Il libro ci porta a riscoprire Maria nella sua concretezza storica: una donna che ha lottato, il cui cammino e stato un pellegrinaggio di fede, con i suoi momenti di oscurita.
Commento spirituale al Vangelo di Marco.
Anselm Grun invita a vivere nell'amore e a riconoscere in esso la via attraverso la quale la nostra esistenza puo davvero diventare degna di essere vissuta.
Piacere di vivere, in queste parole vibrano musica e amore. Di di si alla vita. Lasciati ammaliare. Prenditi tempo per l'anima e ascolta il tuo corpo.
L'Autore, forte di una lunga esperienza in campo pastorale, ha scelto di rendere pubbliche le sue omelie: brevi e sostanziose, concrete e aderenti al vissuto delle persone.
Nato come guida per un corso seminariale, questo libro intende venire in aiuto a tutti coloro che, trovandosi per professione o per vocazione ad avere a che fare con altre persone, hanno compiti di direzione o comunque di responsabilità. Da loro si esige equilibrio, saggezza, capacità di discernimento e di collaborazione.
Dalla quarta di copertina:
Lo scopo di questo libro, pensato come guida per un corso-seminario, è di venire in aiuto a tutti coloro che, per professione o per vocazione, si trovano ad avere a che fare con altre persone, con compiti di direzione o comunque di responsabilità. Dove si esige saggezza, capacità di discernimento e di collaborazione. È una guida a confrontare i propri atteggiamenti con i valori fondamentali dell’immagine cristiana di ‘uomo’ e un invito a riflettere, ad esercitarsi in una modalità di direzione conforme non solo alla sapienza di tutti i popoli, ma soprattutto alla tradizione cristiana.
Dirigere con valori può dare gioia e pace interiore, può rendere più autentici, e non solo capaci di usare strumenti destinati a garantire prestazioni sempre maggiori. Nel tempo l’esperienza di una leadership fondata e orientata su valori può portare a risultati migliori di quanto non permettano di raggiungere i principi a corto respiro dell’odierno management di impresa. Soprattutto può favorire l’armonia con se stessi, e questa è certamente la premessa più importante per una buona direzione.
Solo stando bene con se stessi si possono avere buoni rapporti nel dirigere, e in questo modo si può anche contribuire a rendere la nostra società più umana e più degna di essere vissuta.
Una lettura assai illuminante dei testi evangelici sulla persona di Pietro, l'apostolo tipo e il primo dei discepoli.
Il libro si propone di illuminare il lettore sugli aspetti essenziali dell'Ortodossia, tanto sul piano storico quanto a livello teologico, ecclesiale e rituale.
Credere ricorda, con parole incisive, la gioia degli amici di Cristo nel vangelo: la samaritana, il buon ladrone, san Pietro ma anche i portatori della barella di un paralitico che faranno passare attraverso il tetto. Con questi personaggi padre Carré invita ad approfondire venti aspetti della fede: la preghiera, la carità, la volontà, la speranza, il coraggio, l'audacia, la generosità.
Come hai udito e hai creduto,
come hai detto: “Avvenga di me”, così ti è avvenuto.
Dio Padre ti ha baciata con il bacio della sua bocca.
Il testo qui proposto per la prima volta in italiano ha costituito una pietra miliare nella storia della mariologia per l’interpretazione che offre del Cantico dei cantici in riferimento al mistero dell’incarnazione. In tutta l’opera traspaiono la profonda sensibilità biblica, patristica e liturgica di Ruperto (abate del monastero di Deutz all’inizio del xii secolo) e il suo sensus fidei che gli consentono di risalire alle sorgenti della Scrittura e di leggerla con profonda intelligenza spirituale. Per Ruperto, secondo il quale il Cantico canta l’amore “per cui Dio discese nella beata Vergine così da generare da lei un figlio”, è grazie alla sua fede che Maria ha accolto in sé l’opera dello Spirito santo e ha concepito il Verbo, e per questa sua fede ella è beata e diviene madre di ogni credente.
Tutte le Scritture sono sante,
ma il Cantico dei cantici è il Santo dei santi!
Inno molteplice e variegato dell’amore,
il Cantico dei cantici
celebra umanità, passione ed eros,
ma anche la capacità dell'amore umano
di essere segno di infinito,
di pienezza, di totalità.
Qual è il messaggio centrale del Cantico dei cantici? Perché è stato conservato all’interno della Bibbia, fino ad essere ritenuto un vertice della rivelazione? Il Cantico parte dall’éros, dall’amore nella sua pienezza anche carnale, ma coinvolge molteplici iridescenze e va oltre. Dove uomo e donna si amano in modo vero e completo, nella gioia di una donazione totale, là appare il mistero dell’Amore di Dio; ciò che è divino, nel Cantico, è la relazione che intercorre fra gli amanti, e il Dio che è “un fuoco divorante” (Dt 4,24) dimora nel fuoco in cui si situano gli amanti.
Gianfranco Ravasi (1942), presbitero della diocesi di Milano, è Prefetto della Biblioteca ambrosiana e docente di Esegesi biblica alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale. All’indiscussa competenza dello studioso, unisce una rara capacità di divulgazione del messaggio biblico per gli uomini e le donne del nostro tempo. Presso le nostre edizioni ha pubblicato anche Qohelet e le sette malattie dell’esistenza.