I sussidi, frutto di un’esperienza radicata, offrono celebrazioni comunitarie e testi per la preghiera personale. Un itinerario in otto tappe per celebrare lo Spirito santo.
Dalla quarta di copertina:
I testi contenuti nei libretti (8) sono il frutto di un’esperienza di incontri di preghiera che dura da oltre dieci anni. Si tratta di nove incontri di preghiera, per celebrare lo Spirito santo.
Per ciascun incontro è previsto:
a. quanto serve per poter partecipare all’incontro stesso (esclusi i canti, per i quali ogni assemblea dovrà prevedere un foglio ciclostilato da aggiungere);
b. suggerimenti per la preghiera personale o familiare nel mese che segue l’incontro (da consegnare a ciascun partecipante).
La predisposizione di quanto occorre, la preparazione dei vari ministeri necessari (da chi presiede a chi lo assiste, da chi anima il canto a chi accompagna all’organo, da chi distribuisce il materiale a chi legge i testi o le intenzioni di preghiera…), la cura della bellezza dell’ambiente (un’immagine-guida da porre su un supporto dignitoso e ben illuminata, un addobbo floreale opportuno, i ceri accesi…): tutto ciò è indispensabile per l’efficacia dell’incontro di preghiera. Se tutto avviene con un ritmo sciolto, con sobrietà e senza perdite di tempo, l’incontro durerà un’ora o poco di più.
I sussidi, frutto di un’esperienza radicata, offrono celebrazioni comunitarie e testi per la preghiera personale. Un itinerario in otto tappe per celebrare lo Spirito santo.
Dalla quarta di copertina:
I testi contenuti nei libretti (8) sono il frutto di un’esperienza di incontri di preghiera che dura da oltre dieci anni. Si tratta di nove incontri di preghiera, per celebrare lo Spirito santo.
Per ciascun incontro è previsto:
a. quanto serve per poter partecipare all’incontro stesso (esclusi i canti, per i quali ogni assemblea dovrà prevedere un foglio ciclostilato da aggiungere);
b. suggerimenti per la preghiera personale o familiare nel mese che segue l’incontro (da consegnare a ciascun partecipante).
La predisposizione di quanto occorre, la preparazione dei vari ministeri necessari (da chi presiede a chi lo assiste, da chi anima il canto a chi accompagna all’organo, da chi distribuisce il materiale a chi legge i testi o le intenzioni di preghiera…), la cura della bellezza dell’ambiente (un’immagine-guida da porre su un supporto dignitoso e ben illuminata, un addobbo floreale opportuno, i ceri accesi…): tutto ciò è indispensabile per l’efficacia dell’incontro di preghiera. Se tutto avviene con un ritmo sciolto, con sobrietà e senza perdite di tempo, l’incontro durerà un’ora o poco di più.
Il volume affronta la storia della Chiesa in Cina dopo il 1840, quando, con la prima guerra dell'oppio, ebbe inizio una pesante penetrazione europea, fino al crollo dell'Impero e alla proclamazione della Repubblica, passando attraverso la rivolta dei Boxers. A tali vicende - e in particolare al problema del rapporto tra Chiesa cattolica e colonialismo europeo in Cina - ha fatto più volte riferimento, negli ultimi anni, Giovanni Paolo II. Su questa linea, il volume analizza l'atteggiamento della S. Sede e dei diversi ordini e congregazioni missionari nei confronti della Cina, della sua cultura e del suo popolo, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento e offre un punto di partenza per la ricostruzione storica di questo periodo così complesso.
Se il volto della persona amata
è in grado di renderci radiosi e pieni di gioia
che cosa non farà il volto del Signore
quando verrà a visitarci?
Composta verso la metà del vii secolo da un eremita di nome Giovanni, divenuto poi igumeno di un grande cenobio, La scala (Klímax, da cui l’appellativo di Climaco per indicare l’autore) è nota nell’occidente latino come Scala Paradisi. Opera di sintesi, è a un tempo frutto della tradizione e composizione originale: se da un lato raccoglie l’eredità spirituale dei padri precedenti (in particolare quelli del deserto egiziano e della Palestina), rivela dall’altro una sensibilità, una finezza e una profondità d’analisi assolutamente uniche. Non a caso l’opera ha goduto nell’oriente come nell’occidente cristiano di una popolarità ininterrotta fino ai nostri giorni. La Scala è l’invito a un pellegrinaggio: attraverso i suoi gradini ascendenti che culminano nella carità, “scandisce un cammino che porta alla somiglianza-partecipazione con Dio mediante l’imitazione del Cristo morto e risorto” (Olivier Clément).
Il volume propone profonde meditazioni su ognuno dei venti misteri del Rosario. Attraverso tre "gradini" di meditazione, il cammino offerto ci permetterà di vivere il nostro quotidiano sotto la luce chiarificatrice e dolcissima di Gesù e di Maria, e ci aiuterà a leggere i "segni dei tempi" nel nostro oggi. Con queste meditazioni si giunge a capire le infinite sfaccettature, le emozioni, gli orientamenti concreti e gli ammaestramenti spirituali che ci arrivano da questa antica forma di preghiera mariana.
Paolo VI nel 1971 li aveva esclusi dalla recita del breviario, insieme ad alcuni versetti altrettanto “imbarazzanti”: sono i salmi 58, 83, e 109, i cosiddetti “salmi imprecatori” che innalzano a Dio invocazioni di vendetta e rivalsa contro i nemici. L’autore, autorevole biblista, ripropone il delicato problema della presunta “incongruenza cristiana” di questi salmi e più in generale del rapporto tra la spinta violenta dell’uomo e l’invocazione a Dio. Se, perché, come (e quando) recitare questi salmi è il tema sviluppato dall’autore, tenendo sullo sfondo il contesto storico-biblico e di questi testi e l’enorme attuale risonanza rispetto al problema della violenza.
Si tratta di un’analisi del sentimento della gioia nella Bibbia. Nell’Antico e nel Nuovo Testamento, l’autore rintraccia le diverse manifestazioni positive: la gioia di Dio, l’esultanza della creazione, la gioia legata ai grandi eventi narrati. Il tema si sviluppa poi accostando alla gioia il tema della sofferenza, della sconfitta, del male; per arrivare infine alla gioia cristiana delle Beatitudini evangeliche.
Volume in formato tascabile nella versione in lingua corrente.
L'impianto didattico di questa 'Storia' consenti di: conciliare l'esposizione piana dei concetti con il rigore del linguaggio filosofico; favorire la percezione delle strutture concettuali, con il duplice scopo di illustrare adeguatamente sia l'impianto filosofico dei singoli autori sia lo sviluppo storico dei diversi problemi; presentare la storia del pensiero moderno in una chiave di categorie filosofiche, oltre che storico-evolutiva; delineare i contesti storici in cui nascono le diverse espressioni del pensiero moderno; rimarcare la diversità dei generi letterari utilizzati dagli autori, mostrandone la connessione con il loro modo di filosofare.
Negli altri volumi della serie, l'autore aveva trattato il problema che si presenta quando non si percepisce l'amore nel proprio linguaggio, perché ogni persona ha un "linguaggio dell'amore" diverso. Questo lavoro invece risponde al nostro bisogno di ristabilire il legame d'amore con Dio, indicandoci i linguaggi con cui Dio stesso parla nelle nostre vite. Il tutto, con il consueto stile divulgativo che rende la lettura piacevole e coinvolgente.
L'agile libretto illustrato si ispira alla vicenda di Michelangelo Buonarroti, che scrisse: "Non nasce in me pensiero che non vi sia scolpita dentro la morte". È per questo che l'artista scolpì ben tre "Pietà", che segnano un vero e proprio percorso spirituale sul tema. Seguendo questo cammino, il testo propone brevi frasi e racconti, domande, concise testimonianze, preghiere ed essenziali riferimenti biblici. Un sussidio per una più approfondita meditazione personale, ma anche una vera e propria catechesi per far risuonare la Bella Notizia del Cristo risorto.