Il libro concorso Ministero della cultura 1800 Assistenti - 300 Assistenti tecnici per la tutela e la valorizzazione si rivolge a quanti si preparano in vista del concorso con prova scritta unica bandito dalla Commissione RIPAM, contrassegnato dal Codice 02, per il reclutamento di 300 Assistenti da inquadrare nella famiglia professionale «Tecnico-specialistica per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale». Il testo contiene tutte le materie richieste nel bando aggiornate agli ultimi interventi normativi ed è così strutturato: — Parte I: Elementi di diritto amministrativo, con particolare riferimento a: contratti pubblici, lavoro pubblico e responsabilità dei dipendenti pubblici, protezione dei dati personali. Codice dell’amministrazione digitale — Parte II: Nozioni di diritto penale con particolare riferimento ai reati contro la P.A. — Parte III: Elementi di diritto dell’Unione europea — Parte IV: Elementi di contabilità di Stato — Parte V: Nozioni di archeologia, metodologie e tecniche dello scavo, ricerca archeologica anche in ambito subacqueo — Parte VI: Nozioni sul patrimonio culturale e storia dell’arte — Parte VII: Museologia e museografia — Parte VIII: Elementi di diritto del patrimonio culturale — Parte IX: Struttura e organizzazione del Ministero della Cultura — Inglese, Informatica, Logica e quesiti situazionali (online) Nell’area riservata online sono rinvenibili ulteriori risorse, quali: — espansioni semplificate delle materie giuridiche di base, in cui si evidenziano concetti fondamentali e parole chiave, particolarmente utili per chi studia diritto per la prima volta; — approfondimenti e normativa di interesse; — un software con migliaia di quiz a risposta multipla grazie al quale il candidato può esercitarsi simulando la prova d’esame. Il nostro software da oggi offre una nuova funzionalità: il gaming, una modalità per capire il livello di preparazione raggiunto «sfidando» gli altri candidati al concorso.
Una Chiesa che trae origine dalla Trinità, costituita come partecipazione alla comunione trinitaria, modellata secondo la dinamica trinitaria e orientata verso la piena e definitiva comunione con la Trinità: questo, in sintesi, il contenuto del presente volume, il cui titolo non rappresenta una semplice espressione evocativa. La struttura, articolata in quattro parti, non segue il consueto schema biblico-patristico-storico-sistematico, ma privilegia un approccio unitario alle diverse tematiche trattate. Dopo una corposa introduzione e una prima sezione a carattere storico, il volume affronta progressivamente le questioni relative all’ecclesiologia fondamentale, sistematica e missionaria, culminando in un epilogo dedicato alla nuova evangelizzazione. L’ecclesiologia di comunione, profondamente radicata nel Concilio Vaticano II, attraversa e informa l’intera opera in tutte le sue parti.
Il corpo è il luogo da cui la liturgia prende inizio. L'iniziazione alla ritualità religiosa non può prescindere da un'attenta considerazione degli stati mentali, all'origine delle forme affettive essenziali per l'atto di fede. Le neuroscienze possono aiutare a comprendere le condizioni mentali dell'esperienza rituale, con tutto il loro spessore corporeo e simbolico. Questo migliora la partecipazione interiore e attiva. Consapevoli, si prega meglio. L'eucaristia domenicale oggi è il comando del Signore più trascurato e dimenticato. La vicenda della messa è quindi la questione pastorale più attuale e drammatica. Il motivo di tale abbandono, così diffuso, deve essere quindi profondo, difficile da identificare e da rimediare. La crisi rituale non è però da addebitarsi solo alla secolarizzazione o alla scristianizzazione ma anche alla difficoltà pastorale a cogliere il potere performativo del rito, in una cultura che, invece, è sempre più caratterizzata dalla potenza tecnologica dell'immagine, dello spettacolo e della produzione virtuale. La divina liturgia tuttavia è forte. Non subisce l'insostenibile complessità e velocità delle reti ma può umanizzarle con la ripetizione dei riti. Il corpo dà senso perché c’è un'intelligenza corporea che tratta il corpo non un mero esecutore di disposizioni mentali ma lo rende un dispositivo capace di interpretare e organizzare. Le neuroscienze ci conducono a cogliere questa inesplorata risorsa.
Prima traduzione
in lingua moderna
dei testi inediti
Presentare ai lettori una nuova collezione di scritti, la “Terza collezione” appunto, è ancora possibile nella letteratura cristiana siriaca, anche quando l’autore è uno dei più noti esponenti di questa ricca tradizione spirituale, cioè Isacco di Ninive, solitario del vii secolo, nato nel Qatar e vissuto in regioni oggi parte di Iraq e Iran. Trasmessi da un manoscritto unico, fortunosamente rinvenuto a Teheran, questi quattordici discorsi ancora inediti e qui per la prima volta tradotti offrono nuove meditazioni sulla vita spirituale, sulla preghiera e sull’infinita misericordia di Dio per gli uomini. Nel linguaggio appassionato che contraddistingue il nostro autore, chi già ne conosce il pensiero potrà gustarlo in forme nuove eppure sempre fedeli. Per altri, questa lettura sarà l’occasione di incontrare un nuovo compagno di viaggio per la vita.
Semplice monaco, eletto vescovo di Ninive e dimessosi dopo soli cinque mesi per ritornare alla vita anacoretica, Isacco – vissuto in Assiria nel vii secolo – è stato un padre spirituale nel senso più profondo del termine, non solo per i pochi discepoli che ne ascoltarono gli insegnamenti, ma per monaci e cristiani di ogni situazione e di tutte le generazioni, fino ai nostri giorni: uomo provato dalla grazia di Dio, avendo gustato la dolcezza del perdono, è capace di generare alla fede indicando alla creatura che geme il cuore stesso di Dio e predicando con insistenza l'amore della misericordia.
Il manuale per il Concorso Ministero della Cultura da 1500 Assistenti per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali nasce l’indomani della pubblicazione del bando per l’assunzione di 1800 posti per diplomati in tutta Italia; si rivolge a quanti si preparano in vista del concorso con prova scritta unica bandito dalla Commissione RIPAM, contrassegnato dal Codice 01, per il reclutamento di 1500 Assistenti da inquadrare nella famiglia professionale «Promozione e gestione dei servizi culturali ed educazione al patrimonio». Il manuale tratta tutte le materie aderenti al bando dell’ 11 Dicembre 2025, aggiornate agli ultimi interventi normativi ed è così strutturato: Parte I - Elementi di diritto amministrativo, con particolare riferimento a: contratti pubblici, lavoro pubblico e responsabilità dei dipendenti pubblici, protezione dei dati personali. Codice dell’amministrazione digitale Parte II - Nozioni di diritto penale con particolare riferimento ai reati contro la P.A. Parte III - Elementi di diritto dell’Unione europea Parte IV - Elementi di contabilità di Stato Parte V - Tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro Parte VI - Elementi di diritto del patrimonio culturale Parte VII - Nozioni sul patrimonio culturale Parte VIII - Struttura e organizzazione del Ministero della cultura Parte IX - Nozioni di marketing e comunicazione in lavorazione Il presente manuale per il concorso assistenti al Ministero della cultura viene ulteriormente arricchito da Inglese, Informatica, Logica e quesiti situazionali (online) oltre che da un Software per la simulazione della prova d’esame consistente in un test di 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti ed Espansioni semplificate e approfondimenti per chi non ha mai studio diritto. Il nostro software da oggi offre una nuova funzionalità: il gaming, una modalità per capire il livello di preparazione raggiunto «sfidando» gli altri candidati al concorso.
Il cammino 100 giorni supporta la preparazione dei ragazzi all’incontro con il Vescovo nella suggestiva cornice dello Stadio di San Siro. L’elemento portante del cammino 100giorni è la lettura e la comprensione della lettera che l’arcivescovo Mario ha scritto per i ragazzi della cresima, Dove vuoi che prepariamo: prendendo spunto dall’esperienza umana del fare festa, l’Arcivescovo stimola i cresimandi a preparare da sé la tavola attorno la quale festeggiare la loro cresima. Il cammino di quest’anno è pensato in tre tappe principali, due da affrontare prima dell’incontro con l’Arcivescovo, e una dopo. Una tappa per accogliere l’invito dell’arcivescovo Mario a preparare la tavola, una tappa per scoprire ciascuno dei nove elementi che renderanno davvero unici i festeggiamenti della cresima e un’ultima tappa per assumersi un piccolo impegno di responsabilità, una sorta di "mandato" per rielaborare l’incontro a San Siro. Con un’animazione, giochi, approfondimenti e preghiere, declinabili a seconda delle esigenze di ogni gruppo. Per giocarsi con entusiasmo, insieme, e sentirsi parte di una Chiesa viva, accogliente, piena di speranza.
Con l’edizione 2025, la Fondazione Migrantes presenta la nona edizione del Rapporto su richiedenti asilo e rifugiati. È un lavoro corale, scritto da una redazione che sceglie di lasciarsi interrogare dalle sofferenze e dalle contraddizioni delle persone in fuga. Anche quest’anno questo sguardo empatico e critico è indispensabile per leggere dati, norme, politiche e storie, in un contesto in cui - a livello globale, europeo e nazionale - convenzioni internazionali e diritti umani risultano sempre più violati. Così si restringe la tutela effettiva del diritto d’asilo, mentre il numero di persone costrette a fuggire ha superato i 123 milioni. Le guerre - esposte o ignorate dal racconto mediatico - non cessano: conoscono tregue fragili, in cui l’attacco ai civili è accettato come "danno collaterale". In questo scenario parole come tutela, cooperazione e sicurezza diventano eufemismi che celano pratiche di esclusione e sospensione del diritto. Ciò che un tempo sarebbe apparso inaccettabile - respingimenti, accordi con regimi autoritari, esternalizzazione della protezione - diventa tollerato e persino desiderabile. È la "nuova normalità" di un Nord America e di un’Europa sempre più chiusi, e di un mondo che sembra rassegnato alla crisi permanente. Dietro questa stabilità del disastro si cela una rimozione profonda: quella delle responsabilità politiche, economiche e morali che alimentano le crisi. Guerre, collassi ambientali, disuguaglianze e persecuzioni non sono fatalità, ma il risultato di scelte e rapporti di potere. La crescente percezione della sofferenza come inevitabile è forse il segno più drammatico del nostro tempo. Per questo proviamo ancora a proporre dati di realtà e di responsabilità, per comprendere la deriva in corso e offrire prospettive di cambiamento. Lo facciamo riconoscendoci nell’orizzonte indicato da Leone XIV per la 111ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2025, dedicata al tema Migranti, missionari di speranza. L’auspicio è che questo volume contribuisca a costruire un sapere fondato su chi è costretto a fuggire e chiede protezione nel nostro continente e nel nostro Paese. Un sapere che aiuti a restare - o tornare - umani, creando condizioni perché le persone in fuga possano rivendicare il diritto d’asilo senza essere recluse o respinte. Non richiedenti asilo "dalle speranze recluse", ma persone la cui umanità e capacità di speranza può rinnovare le nostre società.
Camminare insieme non è un esercizio facile. Soprattutto se ci è richiesto di condividere la strada con coloro che sentiamo estranei, o magari col me stesso che non accetto. D'altra parte, fare sinodo non è stare in un cerchio chiuso, ma esporsi al cambiamento della vita, uscire, andare incontro, accettando che le cose si modifichino per fare spazio all'altro. Sperando alla fine di riscoprire Dio, il grande desaparecido del nostro tempo. Come per la bicicletta, solo finché siamo in movimento possiamo restare in equilibrio. È una legge della fisica che vale anche per la sinodalità: fermarsi equivale a cadere. Solo il movimento, che si sviluppa col procedere missionario, assicura l'equilibrio pastorale delle nostre Chiese.
Risurrezione indica un avvenimento nuovo e originario, non inquadrabile a partire da esperienze già note. Eppure si tratta di qualcosa che corrisponde al desiderio umano di una pienezza di vita. È un evento irriducibile che riguarda Gesù di Nazareth e che attraverso di lui vuole raggiungere ogni persona come forza di vita nuova, fino a trasformare il mondo intero e il nostro modo di abitare la realtà. La risurrezione cambia tutto e il mondo, con essa, è diventato altro. Siamo al principio e al cuore dell’esperienza cristiana, colta nel suo fondamento in Cristo, nella sua dimensione salvifica e nella sua portata cosmica.
Informazioni sull'autore
Alberto Cozzi è professore ordinario di Teologia sistematica nella Facoltà Teologica di Milano e membro della Commissione Teologica Internazionale.
Il libro si propone di aiutare a capire quale sia la nostra vera identità, grazie all’uso intelligente e profondo dell’immaginazione che permette di sperimentare il potere spirituale della mente attraverso l’accettazione incondizionata dell’inevitabile, la scoperta dell’oblio come essenza del perdono e il senso della felicità, che sta nel non trattenerla per sé ma donarla. Passando dalla psicoanalisi alla neurologia, dalla fisica all’ecologia, dalla mistica alla letteratura, dall’ipnosi alle parabole, ecc., sempre mossi dal desiderio di vivere grazie all’immaginazione la presenza del divino in noi, verifichiamo concretamente che l’intero universo è dentro di noi e che ognuno di noi è insieme sia amore che consapevolezza in gioiosa relazione con gli altri.