Età di lettura: da 11 anni.
C'è differenza tra schiavitù e servizio? Ne siamo tutti convinti, salvo poi sentirci schiavi quando qualcuno ci chiede un servizio. Magari ci sono volte in cui lo facciamo volentieri, cercando di lasciarci convincere dalla sentenza evangelica secondo cui "c'è più gioia nel dare che nel ricevere" (At 20,35), ma in fondo speriamo che quel servizio ci procuri almeno un senso di gratificazione, se non una qualche compensazione. Che si possa davvero scegliere di servire e che addirittura ci possa essere un legame inscindibile tra servizio e libertà, questo non lo possiamo nemmeno immaginare. Eppure, è quello che deve aver scoperto Onesimo, il giovane schiavo fuggitivo protagonista della Lettera a Filemone, il libro più breve di tutta la Bibbia. Poche parole, ma che sono spiraglio verso un'umanità nuova, talmente libera da poter scegliere di servire.
"Tante Storie" raccoglie il cammino umano e spirituale di un prete che legge la vita a partire dalle sue ferite, dagli incontri, dagli imprevisti e dalle domande più vere. Ogni episodio quotidiano — una caduta in monopattino, un lutto, una paura, una chiave smarrita, una relazione difficile — diventa occasione per interrogare il Vangelo senza moralismi, con libertà, ironia e profondità. Ne nasce un libro sincero e vicino, capace di mostrare una fede incarnata, vulnerabile, pensante: non una risposta pronta, ma uno sguardo nuovo sulla vita.
Una bambina scrive alla Signora delle Nevi, una fata nata quasi per gioco in una sera d'inverno. Da quella prima lettera prende forma una corrispondenza lunga dieci anni, capace di accompagnare l'infanzia e l'adolescenza tra desiderio di volare, solitudine, fantasia, domande su Dio, paura di crescere e bisogno di essere amata. Un libro delicato e intenso sul potere dell'ascolto, sulla cura nascosta nelle parole e su quella fragile stagione della vita in cui immaginare può diventare un modo per resistere, conoscersi e trovare una strada.
Un invito a guardare con occhi nuovi le proprie ferite, senza vergogna e senza paura. Attraverso esperienze pastorali, riflessioni sulla fragilità, sull'ansia, sulla depressione e sulla guarigione interiore, l'autore accompagna il lettore in un cammino di fiducia, fede e rinascita. Non siamo perfetti, non siamo invincibili, ma non siamo soli: nelle crepe della vita può entrare la luce di Dio, capace di trasformare il dolore in speranza e la caduta in nuovo inizio.
Attraverso analisi territoriali, ricerche sul campo e letture dei processi globali, questa nuova edizione del Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes intende mostrare come i confini non siano linee immobili, ma spazi vivi in cui si intrecciano mobilità, diritti, vulnerabilità e nuove forme di appartenenza. Emergono le tensioni irrisolte tra sicurezza e accoglienza; le trasformazioni dei territori - e delle vite - di frontiera; le narrazioni che plasmano l'immaginario pubblico; gli impatti economici, sociali e ambientali; gli effetti delle tecnologie - fra le quali l'intelligenza artificiale - e i nuovi scenari di policy; il ruolo, spesso invisibile, delle comunità locali e delle tradizioni religiose nel ricucire fratture. Pensato per ricercatori, operatori sociali e pastorali, decisori pubblici e studenti, il XXXV Rapporto Immigrazione offre una bussola critica per comprendere una delle questioni più decisive del nostro tempo e immaginare un'Italia che, proprio nei suoi margini, ritrovi la capacità di costruire legami.
Nicola non riesce a dormire, finché una vocina gentile gli rivela una presenza preziosa: il suo angelo custode. Con parole semplici e immagini delicate, l’autrice accompagna i piccoli lettori in una storia di tenerezza, fiducia e protezione, capace di parlare al cuore di bambini e adulti. Un albo illustrato ideale per le letture della buonanotte e per introdurre con dolcezza il tema dell’angelo custode e della preghiera. Età di lettura: da 3 anni.
Tra le numerose opere di Igino Giordani (1894-1980), scrittore, uomo politico, giornalista, bibliotecario, Le feste (1954) - qui ripubblicata dopo oltre settant'anni dalla sua prima edizione - occupa una posizione particolare: nel passare in rassegna il calendario liturgico, Giordani intende, con il suo stile inconfondibile e il suo approccio poliedrico, "riportare in mezzo al popolo il senso della festa". Anticipando di circa un decennio lo spirito del Concilio Vaticano II sulla liturgia, l'autore non solo propone un approccio spiccatamente esistenziale al mistero celebrato, ma anche e soprattutto lo fa da "non addetto ai lavori", vivificandolo con la sua cultura profondamente cristiana e umana. Ciò rende l'originalità di questo testo - pressoché sconosciuto anche tra i cultori della materia - di un'attualità sorprendente, e ne fa uno strumento prezioso per chiunque desideri meditare il mistero cristiano che si dispiega nella celebrazione dell'anno liturgico.
Perché il mondo moderno pensa come pensa? Perché la libertà sembra contare più della verità? Perché la morale appare sempre più relativa? E perché le rivoluzioni sono diventate il motore della storia? E se Meister Eckhart, Lutero, Kant, Hegel, Marx, Nietzsche, Heidegger e la Scuola di Francoforte non fossero soltanto grandi nomi della filosofia tedesca, ma i capitoli di un'unica storia? È questa l'ipotesi da cui prende avvio "Viaggio nella filosofia tedesca". Attraversando sette secoli di pensiero, Roberto Marchesini ricostruisce un filo conduttore che collega teologia medievale, riforma protestante, idealismo, marxismo, nichilismo e critica della società contemporanea, mostrando come idee nate nei monasteri, nelle università e nei grandi sistemi filosofici tedeschi abbiano progressivamente trasformato il modo occidentale di concepire Dio, l'uomo, la libertà, la morale e la storia. Con uno stile chiaro e accessibile, lontano dal linguaggio accademico ma fondato sulle fonti, il libro invita il lettore a guardare la modernità con occhi nuovi e a interrogarsi sulle radici di molte convinzioni che oggi sembrano scontate.