È una fredda, grigia, nebbiosa giornata di novembre degli anni Trenta a Londra e Miss Pettigrew, il cappotto di un indefinibile, orrendo marrone, l'aria di una spigolosa signora di mezza età e un'espressione timida e frustrata negli occhi, è alla porta di un appartamento al 5 di Onslow Mansions, in uno dei quartieri più eleganti della capitale inglese. Stamani si è presentata come sempre al collocamento e l'impiegata le ha dato l'indirizzo di Onslow Mansions e un nome: Miss LaFosse. L'edificio in cui si trova l'appartamento è tanto esclusivo e ricercato da metterle soggezione. Miss Pettigrew coi suoi abiti logori, il suo mesto decoro e il coraggio perduto nelle settimane trascorse con lo spauracchio dell'ospizio dei poveri, suona ripetutamente prima che la porta si spalanchi e appaia sulla soglia una giovane donna. È una creatura così incantevole da richiamare subito alla mente le bellezze del cinematografo. Miss Pettigrew sa tutto delle dive del cinematografo: ogni settimana per oltre due ore vive nel mondo fatato del cinema, dove non ci sono genitori prepotenti e orridi pargoli a vessarla. Miss LaFosse la fa entrare e poi scompare nella camera da letto, per ricomparire poco dopo seguita da un uomo in veste da camera, di una seta dalle tinte così abbaglianti che Miss Pettigrew deve socchiudere gli occhi. In preda all'ansia, stringendo la borsetta fra le dita tremanti, Miss Pettigrew si sente sconfitta e abbandonata prima ancora che la battaglia per l'assunzione cominci, ma anche elettrizzata.
Questa raccolta di pensieri e meditazioni si presenta come unica nel panorama editoriale italiano: sebbene infatti San Gabriele sia molto presente nelle rappresentazioni dell'arte, dal punto di vista letterario non esiste quasi nulla. Per utilizzare al meglio il testo, prima di leggere il pensiero del giorno su San Gabriele scegliere qualcuna delle preghiere riportate in appendice e così fare anche dopo averlo letto. Le dodici immagini di San Gabriele scelta ognuna per ciascun mese possono essere utili per una visualizzazione mentale mentre si medita o si prega l'Angelo dell'Annunciazione.
In occasione del 40 anniversario del Decreto Perfectae Caritatis l'Istituto Superiore di Scienze Religiose del Pontificio Ateneo Regina Apostolorum ha voluto organizzare cinque 'giornate di riflessione e studio' scandite durante l'anno accademico 2004-2005 per celebrare questa ricorrenza.
Il mondo visto con gli occhi di una giornalista davvero speciale: una bambina appena nata. Fra i suoi migliori scoop: le persone crescono! Anche i maschi sono persone (ma fanno dei versi buffi con la bocca)! Le caviglie sono attaccate ai piedi! Ma per le migliori soffiate la piccola ha a disposizione un’arma segreta: una sorella maggiore che sa tutto, ma “proprio tutto” del mondo (anche come funzionano i ghiaccioli). Età consigliata: da 4 anni
Social network, Internet, nuove piattaforme televisive, leggi e documenti deontologia. Il giornalismo vede allargare repentinamente i confini del proprio campo d'azione a fronte di costanti modifiche del quadro normativo di riferimento. E se si moltiplicano gli ambiti del fare informazione, di pari passo aumenta il bisogno di professionalità di chi in questo settore è chiamato ad operare. Ci sono nozioni, regole, leggi che chi fa il giornalista non può, e non deve, ignorare. Non può perché parole, idee, concetti diffusi male possono ledere l'altrui dignità, il diritto alla riservatezza, possono diffamare o influenzare i mercati finanziari. Questo libro, in più di 900 domande e risposte, approfondisce i temi nei quali un giornalista si può imbattere nel proprio lavoro.
Un versetto biblico per ogni giorno dell'anno.
"I segreti della vita sono ormai tutti noti. Restano da chiarire molti dettagli, non certo facili, ma in fondo dettagli. Non mi sembra che questo possa veramente interessarla." La considerazione di Jacques Monod, rivolta a un giovane Piattelli Palmarini ancora indeciso sulla direzione da dare ai suoi studi, è rivelatrice della visione che gli scienziati avevano della biologia e della genetica all'inizio degli anni Sessanta del Novecento. Serpeggiava, infatti, tra i giganti della scienza di quel periodo "una soddisfatta sensazione di fait accompli": tutto ciò che doveva essere scoperto era stato scoperto, gli obiettivi da raggiungere, raggiunti. L'"ottavo giorno della creazione", secondo la felice formula coniata da Horace Freeland Judson, volgeva al termine. Sarebbe però sbagliato credere che coloro che sono venuti dopo le straordinarie scoperte descritte nel classico libro dello storico della scienza americano - prima fra tutte la decifrazione del codice genetico - siano solo nani sulle spalle dei giganti. Lo dimostra ora Massimo Piattelli Palmarini con "Il nono giorno della creazione", un titolo che è al contempo un omaggio e una dichiarazione d'intenti quanto mai esplicita. Iscrivendosi nel solco tracciato dal suo predecessore, e muovendosi con l'abilità del divulgatore tra approfondimento specialistico e narrazione esplicativa, l'autore illustra i nuovi quadri concettuali che dominano il "nono giorno".
Che senso ha ripercorrere le strade battute da quell'incessante camminatore che fu Pietro del Morrone, diventato papa col nome di Celestino V?
E che cosa sopravvive di lui e del suo spirito nella selvaggia Maiella, lungo i tratturi della transumanza, nelle abbazie benedettine antiche di oltre mille anni?
Questa guida propone un inedito connubio di percorsi a piedi e di itinerari ferroviari, nei luoghi dove ha vissuto il monaco eremita e papa del "grande rifiuto".
Diversi itinerari che ne compongono uno unico, di ventinove giorni, tra grotte ed eremi sospesi nel vuoto e città "celestiniane": L'Aquila, Sulmona, Peschici, Vieste, Campobasso, Isernia, Benevento, Napoli, Roma...
I percorsi:
Abruzzo (11 giorni);
da Roma a Sulmona, con L'Aquila e la Maiella;
Abruzzo e Molise (4 giorni);
da Sulmona a Termoli, tra Appennino e Adriatico;
Puglia (2 giorni);
da Termoli a Vieste, la fuga di Celestino V;
Campania (3 giorni);
da Vieste a Piedimonte Matese,
passando per Benevento e Napoli;
Molise (5 giorni);
da Piedimonte Matese a Venafro,
camminando sul Tratturo della transumanza;
Lazio (4 giorni);
da Venafro a Roma, vitando Montecassino e i luoghi
della prigionia e della morte di Celestino V;
Un invito alla lettura continua del Vangelo di Marco, soffermandosi in modo particolare su sette grandi episodi e lasciandosi guidare, giorno dopo giorno, in un'esperienza spirituale della durata di una settimana.
a cura di Manfred Weber
«Ogni nuovo mattino
è un nuovo inizio della nostra vita».
«Ogni giorno
è un tutto conchiuso».
(Dietrich Bonhoeffer)
365 testi, noti e meno noti, del grande teologo tedesco, per accompagnarti ogni giorno dell’anno sulla strada, impervia ma affascinante, dell’«essere-per-gli-altri».
Dalla quarta di copertina:
Questo breviario bonhoefferiano raccoglie dalle sue opere, tradotte o non tradotte in lingua italiana, 365 testi che accompagnano il lettore e la lettrice per ogni giorno dell’anno. Il titolo Voglio vivere questi giorni con voi si ispira alla frase tratta dalla poesia Da potenze benigne, scritta alla fine del 1944 in prigione. I pensieri qui raccolti da tutte le opere di Bonhoeffer sono un testamento con il quale noi possiamo vivere, per sperimentare quotidianamente che cosa significhi «esistere per gli altri».
Recensioni:
Il teologo tedesco va al cuore dei problemi affrontati, diventa coscienza critica di scelte e comportamenti del cristiano, orienta con sicurezza le attese dell'uomo, stimola a pensare, spinge a sperimentare quotidianamente che cosa significhi «esistere per gli altri». L'esergo con cui si apre il mese di gennaio («Ogni nuovo giorno è un nuovo inizio della nostra vita. Ogni giorno è un tutto compiuto») è una finestra che lascia intuire e intravedere la gradevolezza dei materiali approntati per tutto l'anno. E rende ragione della sorprendente novità e creatività che essi contengono.
C. Corsato, in Studia Patavina 55 (1-2008) pp. 302-303
Il salutare sospetto con il quale vengono accostati di norma antologie, raccolte e "breviari" di ogni genere lascia subito il posto alla gratitudine dinanzi ai 365 testi di Bonhoeffer, scelti da Manfred Weber e proposti come compagni di viaggio per ogni giorno dell'anno. I motivi della gratitudine che non tarda a farsi strada dinanzi alla fatica di Weber sono tanti e tutti collegati tra loro. Cominciamo dal titolo, tratto dalla poesia "Da potenze benigne" (il cui testo è stato opportunamente riportato per il 31 dicembre). «Voglio questo giorno vivere con voi e con voi entrare in un nuovo anno», scriveva il pastore luterano alla fidanzata, ai genitori e agli amici alla fine del 1944, mentre era in prigione e in giorni in cui sempre più improbabile doveva apparirgli la possibilità di lasciare il carcere. Eppure, scrive Bonhoeffer nella poesia per l'inizio di un nuovo anno, non ci sono muri di prigione che possano impedire alle "potenze benigne" di far sentire in pienezza la propria presenza [...] I testi scelti da Weber vanno proprio in questa direzione: ogni giorno - ci dicono in fondo i brani scelti - porta con sé una carica capace di farci "vivere" e non sopravvivere, ma abbiamo bisogno che ogni mattina si accenda una luce che indichi dove attingere le energie necessarie e la direzione verso la quale spendere le energie raccolte. Altro motivo di gratitudine: facendo parte degli scritti di Bonhoeffer, le pagine di questo "breviario" permettono di avvicinarsi a tematiche care al teologo luterano; e, tra queste, vanno certamente annoverate sia la concezione di un Dio che non può essere ricacciato nel privato o ridotto a un affare di sentimento, sia l'esigenza di dare vita a un'etica capace di illuminare la vita di un uomo che fa sempre più fatica a farsi carico non solo delle speranze ma anche delle colpe del mondo. Un altro motivo di gratitudine che penso debba accompagnare la lettura del testo che presentiamo riguarda, anche se non tutte, gran parte delle pagine scelte e proposte da Weber: mi riferisco ai commenti né banali né scontati che Bonhoeffer fa ad alcuni brani biblici. [...] Due note tecniche che rendono prezioso questo testo: sia i titoli che raccolgono le pagine di un intero mese, sia i titoli sotto i quali vengono poste le pagine di ogni giorno, sono tratti dai testi originali di Bonhoeffer. Delle pagine, poi, che compongono il breviario viene sempre indicata la fonte nell'edizione critica e nella traduzione italiana. Un invito, come si vede, non troppo implicito a riandare all'intero brano dal quale il testo proposto è stato tratto.
N. Galantino, in Rassegna di teologia 49 (2-2008) 357-358
Oggi questa raccolta di pensieri è per noi come un testamento di Bonhoeffer con il quale possiamo vivere e sperimentare quotidianamente cosa significhi «essere-per-gli-altri». Nelle preghiere, nelle prediche, nelle lettere di Bonhoeffer, incontriamo un pensiero di sorprendente valore per il nostro tempo, che ci rimanda all'«esistenza del cristiano nel mondo» testimoniata con coraggio e coerenza da questo teologo contemporaneo.
M. Tagliaferri, in Rivista di teologia dell'evangelizzazione n. 23 (1/2008), p. 207
Il diario epistolare di Emanuela Violani - un nome fittizio per un urlo di dolore e un atto d'accusa - racconta l'esperienza di abuso subìto da una ragazza con gravi disagi familiari da parte del sacerdote cui si era rivolta in cerca di aiuto. Una drammatica e commovente storia di violenza, colpevolizzazione e omertà che la porta dritta all'autolesionismo e al tentato suicidio, fino all'arduo cammino - mai davvero concluso - verso un nuovo inizio.