«Vuoi essere felice? Lasciati guidare dallo Spirito Santo che ti condurrà attraverso i pericoli di questa vita alla perfetta visione. Tutti abbiamo bisogno dello Spirito Santo: ne hanno bisogno gli innocenti per non peccare; ne hanno bisogno i peccatori per convertirsi e i giusti per ottenere la perseveranza. Ne hanno bisogno i ciechi perché Egli è luce, i deboli perché è sostegno e gli afflitti perché è Consolatore. Ne hanno bisogno i tiepidi perché Egli è fuoco celeste, gli aridi perché è fonte viva e gli erranti perché è guida che fa schivare ogni male; ne hanno bisogno tutti coloro che aspirano agli eterni gaudi del cielo perché Egli è il santificatore delle anime. Ne ha bisogno e massimo bisogno la società moderna, caduta nel fango di tutti i vizi e di tutti gli errori...».
Beata Elena Guerra
Purtroppo molto spesso preghiamo in modo sbagliato, chiediamo grazie materiali, anziché domandare il dono dello Spirito Santo. Teniamo, invece, presente che chi riceve lo Spirito Santo riceve tutto!
Dalla Prefazione:
«Questa raccolta di preghiere è certamente un’opera preziosa che ci fa entrare nel cuore dei due santi di Assisi. Le loro preghiere sono come delle icone: cioè delle finestre che ci aprono sull’infinito amore di Dio; sono degli spazi nei quali possiamo scoprire le meraviglie che il Signore sa compiere nella vita di coloro che si lasciano guidare e amare da lui. Il dialogo con Dio e il silenzio sono la terra buona dalla quale fiorisce l’ascolto della Sua parola: lì sboccia l’amore che rende bella la vita, che la rende trasparenza di Dio come lo fu la vita di santa Francesco e santa Chiara».
† Card .ANGELO COMASTRI
VICARIO DEL SANTO PADRE PER LA CITTÁ DEL VATICANO
PRESIDENTE DELLA FABBRICA DI S. PIETRO COADIUTORE DELLA BASILICA DI S. PIETRO
La stessa cura e lo stesso amore che entrambi ebbero del Figlio di Dio incarnato durante la sua vita terrena, sono ora rivolti verso la Chiesa. Perciò, se facciamo questa novena con viva fede e una ferma speranza, attendiamoci con certezza di ottenere tutte quelle grazie che chiederemo, a condizione, però, che le nostre richieste siano conformi alla volontà di Dio e per il nostro progresso spirituale.
Meditare sulla figura e la missione di san Giuseppe; darne "testimonianza" attraverso la vita dei Santi che si sono distinti nella devozione a lui l'hanno promossa con il loro esempio; proporre un "fioretto" e la "giaculatoria" ricavati per intero dalla Sacra Scrittura, in sintonia di azione e di preghiera con quanto Dio ci insegna attraverso la sua parola ispirata: ecco come dedicare un mese al custode del Redentore.
Nelle sue Confessioni, sant’Agostino illustra magistralmente il mistero, la natura e le aspirazioni dell'uomo.
Il fascino di questo lavoro agostiniano è proprio nel contenuto di umanità che il Santo ha saputo effondere.
In questo libro ognuno potrà ritrovarsi con le proprie debolezze e soprattutto con le proprie passioni, che Agostino riteneva forze vitali insostituibili, purché incanalate verso il loro vero fine.
Sant’Agostino affronta poi due temi importantissimi: il problema del male (fisico, metafisico e morale) e il problema del tempo in rapporto alla creazione e all’esistenza umana.
Lo stile è affascinante e avvincente, di indiscussa levatura letteraria.
Dopo la Bibbia pochi libri possono essere considerati come questo una pietra miliare nella formazione dei cristiani di ogni tempo.
Finalmente un testo che fa luce e mette ordine sulla realtà cattolica dei grandi benefici trasmessi fra generazioni che arricchiscono la posterità ma anche sui tremendi pesi ereditari che penalizzano persone, famiglie, società e nazioni.
Ci troviamo in un vasto campo in cui il mandato evangelico di liberazione e di guarigione può e deve aver luogo.
Così, nello scambio d'amore mediato dal Cristo che è lo stesso di ieri, oggi e sempre (Eb 13,8), possiamo sperimentare suffragio e perdono, riconciliazione e pace, liberazione da catene e dipendenze, guarigione delle memorie negative, rimarginazione di ferite, grande armonizzazione e ricomposizione di conflitti ancor oggi tormentosi e distruttivi.
“Presi per mano da san Francesco e da santa Chiara, camminiamo nella Via che è Cristo seguendo le orme di Lui; le parole del poverello d’Assisi siano lampada al nostro piede e luce al nostro passo e nulla, neppure la polvere del sentiero battuto, attardi il nostro andare verso la Beatitudine della Santità che non è privilegio di pochi, ma puro dono di Dio, il “tre volte Santo”; dono concesso dalla Sua bontà paterna che fa partecipare i suoi figli, della Sua Santità; il nostro Dio è un Dio che fa quello che dice, perciò possiamo già godere della Sua promessa - «Sarete Santi perché io sono Santo» - Il “fare” che ci viene donato da “masticare” per il cammino di questi giorni, è dato, per quanto riguarda la Novena a san Francesco, dalle “AMMONIZIONI” di san Francesco; sono esse 28 brevi componimenti che, secondo gli storici, sono forse la parola finale che Francesco donava ai suoi frati alla fine delle riunioni capitolari.Per quanto riguarda invece la novena a santa Chiara, il “pane” che ci viene donato da “masticare”, per il cammino di questi giorni, è dato dal suo “testamento”. Esso è uno scritto che, nella sua semplice chiarezza, esprime le note più belle dell’anima di Chiara; con esso, ella vuole lasciare alle sue figlie, le “Sorelle Povere” (chiamate anche Clarisse), di ogni luogo e di ogni tempo, e a ciascuno di noi, un invito forte e caldo, a confidare nel Padre delle Misericordie, il Donatore di ogni bene; col “Testamento”, Chiara desidera lasciare a tutti coloro che lo leggeranno con devozione, un memoriale dell’Amore di Dio, attraverso il racconto lineare e vero della Sua esperienza di vita e di relazione, con se stessa, con Dio e con le sorelle. Buon Cammino!”.
Suor Chiara Carla Cabras
I Fioretti di san Francesco costituiscono una raccolta di “miracoli ed esempi devoti” riguardanti la vita del Poverello, resi in lingua italiana volgare nell’ultimo quarto del Trecento da un ignoto toscano che li ha ricavati dagli "Actus Beati Francisci et sociorum eius", composti probabilmente da frate Ugolino da Montegiorgio tra il 1327-1340.
I cinquantatré capitoli che compongono l’opera coprono un arco di tempo di 110 anni, in cui, oltre a Francesco compaiono alcuni dei suoi primi compagni e anche altri frati marchigiani. Di Francesco viene sottolineata la conformità a Cristo. Questo è il nucleo del messaggio che i Fioretti ripropongono. Nulla si dice della sua giovinezza, del travaglio della conversione, delle lotte e tensioni negli ultimi anni della sua vita. Francesco è l’alter Christus! Ed è alter Christus perché ha fatto del vangelo la sua regola e forma di vita. Questa conformità e sequela definiscono l’esperienza dei suoi primi compagni (Bernardo, Elia, Egidio, Leone, Masseo, Rufino, Silvestro, Chiara), sono annunciate nei grandi insegnamenti francescani (la vera letizia, la povertà, l’amore per le creature, la predica agli uccelli, il lupo di Gubbio...) e confluiscono nelle storie e nei racconti di alcuni frati marchigiani (Corrado d’Offida, Giovanni della Penna, Iacopo da Massa...). La sequela di Cristo, povero e crocifisso, accompagna così a mò di sottofondo musicale le storie di Francesco e dei suoi fratelli, i quali, nonostante le fatiche e le lotte del cammino non rinunciano a cantare e lodare l’Altissimo bon Signore, certi che “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio”...
Qui è vera letizia!
Il tema generale dei brani di preghiera è la pace che l’orante raggiunge quando si concede a Dio senza riserve. L’orazione può essere fonte di serenità e di consolazione che nascono dal Signore: una serenità e una consolazione che sospingono singolarmente all’impegno della risposta a Dio e dell’amore al prossimo.
Alessandro Maggiolini, vescovo di Como, aggiunge ai libri già scritti questa raccolta di preghiere desunte dalla liturgia, da santi e da noti poeti. Si tratta di testi che vanno letti e riletti con pacatezza per gustarne il contenuto e il sapore religioso. Al dettato poetico si intercalano commenti esplicativi. L’autore ha partecipato alla stesura del Catechismo della Chiesa cattolica.
Il volume offre un contributo alla riflessione teologica sulla presenza e l'azione della Chiesa nel mondo della sofferenza e della salute. La presentazione del volume e del card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano.
Dopo aver esaminato la consistenza e le caratteristiche delle emozioni nelle Cure Palliative, il libro propone indicazioni per la loro gestione.
Il libro accompagna la preparazione al Convegno Ecclesiale di Verona (16-20 ottobre 2006), in modo particolare la riflessione riguardante l'ambito della fragilita, sofferenza e carita.