Sette parole chiave (educazione, cultura, identità, cittadinanza, laicità, etica pubblica, integrazione) da "risignificare" per costruire un'etica condivisa in grado di sostenere la società che sta nascendo.
Giunto al suo XI numero l'Annale dell'ISSR di Rimini, Parola e Tempo, si propone come di consueto nella sua raffinata veste editoriale, con un'accurata scelta di materiali (operata dal direttore N. Valentini, insieme alla redazione). Pensato originariamente come strumento di formazione e confronto culturale, ma anche di elaborazione e ricerca nelle Scienze Religiose, il corposo volume pubblicato dall'Editore Pazzini, raccoglie materiali di particolare rilevanza teoretica e spirituale, quasi interamente frutto di esperienze concrete di formazione e ricerca promosse nel corso dell'ultimo Anno Accademico.
Molto più che un libro pensato ad arte, ma edificato naturalmente, e con il simbolo meglio riuscito dalla penna dell'autrice, il Castello interiore è l'anima di Teresa di Gesù, che si sposta elevandosi di mansione in mansione. Completamento e insieme superamento della più autobiografica Vita, è inoltre, su di un piano ormai collettivo, un meraviglioso simbolo del mistero dell'uomo. Tomás Álvarez si addentra qui nelle mansioni segrete del Castello e, in qualità di guida, ci precede leggendo uno ad uno i capitoli dell'opera.
Il Calendario liturgico 2012-2013 dei Padri Carmelitani Scalzi d'Italia nasce con l'intento di celebrare, con estrema praticità e chiarezza, le feste del Signore e le altre solennità importanti per la Chiesa.
"Qualche volta la nostra esperienza di vita serve ad insegnare, altre volte desideriamo raccontarla per liberarci dal vissuto, spesso per essere ascoltati, per tirare fuori il grande dolore che si ha dentro o semplicemente per ricordare. Barbara è la mia unica figlia, in stato vegetativo da 14 anni. Aveva 25 anni il giorno dell'incidente, da allora ogni giorno convivo con la speranza che dal coma si possa risvegliare. Invece gli anni passano senza che nulla accada e oramai sono tanti. In queste pagine ho dato testimonianza della mia storia di padre accanto alla mia incredibile figlia Barbara non per chiedere pietà o compassione, la mia priorità è informare, far sapere a tutti che esiste una forza innata dentro di noi che ti permette di continuare a vivere, di continuare a lottare, di continuare ad essere un padre fedele, sempre presente, un padre che, con il grande amore che ha dentro di sé, riesce da quattordici anni a compiere questo viaggio accanto a Barbara.La nostra vita è un viaggio da compiere, un cammino verso una meta, un percorso con una partenza ed un arrivo ignoto. Il percorso è diverso per ognuno di noi, ma tutti hanno una storia da raccontare, un vita vissuta da condividere con gli altri.Questa è la nostra. Mia e di Barbara, di mio padre Arturo e della dolce Reana. È stata quella di mia madre, prima di essere stretta tra le forti braccia di Maria.È una storia piccola e fragile, volevo condividerla con voi". (Gian Paolo Ferrari)
"La storia di Moria Quaresimi, così come quella di Cristina Magrini, è una vicenda di amore e sofferenza, di speranza e di difficoltà, di scienza e di coscienza, di fatica e di pace, di fede e di umanità". (dalla prefazione di M. Tarquinio) "Chi legge la storia di Moira e della sua famiglia, che in molti aspetti rimanda ad altre esperienze simili, capisce come sia proprio la consistenza dei legami a impedire che una situazione, difficile ed estrema, precipiti nella disperazione e si trasformi, nella quotidianità, in una grande occasione di realizzazione umana ed esistenziale. Moira partecipa della vita e della faticosa, ma sincera, serenità dei suoi genitori e dei suoi amici, che ne custodiscono non soltanto l'esistenza, ma il valore e la dignità e la coinvolgono nella loro storia, che è una storia di legami, una storia 'insieme'". (dalla prefazione del prof. A. Pessina) "Faustino, Giovanna e il loro amore per Moira. Sono genitori che hanno attivato un nuovo percorso di vita per la propria figlia, in stato vegetativo dal 2000. Una condizione complessa che vivono migliaia di famiglie oggi in Italia. Una volta si considerava questa condizione permanente. Oggi, dopo un periodo in cui si parla ancora di stato vegetativo persistente, l'European Task Force on Disorders of consciousness ha proposto di cambiare la definizione in 'Sindrome da veglia aresponsiva'." (dalla prefazione di F. De Nigris)
I sondaggi più recenti rivelano che il 40 per cento della popolazione mondiale è costituito da cristiani. Questo, se ci si pensa, è sorprendente: Gesù svolse quasi tutto il suo ministero in Galilea e quando fu crocifisso aveva solo qualche centinaio di seguaci. Come ha fatto un'oscura setta ebraica a diventare la più diffusa religione del mondo? In questo volume Rodney Stark spiega il successo cristiano fornendo nuove risposte a vecchie domande, e proponendo inedite interpretazioni di eventi storici ben conosciuti. Anzitutto, la missione dei primi cristiani presso gli ebrei ebbe un discreto successo, e molti ebrei della diaspora si convertirono al cristianesimo. Inoltre, il primo cristianesimo non si rivolse agli schiavi e alle classi povere, ma soprattutto ai privilegiati, e ciò permise di influenzare durevolmente la cultura romana. Quanto al Medioevo, i cosiddetti "Secoli bui" non ebbero niente di oscuro, ma furono una delle epoche più inventive e rivoluzionarie della storia occidentale. L'Inquisizione spagnola, poi, fu responsabile di pochissime morti e, al contrario di ciò che ancora oggi tanti credono, salvò molte vite opponendosi alla caccia alle streghe che imperversava nel resto d'Europa. Se i risultati dell'indagine sono nuovi, il metodo è quello di sempre: la discussione degli studi più recenti e accreditati e la ricostruzione accurata dei contesti sociali ed economici in cui vissero e operarono i protagonisti della storia cristiana.
Il testo dal titolo “Santa Lucia” è un vero gioiello letterario perché presenta sia riferimenti colti agli artisti che ci hanno tramandato l’immagine della Santa per mezzo di dipinti e sculture, fino a Dante ed Alessandro Manzoni, sia, come una cornice, i destini di Venezia e di Siracusa, descritti con vivacità e in modo pittoresco dal punto di vista geografico e storico, sia dettagli concreti della vita quotidiana intessuta di feste tradizionali e miracoli legati appunto a Lucia.
Vediamo i due punti più rappresentativi del libro. Al Proconsole Pascasio che la martirizzò, Lucia citò San Paolo: “Coloro che vivono castamente e piamente sono tempio del Signore”. Per concludere, la leggenda degli occhi di Lucia indica che i veri Cristiani desiderano servire Dio e contemplarLo in Paradiso, e che l’amore umano che non tiene conto della purezza dell’animo non vale alcunché.
Il testo dal titolo “Saint Lucy” è la versione inglese del libro "Santa Lucia".
Questo testo, pubblicato per la prima volta 25 anni fa, inaugura la collana "Eterno presente", destinata a raccogliere scritti e pensieri che analizzano, scrutano in profondità, scompongono e ricompongono quell'anelito inestinguibile che probabilmente costituisce la vera molla dell'agire umano: il bisogno di ri-conoscersi. Testo che oggi ritorna prepotentemente di attualità perché, ci racconta l'autore nella postfazione, "Nei 25 anni trascorsi dalla prima pubblicazione [...] si sono verificati molti fenomeni che potrebbero essere presi in considerazione in quanto hanno profondamente segnato il cammino dell'umanità". Per il sociologo o per lo storico, spiritualità è l'insieme delle manifestazioni dell'esperienza religiosa di un certo periodo o gruppo; in tal senso si parla, per esempio, della spiritualità delle diverse tradizioni religiose. Oggi si fa strada anche una spiritualità laica, affrancata da ogni fede. Le religioni tradizionali, quella cristiana compresa, si ispirano al principio secondo il quale la spiritualità viene intesa come il desiderio umano di Dio e tutta l'elaborazione delle varie etiche risente di questo postulato di fondo. L'autore di questo libro offre invece il profilo di una spiritualità che si sviluppa coerentemente attorno all'amore divino per l'uomo. Non è un ritocco: è un capovolgimento. Ecco, dunque, il perché del titolo: Rifare la spiritualità.