La co-programmazione tra Pubblica amministrazione e Terzo settore è stata introdotta dall'art. 55, comma 2, d.lgs. n. 117/2017. La disposizione indicata ha come obiettivo quello di coinvolgere gli enti del Terzo settore nell'esercizio delle funzioni di programmazione nei vari campi di interesse generale, attraverso l'individuazione, da parte della Pubblica amministrazione procedente, dei bisogni da soddisfare, degli interventi a tal fine necessari, delle modalità di realizzazione degli stessi e, infine, delle risorse disponibili. Sebbene l'obiettivo della norma sia sufficientemente chiaro, essa presenta diversi margini di indeterminatezza soprattutto con riferimento al procedimento mediante il quale co-programmare con il privato-sociale. La ricerca si struttura in due parti. La prima analizza la co-programmazione nella dimensione offerta dal Codice del Terzo settore. La seconda, invece, esamina la co-programmazione tentando di effettuare una ipotesi ricostruttiva in chiave procedimentale, anche con riferimento alla possibile tutela giurisdizionale a favore degli enti del Terzo settore.
Quando dire "no" è un atto di cambiamento e speranza. La disobbedienza civile è un'azione consapevole e non violenta di cittadini che rifiutano di rispettare norme considerate ingiuste. Storie di coraggio, ritratti intensi di coloro che hanno sfidato un sistema ingiusto. Con uno sguardo attento Lancisi illumina il valore di chi ha osato trasformare il rifiuto in un atto di speranza e innovazione per un futuro più giusto. I disobbedienti denunciano ingiustizie, stimolando il cambiamento sociale e la promozione di riforme che garantiscano dignità, equità e diritti umani.
Trenta storie di santità del quotidiano per raccontare la "santità della porta accanto"! Questo libro è un viaggio alla scoperta di quella santità fatta di cose semplici e quotidiane, quella santità "alla portata di tutti", capace di rendere straordinario l’ordinario. È un viaggio nel cuore di uomini e donne di ogni condizione (bambini, adolescenti, giovani, adulti, anziani, sposi, sacerdoti e religiose, missionari…) che hanno avuto il coraggio di guardare oltre, di fare spazio al Signore Gesù nella loro vita di tutti i giorni. Sono amici a cui guardare e intercessori a cui affidarci; sono la dimostrazione più evidente che la santità è una chiamata alla felicità, da cui nessuno è escluso.
Un medico, un missionario, un uomo coraggioso e mite, sostenuto da una fede incrollabile. Padre Giuseppe Ambrosoli aveva deciso da ragazzo che avrebbe vissuto da comboniano al servizio dei poveri e che per questo avrebbe lasciato il suo paese, Ronago (CO), gli affetti e l'azienda familiare. Destinazione: Uganda. Partito nel 1956 con la nave Africa, dopo un avventuroso percorso su una jeep in mezzo alla savana, trovò a Kalongo, ai piedi di quella che è chiamata la Montagna del Vento, un dispensario per la maternità, una piccola capanna con il tetto di paglia. Nel giro di pochi anni, grazie alla sua caparbietà, alla grande capacità di medico e sacerdote, allo spirito manageriale ereditato dalla famiglia, quel piccolo centro divenne un grande ospedale. Ma la guerra civile irrompe nella vita dell'ospedale, stravolgendola. L'ordine di evacuazione è perentorio e padre Giuseppe, costretto in sole 24 ore ad organizzare la carovana di pazienti, medici e infermieri, lascia Kalongo senza tornarvi mai più. Lui, medico al servizio dei più poveri, muore a Lira, isolata dalla guerra, senza la possibilità di essere curato. Tutto finito? No. L'ospedale di Kalongo, protetto dai suoi abitanti, dopo tre anni rinasce e prosegue la sua opera di cura dei più vulnerabili. Quella storia di dedizione al prossimo e caparbietà umana continua ancora oggi con la Fondazione voluta dalla famiglia Ambrosoli e dai missionari comboniani, che hanno raccolto l'eredità di padre Giuseppe per dare sostegno e continuità ad un miracolo d'amore. Como, Milano, Kalongo. Migliaia di chilometri di distanza, rumori e odori diversi, ricchezza e povertà. Ma padre Giuseppe e la sua opera hanno ridotto le distanze, unito l'Ospedale e la Fondazione, i medici ugandesi e i volontari italiani, il bisogno di ricevere e la voglia di dare. Premessa di Mario Calabresi. Prefazione del card. Gianfranco Ravasi.
Se sono molte le biografie, le raccolte di scritti, lettere e testimonianze di e su Pier Giorgio Frassati mancava forse un testo che andasse oltre, con l'intento di rileggere e riscoprire, raccogliendo il contributo di più voci, la straordinaria attualità della figura di Pier Giorgio Frassati. Un testo che si offre a genitori, insegnanti, educatori e a chiunque abbia l'arduo compito di accompagnare nel cammino di crescita qualcuno di più giovane, oltre che ai giovani stessi, che potranno trovare in Pier Giorgio un «influencer» di rara concretezza e umanità. Già dall'ampia introduzione dello scrittore Marco Erba emerge un giovane cristiano autentico, libero e gioioso, che vive la fede con pienezza, testimoniandola con umiltà, carità verso il prossimo, amore per la libertà e il rispetto dell'altro, incarnando un esempio stimolante per i giovani, modello educativo inclusivo. I contributi di Alessandro Scurani, Roberto Falciola, Massimiliano Sabbadini, Laura Lavezzoli ne presentano la storia riflettendo sui moltissimi aspetti che hanno caratterizzato la sua vita facendone uno dei santi modello per i giovani che papa Francesco canonizzerà durante il Giubileo 2025.
¿Quiénes han dado forma a la ética católica a lo largo de los siglos? En este apasionante recorrido, James F. Keenan, SJ, reescribe la historia moral de la Iglesia desde las voces que supieron ver más allá de las normas: profetas, teólogos, comunidades y mujeres y hombres que abrieron caminos en tiempos complejos. Desde el Jesús del Evangelio hasta los debates contemporáneos sobre justicia global, este libro ofrece una visión integradora, crítica y profundamente esperanzada. Un estudio clave para comprender cómo la tradición ética se transforma para seguir siendo fiel al Evangelio.
María, es una cuidada antología de textos de Benedicto XVI sobre la Virgen María, seleccionados por su profundidad, belleza y coherencia doctrinal. Lejos de ser una devoción secundaria, la figura de María aparece aquí como núcleo vivo de la fe cristiana: donde está María, está la Iglesia; donde está María, resplandece el rostro humano de Dios.
En estas páginas se despliega una mariología que nace del centro del cristianismo: del Verbo encarnado, del misterio trinitario y de la historia de la salvación. Con la sobria hondura que caracteriza su magisterio, Benedicto XVI muestra cómo María no es un anexo sentimental a la fe, sino su forma concreta, su transparencia, su realización plena. María es imagen de la Iglesia, síntesis de la humanidad redimida, espejo donde contemplar la vocación del hombre a la comunión con Dios.
Este libro es también una invitación a pensar y vivir la fe desde lo esencial: desde la gratuidad, la escucha, la entrega, la belleza. En un mundo marcado por la autosuficiencia y el ruido, la figura de María —serena, humilde, luminosa— nos recuerda que solo quien se abre a Dios puede abrir caminos nuevos para la humanidad.
9788471
El primer volumen de esta colección (2008) reunió la legislación y normativa vigente desde la promulgación del Código de Derecho Canónico (1983) hasta la instrucción Sanctorum Mater (2007). Desde entonces, la normativa ha sido ampliada y regulada con cinco documentos que hemos reunido en la presente obra: sobre la administración de los bienes (2016) y las reliquias en la Iglesia (2017); una nueva vía para la beatificación, con el motu proprio Maioremhac Dilectionem, sobre el ofrecimiento de la vida (2017) y dos reglamentos específicos de gran interés: el de la Consulta Médica (2016) y el de los postuladores (2021). Una segunda parte del libro está dedicada a comentarios sobre los citados documentos, realizados por autoridades del Dicasterio de las Causas de los Santos, que nos proporcionan una interpretación certera y actual de los mismos. Esta monografía, de contenido imprescindible, facilitará la consulta de quienes ejercen un servicio eclesial en los procesos de canonización.
Cosa ci aspetta dopo la morte? Che cosa dobbiamo temere o sperare? siamo destinati al nulla o a un altro tipo di esistenza? Che cos’è «la vita del mondo che verrà»? Sono domande che da sempre inquietano l’umanità e a cui la Bibbia offre risposte sorprendenti, tutt’altro che immediate. Gérard Billon e Sophie Ramond ci guidano in un affascinante viaggio attraverso l’Antico e il Nuovo Testamento, rivelando come la speranza nella vita dopo la morte si sia sviluppata gradualmente all’interno della fede biblica. Partendo dall’esperienza di liberazione del popolo d’Israele dalle forza del male e della morte nell’Antico Testamento, gli autori esplorano le prime timide aperture alla speranza nel libro di Giobbe, nei Salmi nella visione delle ossa inaridite di Ezechiele: lì l’idea di una risurrezione per i giusti inizia a farsi strada. Con l’avvento del Nuovo Testamento, la figura di Gesù Cristo diviene la chiave di volta per comprendere il mistero della vita eterna: la sua risurrezione inaugura una speranza nuova per l’umanità, celebrata nel cuore della liturgia eucaristica con la proclamazione della sua morte, risurrezione e del suo imminente ritorno. Ripercorrendo con rigore filologico e chiarezza espositiva le Scritture, Billon e Ramond ci invitano a riscoprire la ricchezza e la complessità della tradizione biblica sull’aldilà, mostrando che se il nostro futuro si gioca davvero in ciò che viviamo oggi, allora la domanda "Quale vita dopo la morte?" è destinata a diventare "Quale vita prima della morte?".
Leone XIV scrive una Esortazione apostolica portando a termine quanto papa Francesco stava preparando in continuità con la Dilexit nos. Il presente documento, ribadendo la cura della Chiesa per i poveri, immagina che Cristo si rivolga personalmente a ciascuno di essi, rivelando loro il suo amore e la sua vicinanza. Prefazione di Chiara Amirante
Dopo aver fatto conoscere il loro amico Gesù e aver fatto comprendere cosa sia un Giubileo, don Matteo torna a rivolgersi ai bambini per raccontare loro la festa del Natale e l’avvenimento reale che ogni anno si ricorda il 25 dicembre. I più piccoli sono infatti i protagonisti di questo giorno, ma anche per loro - nella frenesia del mondo degli adulti - c’è il rischio inconsapevole di mettere da parte, o peggio, dimenticare il vero festeggiato. Un piccolo libretto, con pochi ma densi concetti, per far guardare ai bambini, con i loro occhi innocenti, Gesù Bambino. Età di lettura: da 4 anni.
Un’opera unica - divisa in due volumi - che raccoglie le catechesi tenute da Leone XIV e Papa Francesco nelle Udienze generali del Giubileo 2025. In questo primo volume si trovano le meditazioni dei Pontefici sull’infanzia e sulla vita di Gesù (in particolare sugli incontri, le parabole e le guarigioni). Con parole chiare e ispiratrici, questo libro guida il lettore verso una fede viva, ricca di speranza e amore. Un testo prezioso per chi desidera approfondire il messaggio giubilare, ideale per un pubblico ampio e variegato. Un viaggio spirituale intenso e luminoso che invita alla riflessione e alla crescita personale.