Il libro illustrato, essenziale e di agile lettura, narra la vita di uno dei santi più amati della cristianità. In particolare i giovani sentono vicino e stimolante questo giovane vissuto ottocento anni fa, che operò scelte radicali di povertà e fedeltà al Vangelo.
Con Giochi da Hobbit si conclude la trilogia dedicata all’arte del "buon vivere" nella Terra di Mezzo. Dopo la cucina e la cura di sé, è il momento di una dimensione fondamentale della vita degli Hobbit: il "playing", ovvero la dimensione "ludica" del vivere, così cara a JRR Tolkien.
l libro è un vero e proprio "ricettario" di quest’arte dello stare insieme, che si ispira direttamente alla saga del Signore degli Anelli e da essa trae i riferimenti a giochi, feste e scherzi, alternando parti "saggistiche" (affidate a Paolo Gulisano) ad altre più pratiche (a cura di Luisa Vassallo) nelle quali viene spiegato passo come poter costruire, giochi, costumi, strumenti musicali per divertirsi alla maniera della Contea.
Consigliato a piccoli e grandi appassionati del genere, "Giochi da Hobbit" si rivolge sia ai tolkieniani doc., sia ai molti cultori di giochi, da quelli classici e tradizionali a quelli di ruolo, che troveranno in questo volume nuove e inaspettate sorprese dalla Terra di Mezzo.
Questa pubblicazione, nata dall'esperienza familiare e pastorale degli autori, intende offrirsi alle coppie e alle famiglie cristiane con l'umile presunzione di accompagnarle all'incontro con la Parola del Signore: non all'infuori del loro vissuto concreto ma partendo da esso, dalle loro esperienze - eccezionali o quotidiane che siano -, dalle «cose», dalle sensazioni, dagli atteggiamenti che costituiscono la loro stessa esistenza.
Don Piero Rattin, sacerdote della diocesi di Trento, ha conseguito la licenza di specializzazione in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico. È parroco nella città di Trento e svolge anche un servizio di formazione teologico-biblica per il clero e i laici, in diocesi e fuori diocesi. Inoltre collabora con l'Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia della Cei. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo È disceso dal cielo. Incarnazione e spiritualità (EDB 2001), Libro di pellegrinaggio. Itinerari del Medio Oriente (EDB 1999) e La Vergine Maria segno di speranza(EDB 1989).
Gregorio Vivaldelli vive a Riva del Garda (TN) con la moglie Emanuela ed i loro quattro figli. Ha conseguito la licenza di specializzazione in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico e il dottorato in Teologia biblica presso l'Università Lateranense. L'Arcivescovo di Trento, Luigi Bressan, gli ha affidato la cattedra di Sacra Scrittura presso lo Studio Teologico di Trento. Inoltre insegna al Corso Superiore di Scienze Religiose e alla Scuola Diocesana di Formazione Teologica. È tra i responsabili della comunità Shalom di Riva del Garda, una realtà ecclesiale appartenente alla Fraternità Cattolica delle comunità carismatiche nel mondo. Collabora con l'Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia della Cei. Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato Immagini di coppia nella Bibbia (20042) e Il Signore è mia luce e mia salvezza (2004).
Le preghiere presentate in questa raccolta del rabbino E. Kopciowski, invitano l'orante cristiano ad entrare nel mondo noto e ignoto della preghiera ebraica e di saper estrarre "cose nuove e cose antiche" dal grande tesoro della tradizione religiosa ebraica. Alcune preghiere citate si rifanno direttamente ai testi biblici e sottolineano così ancora più evidentemente l'eredità comune tra l'ebraismo e il cristianesimo. Il titolo del volume: Ascolta Israele esprime il cardine della fede ebraica: l'atteggiamento dell'ascolto docile alla voce del Dio unico che si rivolge al suo popolo e vuole condurlo a sé.
Dalla serie completa delle oltre 380 lettere della santa (pubblicate integralmente da Paoline nel 1993) si propone qui ai lettori una completa selezione tematica: tutte le lettere ai Papi e ai vescovi (cardinali e alti prelati).A Gregorio XI Caterina scrive per dargli il coraggio di riportare la sede apostolica a Roma, vincendo ogni resistenza politica e ogni minaccia di scisma. A Urbano VI, il successore, la santa fa sentire la sua autorevole vicinanza mentre il pontefice è impegnato a difendere la sua elezione da quella di un antipapa. Ai vescovi la mistica ricorda i loro doveri pastorali e indica un solo modello: Gesù che dona la vita per il bene del suo popolo e dell'umanità intera. In ogni lettera un frammento di intensa spiritualità e, nello stesso tempo, di lucidità politica e saggezza morale. Un esempio attualissimo di passione per il Vangelo, per la Chiesa, per il mondo, in una sintesi molto efficace. Con un'ampia introduzione sulla vita dell'autrice e sui temi trattati nelle lettere scelte.
Una vera e articolata storia dell'arte italiana in cui viene messo a tema il legame tra ispirazione cristiana e realizzazione artistica, una chiave ormai imprescindibile per capire il patrimonio d'arte del nostro Paese. L'opera si articola in tre volumi: Medioevo, Rinascimento, Età Moderna e Contemporanea.
Appare oggi il primo volume che prende le mosse dall'arte paleocristiana (capitolo 1) per passare poi all'arte ravennate e alle prime espressioni artistiche dei popoli barbari cristianizzati (capitolo 2). Un'ampia trattazione è riservata all'arte carolingia e alla fioritura dello stile romanico (capitolo 3) per concludere infine con la grande stagione gotica e con la novità, introdotta anche nell'arte, dal movimento francescano (capitolo 4). All'interno, box con approfondimenti specifici sull'architettura, le tecniche artistiche, sulle arti minori, sulla viabilità, sulla musica, sui temi iconografici.
Le Edizioni San Paolo sono di fatto leader in Italia per tutte le pubblicazioni sull'Arte Cristiana con Iconografia e Arte Cristiana (2004) e con i due volumi di J. Plazaola, Arte Cristiana nel tempo (2001 - 2002).
Timothy Verdon, statunitense, è lo studioso di arte sacra più conosciuto nel nostro Paese. Sacerdote, vive da molti anni a Firenze. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Maria nell'arte europea (Electa, 2004), Vedere il mistero (Mondadori, 2003), Arte sacra in Italia (Mondadori, 2001).
Una vera Teologia mistica, concepita da p. Charles André Bernard secondo un unico progetto. Pubblicata postuma, si presenta come il frutto finale di un grande teologo che ha esplorato i mistici cristiani vivendo contemporaneamente un'esperienza altrettanto continua di direzione spirituale. Vengono presi in considerazione e discussi gli studi più recenti sulla mistica (dom Stolz, Maréchal, Bouyer, Mouroux.); inoltre, pur limitando esplicitamente il suo studio «alla mistica riconosciuta nella Chiesa cattolica», l'Autore fa numerosi riferimenti illuminanti all’Oriente cristiano e alle mistiche non-cristiane.
Il volume comprende uno scritto-intervista in cui l'Autore presenta il suo pensiero, rimasto sconosciuto perché pubblicato nel 1996 in lingua romena, e la bibliografia completa delle sue opere.
Charles André Bernard è nato a Berck-sur-Mer (Pas-de-Calais, Francia) nel 1923 ed è morto a Roma il 1° febbraio 2001. Dopo aver compiuto il corso di studi nella Compagnia di Gesù e aver conseguito il dottorato in filosofia e quello in teologia, per molti anni - dal 1961 al 1998 - ha insegnato all'Università Gregoriana, formando molti futuri docenti. Professore di teologia, ha dedicato tutte le sue forze allo studio e all'insegnamento della spiritualità, esplorando in pratica tutti i campi di ricerca che consentono di comprendere meglio la vita e l'esperienza spirituale. Il frutto di questo sforzo ininterrotto è rappresentato da numerose pubblicazioni: in particolare il trittico costituito da Teologia simbolica (1984), Teologia affettiva (1985) e Teologia spirituale (1982; 20026), che raccoglie l'insieme dei temi della spiritualità cristiana; inoltre La preghiera cristiana (1976), La spiritualità del Cuore di Cristo (1989), Sofferenza, malattia, morte e vita cristiana (1990) e molti articoli di rilievo in riviste specializzate e in opere in collaborazione.
P. Bernard ha dedicato gli ultimi anni della vita alla stesura della sua opera maggiore, Il Dio dei mistici: I. Le vie dell'interiorità (1996); II. La conformazione a Cristo (2000); III. Mistica e azione (2004). Nel volume conclusivo, Teologia mistica, che esce postumo, l'Autore abbandona la prospettiva fenomenologica dei tre precedenti per formulare una teologia mistica che affronta l'insieme dei problemi posti dalla vita mistica cristiana.
Figura, pensiero e insegnamento di P. Bernard sono ora diventati oggetto di studio e di ricerca; per sostenere tale finalità è nata a Roma nel 2002 l'Associazione internazionale "Amici di Padre Bernard" (e-mail: asspbernard@unigre.it).
Lo scopo primario delle tre lettere pastorali, 1-2Timoteo e la Lettera a Tito, è quello di indicare ai credenti, innanzi tutto, il retto modo di vivere il proprio oggi salvifico nella casa di Dio, la Chiesa. Per cui, i credenti sono invitati a operare mantenendo viva la memoria circa il deposito della fede trasmesso dai padri e contrastando ogni insana dottrina. Inoltre, confortati dalla testimonianza di Cristo, i credenti sono esortati a vivere in unione con lui il momento della prova personale e comunitaria. L'iter della trattazione è indicato dall'inizio di tutte e tre le lettere, che presentano la lotta contro l'eresia come il primo dovere dei collaboratori di Paolo. Ma la contrapposizione coinvolge non solo la diversa dottrina e la sana dottrina, ma anche gli avversari e le persone stesse di Timoteo e Tito, esortati continuamente a conservare la fedeltà a Paolo, loro apostolo-padre-modello, e l'identità paolina delle loro stesse comunità. L'impostazione antitetica determina, oltre alla particolare venatura polemica del linguaggio teologico-parenetico, il loro stesso impianto letterario-tematico e le accennate problematiche"introduttive". Così, assieme a linee teologiche di indubbia originalità in rapporto al noto pensiero paolino, in particolare nel campo della cristologia, della soteriologia e della ecclesiologia, emergono riflessioni innovative sulla tradizione in genere e sulle peculiarità di quella paolina in particolare, creando i presupposti per una diversa impostazione del problema della paternità delle lettere. Per cui, la necessità di una presentazione non estrapolata del problema dai testi, ma rispettosa della loro contestualità letteraria e del loro stesso ambiente vitale. Il commento esegetico di P. Jovino segue le piste emerse nella Sezione introduttiva della cosiddetta Diffusione tematica.
In una semplice e raffinata confezione, con testo tedesco a fronte interposti a leggeri disegni al tratto, viene proposta questa inedita ed originale traduzione delle poesie di Rilke dedicate al tema a lui più caro: l’angelo.
Un filo conduttore che attraversa tutta la poetica rilkiana e che questo piccolo volume vuole raccogliere seguendo i passi della sua produzione poetica.
Il titolo, Engellieder, è l’inizio di questo percorso, è tratto infatti dalla raccolta giovanile, scritta a soli 23 anni dal poeta, nella quale per la prima volta s’incontra il tema dell’angelo, seguono poi tutte le versioni successive di questa figura celeste, sino a quella "terribile e spaventevole" delle mature Elegie Duinesi.