Este conjunto de ensayos introduce al lector en la terapia breve, un modelo de trabajo terapéutico desarrollado a finales de la década de los sesenta del pasado siglo por un grupo de investigadores del Mental Research Institute de California, conocido internacionalmente como el grupo de Palo Alto; un modelo centrado en la resolución de problemas en tiempo breve, avalado epistemológicamente por la Teoría General de Sistemas, la cibernética y el constructivismo.
El título de la obra –Terapia Breve: filosofía y arte– parece más que apropiado para definir los componentes del modelo: filosofía, porque no se trata solo de una herramienta terapéutica, sino también de un modelo de conocimiento, y arte, porque las técnicas y estrategias desarrolladas estructuran la labor del terapeuta como una danza de restricciones y avances, de sutilezas y alevosías, que se condensan en la sesión terapéutica con el objetivo del cambio; el arte de la resolución de problemas humanos complicados mediantes soluciones aparentemente simples, las cuales se apoyan en realidad en una teoría compleja y avanzada.
Come si fa giornalismo nell'era digitale? Come sfruttare tutte le potenzialità degli strumenti social? Come si è trasformata e come è diventata oggi l'informazione sul web? Questo testo risponde a chi si chiede come e quanto debba cambiare il modo di scrivere e diffondere oggi le notizie, attraverso Internet. Al centro del volume l'analisi approfondita delle nuove dinamiche del giornalismo online e le buone pratiche per sfruttare al meglio le potenzialità dei social media, della crossmedialità e dei motori di ricerca, i tre pilastri del nuovo sistema dell'informazione. Un testo agile, ricco di consigli e di contenuti trasversali. Da freelance o in redazione, tutte le tecniche per conoscere i segreti della 'nuova' informazione, per un uso efficace dei social network e per un buon utilizzo dei blog.
Da quanto tempo aspettiamo il futuro? E soprattutto, quando abbiamo dimenticato come si fa a costruirlo? Sono le vere domande del nostro presente, e la classe dirigente che per decenni [non] ha governato il Paese le ha ignorate a suo rischio e pericolo, una volta di troppo. Non è da ieri che il dibattito pubblico si avvita su se stesso nell'ossessione di domande specifiche quanto sterili: Imu o non Imu? Intercettazioni sì o intercettazioni no? Ma non sono questi i reali problemi. Oggi che siamo reduci da un diluvio che ha cambiato radicalmente il panorama politico, oggi che siamo nel pieno della traversata nel deserto della crisi, il vero quesito non può che essere: che cosa resta? In quali valori vogliamo ancora credere e soprattutto in quali vogliamo che credano coloro che ci rappresentano? Giovanni Floris, in questo libro battagliero, appassionato, che coniuga con particolare forza dialettica la protesta e la proposta, elenca cinque di questi capisaldi. L'apertura, la laicità, la competitività, la ricchezza, il rigore: obiettivi che non possiamo, a nessun costo, mancare. Ma a che prezzo? Perché ognuna di queste conquiste ha un costo, osserva Floris, smascherando le ipocrisie di chi [da destra a sinistra, dalle imprese ai sindacati] finora ha predicato il futuro ma non si è voluto sporcare le mani per costruirlo. Dalle battaglie sul lavoro al destino dell'informazione, dalle trappole della sicurezza al dilemma della giustizia sociale.
Il cinese dei giornali è un manuale di introduzione al linguaggio della stampa cinese, linguaggio caratterizzato da lessico e registro specifici, che richiedono un'attenzione particolare e costituiscono un passaggio necessario nell'apprendimento della lingua cinese. L'accesso al mondo dell'informazione della Cina contemporanea è infatti uno strumento fondamentale per tutti coloro che, per lavoro o per interesse personale, si accostino all'attualità della Repubblica Popolare Cinese. Il corso si rivolge a chiunque abbia una conoscenza del lessico e della grammatica di base della lingua cinese e può essere utilizzato sia in una classe di lingua di livello avanzato sia come supporto nell'autoapprendimento. Le dieci lezioni del manuale trattano argomenti di politica estera, politica interna, cultura, società, economia, sport, ambiente e turismo, e sono corredate dalla traduzione delle parole nuove, da ricche note linguistiche e culturali e da esercizi volti a consolidare il lessico, a orientarsi nella sintassi e a sviluppare capacità di traduzione e comprensione. Il volume è inoltre integrato dalle soluzioni degli esercizi presenti nelle dieci unità.
Il volume intende contribuire alla definizione della lingua dell'informazione divulgativa della scienza, rintracciata su media tipologicamente diversi (stampa, radio e televisione), "all'interno di un ideale continuum linguistico che presenta, come espressione di opposti livelli di accessibilità, a un estremo la lingua comune e all'altro quella della scienza. Tra questi due poli il dialogo è fitto e intenso e si articola diversamente a seconda del medium usato per veicolare il messaggio divulgativo. Al centro di questo dialogo sta il destinatario, quel pubblico sempre più attento alle tematiche scientifiche e sempre più desideroso di chiarezza e informazione verificabile."
Seconda metà dell'Ottocento: Phileas Fogg, un eccentrico gentleman inglese, scommette con i soci del suo club che riuscirà a compiere il giro del mondo in soli ottanta giorni. Fogg, in compagnia del fedele maggiordomo Passepartout, si lancia così in una corsa contro il tempo: lo aspetta un avventuroso viaggio intorno al mondo alla scoperta dei luoghi più incredibili... Il testo integrale, le illustrazioni, documentarie originali, corredati da didascalie, restituiscono al racconto il valore di reportage. Età di lettura: da 9 anni.
"L'arte all'ordine del giorno" è un espressione formulata da Raffaello Giolli, una delle più lucide intelligenze critiche degli anni trenta, per segnalare la portata etica e sociale, oltre che estetica, della "questione delle arti" nel periodo che porta dal consenso al regime fascista alla svolta degli anni quaranta. L'espressione viene qui utilizzata per sottolineare non solo la rilevanza del mondo artistico nella cultura italiana degli anni trenta, ma anche la centralità della problematica artistica nel periodo dell'immediato dopoguerra.
Gesù muore ancora nel Salvador degli anni Settanta fra le urla dei disperati. E il monsignore urla lo scandalo mentre la città brucia. Dice, ammonisce, avverte, condanna. Nella solitudine più totale. È così che Romero inizia un lungo, profondo, travagliato dialogo con se stesso, fino al martirio." I martiri sono germi di vita che disseminano speranza e rinsaldano i cammini della fede. Rendono la terra feconda attraverso la forza delle parole e il coraggio di una vita vissuta insieme con la Chiesa, popolo di Dio. Le loro voci echeggiano per il continente latinoamericano e per il mondo. Anche in Salvador, un Paese dove la violenza causò 70mila morti, oltre a esiliati e perseguitati, emerse una voce che seppe denunciare gli abusi ed esigere rispetto per la vita e la dignità di un popolo, vittima della guerra civile e della dittatura militare. Quella voce era di monsignor Oscar Arnulfo Romero, che si convertì e abbracciò, come diceva San Paolo, il cammino della croce. Romero subì le incomprensioni di una Chiesa che si rifiutava di prestare ascolto alle sue richieste e alle sue denunce. Posizioni ideologiche e informazioni fuorvianti su ciò che stava effettivamente accadendo in Salvador produssero una distanza tra lui e il Vaticano. Era cosciente delle minacce di cui era oggetto, ma la forza del Vangelo e il suo impegno verso il popolo salvadoregno erano per lui un imperativo morale. Sono trascorsi molti anni e il Santo d'America, Oscar Romero, illumina il cammino della Chiesa.
Il settore della comunicazione si è dovuto confrontare con almeno tre rivoluzioni tecnologiche: l'invenzione della radio, quella della tv e ora l'avvento della telematica. Ognuna di queste tre rivoluzioni ha posto in discussione il ruolo della carta stampata. Murialdi ripercorre la storia del giornalismo italiano, visto come specchio e fattore primario delle trasformazioni sociali, ma anche di riflettere sulle origini, l'evoluzione e le difficoltà del giornale, archetipo di tutti i mezzi di comunicazione moderni.