Il volume fornisce utili informazioni per chi si accinge a uno studio più approfondito della figura e dell'opera del Santo. L'opera fa riferimento a fonti storiche salesiane, quali le "Memorie Biografiche", le "Memorie dell'Oratorio di San Francesco di Sales", l'"Epistolario di San Giovanni Bosco" e altri importanti documenti. Alcune parti del libro sono accompagnate da "chiose" su noti episodi della vita del Santo già oggetto di differenti valutzioni e spiegazioni.
Con il termina "cortilai" vengono simpaticamente definiti dal sussidio gli animatori della prima accoglienza in oratorio: tutti coloro che scelgono di dedicare il loro tempo di volontariato a questo delicato e fondamentale compito pastorale. La struttura di questo sussidio soddisfa due esigenze: offrire uno strumento di progettazione, gestione e animazione della prima accoglienza, e collegare questo tema a un progetto educativo più ampio e articolato, attraverso il quale gli oratori possano trovare un modello di riferimento. Il cd-rom allegato consente l'elaborazione del materiale presentato.
L'opuscolo riporta il testo di Don Bosco "Il Sistema Preventivo nella educazione della gioventù" e un commento che ne mette in risalto l'attualità a oltre un secolo di distanza.
Le famose quattro meditazioni sul mistero pasquale, date dal noto predicatore alla Casa Pontificia nella Quaresima dell’anno 2004 e l’omelia tenuta nella basilica di San Pietro nel Venerdì Santo dello stesso anno, durante la liturgia della Passione presieduta dal Santo Padre. Una esposizione di tenore pastorale e spirituale, seguendo un percorso nuovo e diverso, suggerito dalla dottrina tradizionale dei quattro sensi della Scrittura: storico, cristologico, morale ed escatologico.
Raniero Cantalamessa, francescano cappuccino, è nato a Colli del Tronto (AP) nel 1934. Ordinato sacerdote nel 1958, si è laureato in teologia a Friburgo (Svizzera) e in lettere classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. È stato membro della Commissione Teologica Internazionale dal 1975 al 1981. Nel 1979 ha lasciato l’insegnamento per dedicarsi a tempo pieno al ministero della Parola. Dal 1980 è Predicatore della Casa Pontificia. È chiamato a parlare in varie parti del mondo. Ha scritto diversi libri, tradotti in una quindicina di lingue estere. Ha pubblicato presso le Edizioni San Paolo i seguenti libri: Il Soffio dello Spirito (19982); Gesù Cristo il Santo di Dio (19994).
La notte fra il 6 e 7 giugno 2000 a Chiavenna (Sondrio), con la scusa di essere in pericolo una ragazza attira in una trappola suor Maria Laura Mainetti e, con l’aiuto di altre due, la uccide colpendola con un coltello e con sassi. Secondo la loro stessa confessione, le tre ragazze volevano “immolare a satana una vittima innocente”; “l’ho ingannata tirandola in una trappola e poi l’ho uccisa e mentre facevamo questo lei ci ha perdonate”.
L’autrice, dopo il racconto sobrio delle tappe fondamentali della vita di suor Maria Laura e della sua tragica morte, fa emergere, attraverso testimonianze, lettere e appunti della suora, la sua reale statura umana e spirituale. Ci consegna così il ritratto di una donna semplice e forte nello stesso tempo, straordinaria nell’ordinario di una banale quotidianità trasfigurata da un grande amore che la morte ha suggellato in modo luminoso.
Suor Beniamina Mariani è nata a Lissone (MI) nel 1937. Entrata nella Congregazione delle Figlie della Croce, ha conosciuto suor Maria Laura, con la quale ha condiviso tutto il periodo di formazione alla vita religiosa. Laureata in materie letterarie presso la Facoltà di Magistero dell’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano, è stata insegnante in scuole e istituti della Congregazione a Roma, Parma e Traversetolo (PR). Attualmente è preside dell’Istituto tecnico commerciale di Traversatolo, sull’Appennino parmense.
Non sono pochi gli interrogativi intorno a questo libro biblico che si presenta più come un trattato che non come una lettera, secondo i canoni classici delle lettere apostoliche; gli studiosi si sono interrogati sull'autore di questo testo, certamente un ebreo-cristiano di profonda cultura, sensibilità letteraria e grande impegno pastorale, tanto da essere stato attribuito a Paolo. Anche l'individuazione dei destinatari di questo scritto ha fatto discutere gli studiosi, ma al di là di questi dibattiti ancora aperti, resta la grandezza di un documento che offre un robusto contributo teologico alla riflessione sul sacerdozio e sulla mediazione salvifica di Cristo.